Un inedito di Luigi Di Ruscio

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la profanazione delle tombe ebraiche
è molto peggio profanare i vivi
è strano a dirsi perfino i palestini
sono ad immagine d’iddio
e sparare su di loro significa
sparare sull’immagine di Dio
il certo che mai le lapidi
verranno profanate ma solo imbrattate
anche se fosse la lapide
dove è ricordato il ritrovamento
del cadavere di Moro
non imbrattate le lapidi
e non profanate ammazzando i vivi

18 luglio 2007

14 pensieri su “Un inedito di Luigi Di Ruscio

  1. lucaariano

    Molto forte e arriva dritto questa poesia di Di Ruscio, come nel suo stile. Trovo che la poesia di Di Ruscio dagli anni ’50 ad oggi non abbia mai perso vigore. Complimenti! Poeta che sento molto vicino. L’ultimo (e forse uno dei pochi) poeta operaio.

    Un caro saluto

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  2. alessandro ghignoli

    mi viene da ricordare un poeta (amico suo) come Roberto Voller. poesia imponente e importante quella di Luigi Di Ruscio.

    un abbraccio

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  3. Luigi Di Ruscio

    La mia intellignza è elementare, si dice anche da persono molto religiose di lapidi profanate e mai quando ammazzano uomini che viene profanata l’immagine di Dio. La mia è la logica di un bambino e anche di uno scemo o di uno emarginato dalle vostre consuetudini sociali. Luigi Di Ruscio

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  4. elena f

    la logica dei bambini è quella più vicina al vero, per questo disarmante ed efficace oltre che bellissima.

    grazie di nuovo

    elena f.

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  5. marcosimonelli

    Luigi di Ruscio. Per me è un nome mitico. Non avrei mai pensato di poterlo conoscere anche solo virtualmente. Grandiosa esperienza! MI permetto una postilla personale: le consuetudini sociali a cui Luigi accenna sopra io le sento come le scarpe strette e vorrei togliermele

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  6. Giovanni Nuscis

    La sacralità della vita, ci dice Luigi, viene sempre prima della sua memoria affidata ad una lapide. Il “popolo di Dio” dovrebbe saperlo meglio di altri – vuol dirci forse il poeta tra le righe – quando s’indigna per le “proprie” tombe profanate. Ma la lettura di questi versi, più in generale, ci richiama la sacralità di ogni vita e di ogni volto, del suo imperscrutabile mistero.
    Grazie
    Un saluto da Giovanni

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  7. Luigi Di Ruscio

    Da pochi mesi è in libreria una mia raccolta antologica col titolo POESIE OPERAIE casa editrice EDIESSE, prefazioni Ferracuti e Raffaeli, costa 10 euro. Mi rivolgo ad Elena, a Giovanni e tutti quelli che leggono volentieri le mie poesie. Un abbraccio a tutti Luigi Di Ruscio

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  8. marcosimonelli

    Signor di Ruscio, temo che lei inorridirà a quel che sto per dire ma per me lei è un mito. Stia tranquillo che non le vengo sotto casa nè la seguo al bar per rubare le tazzine in cui ha bevuto, volevo solo dire che quel (purtroppo troppo) poco che ho letto del suo lavoro in me provocò diversi e differenti stranguglioni fra moti d’identificazioni, brividi di consapevolezza, intasamenti psichici e altro ancora. Ciò non sempre m’accade e ritenevo giusto comunicarglielo, semplicemente, anche un po’ per ringraziarla d’aver scritto, considerando che c’è sempre un surplus d’emozione nel rapportarsi direttamente a chi con la scrittura c’ha provocato qualcosa di extrastrong.
    Nel senso che io per la sua raccolta antologica dieci euro ce le spenderò più che volentieri e anche fossero state quindici l’avrei spese ugualmente sapendole ben investite.
    Ecco, mi perdoni l’atteggiamento stile bambino scemo davanti a Cristina D’avena ma ci tenevo veramente tanto.
    Grazie
    Marco Simonelli

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  9. luigi di ruscio

    Luigi Di Ruscio (www.diruscio.it)
    più degli assolutismi preferisco i miei relativismi
    più di tutto il credere amo il mio dubitare
    più delle crocefissione d’Iddio amo la sua resurrezione
    più delle concentrazioni amo le mie distrazioni
    al papa mitrato preferisco un pippo scappellato
    più della ritualità amo la creatività
    più del sonno preferisco la veglia
    più delle radici preferisco il radicalismo
    all’occupazione preferisco la liberazione
    degli occupanti preferisco chi lotta contro l’occupazione
    non pregate
    Iddio conosce tutto quello di cui abbiamo bisogno
    e tutto ci sarà dato e ci è stato dato
    senza chiedere niente

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  10. luigi di ruscio

    Carissimi amici e lettori a fine novembre potrete aquistare L’IDDIO RIDENTE del sottoscritto Luigi Di Ruscio, Editrice Zona, prefazione Stefano Verdino. Si tratta di circa 300 poesie corte epigrammatiche tra cui quelle qui pubblicate.

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