Amelia Rosselli, da Sleep: Poesie in inglese

too vast a promontory for may sight
is this hill of belief: too vast
a thought you hide from my sight
this hill which slopes.

too strange a coincidence, your hand
on mine.
*
troppo vasto un promontorio per la mia vista
è questo colle di fede: troppo vasto
un pensiero che nascondi alla mia vista
questo colle che declina.

troppo strana coincidenza, la tua mano
sulla mia.

(traduzione dall’inglese di Emmanuela Tandello, Garzanti, 1992)

3 pensieri su “Amelia Rosselli, da Sleep: Poesie in inglese

  1. Marco Simonelli

    Ci sono delle persone che dicono: “Madonna mi ha cambiato la vita”. Altri lo dicono dei Doors, dei Nirvana. Io lo dico della Rosselli.

    Quando la Rosselli si suicidò avevo 17 anni e iniziavo appena allora a comprare i primi libri di poesia contemporanea. Comprai l’edizione della Libellula di Studio Editoriale. Non capii un tubo. La liquidai. Forse non ero pronto ancora per entrare dentro quel testo. Poi la Bettarini mi passò una fotocopia di Spazi metrici. E io cominciai ad appassionarmici. Mi ci vollero credo almeno una decina di riletture per afferrarne un minimo di senso, poi, quella, fu la chiave che aprì lo scrigno. Se devo fare un viaggio o assentarmi da casa, mi porto sempre qualche libro dietro. Le poesie della Rosselli non mancano mai.
    Leggere la Rosselli significa re-imparare a guardare il mondo ad ogni pagina.

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  2. Francesca Matteoni

    Re-imparare, ma anche disimparare ella stessa misura, come catapultati all’interno di una creatura (Amelia/ la sua poesia) che emette parole solide sopra il mondo (e mi riferisco proprio ad una cosa fisica: fare uscire qualcosa di solido e concreto da noi fino allo squartamento).

    Sleep sfortunatamente mi manca. Grazie Marina!

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  3. mariapia

    Come non ringrazairti, Marina, di questo dono!
    A proposito del tumulto della sua vita, il giorno della presentazione del suo Sleep a Roma, primavera ’89’, Antonio Porta che doveva presentarla muore, (Amelia ne aveva fatti di lutti, dopo il padre, lo zio, la madre, Rocco, Pier Paolo, ma ogni volta era “quella” volta..)

    “Sleep” bellissima raccolta sua.
    E’vero che Amelia cambia le vite di chi la legge, è inconfutabile, anche in chi non la conobbe, la sua poesia infatti lo fa.
    Non ha bisogno lei, delle mie parole.
    Però non c’è cosa di lei che non conservi, e le sue poesie, scartate da Documento, e pubblicate da Aelia Laelia nell’84, è operazione che mi coinvolse a Parma, e profondamente, prima di conoscerla. Il resto sono bellezze, tesori .

    Grazie, dunque. Maria Pia Q.

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