Breve lettera al Biondo

di Paola Castagna

Torno
da diversi giorni
non da un viaggio radioso
bensì dalla tana

torno per respirarci dentro
e pulsare
faccio un gran baccano
in ‘sto silenzio mediocre

quanto i cani
che la scorsa notte
han lasciato
un latrato stridulo

anche ora
nell’alba che ringhia

ho mostrato i denti,

non a te,

ma ti ho perso comunque

da diversi giorni
la tana
mi ha ripreso in protezione
da questo dove
è cotone al vento
che ricopre le coscienze
e vorrei,
caro Biondo,
darti le parole nitide
che ancora mancano
nel rispetto dei tempi
in un’ora solare

mentre dentro che risuona
è: mi manchi
osceno e discreto al tempo stesso
nel biondo che porti
la luce non ha eguali.

2 pensieri su “Breve lettera al Biondo

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