Delle mie quattro sorelle la più grande, Germana, è molto grassa e impacciata. Sembra sempre fuori luogo, dovunque la metti, dovunque si mette.
Ingombra qualsiasi spazio. E per questo se ne sta spesso chiusa nella sua stanza ad ascoltare la radio.
Le parlo poco, perché non so che dirle.
Germana divide la sua stanza con Gioia, che però sta sempre fuori casa.
Una volta ho letto i messaggi sul suo cellulare.
Hai la pelle più morbida che abbia mai accarezzato: ti amo diceva uno.
Giorgia, la più piccola, divide la sua stanza con me.
E’ silenziosa e molto profumata. Legge dalla mattina alla sera.
Ogni tanto dice delle frasi che mi fanno pensare.
Per esempio, l’altra sera, prima di addormentarsi: “Finché amerò la vita più della morte, avrò aria da soffiare nei polmoni”.
L’altra mia sorella invece è una che è meglio lasciar perdere.
Veste sempre di scuro e una volta l’ho vista aggrappata alla parete della sua stanza come se fosse un ragno.

come si chiama la quarta?
……..Notturna?
e poi dove è andata, la ragna?
Suvvia, Emanuele, non lasciarci così sulle spine….
…ma perchè delle quattro vi interessa proprio solo quella che “è una che è meglio lasciar perdere”?
a me piace quella silenziosa e molto profumata. quella che legge da mattina a sera forse perchè credo come lei che:
“Finché amerò la vita più della morte, avrò aria da soffiare nei polmoni”.
grazie emanuele perchè in un mondo segnato da tanta violenza,verbale e non, hai tracciato un segno di grazia e intelligenza declinate finalmente al femminile.
saluto tutti
elena f
ti sei immedesimanto nella “migliore”: sei tu, ti dà da pensare, legge, spera, ama la vita. bravo.
le altre tre sono l’ignoto, il difficile, l’oscuro, il peccato, ecc. la ragna non ha nome, addirittura! strano fratello.