Questa era una poesia sulla censura…

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————–ma è stata censurata.

87 pensieri su “Questa era una poesia sulla censura…

  1. gtramutoli

    Carla, non lo so. Devi chiederlo ai censori che oggi m’hanno fatto sparire il post sul Campiello. O allo Spirito Santo. Ciao

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  2. lucaariano

    Io ho fatto in tempo a leggerlo quel post!Sono stato fortunato? Come coloro che vedono le pellicole di un film che poi brucia in un incidente… 🙂 Mi sa Giancarlo perchè si era superato il numero di post e la distanza oraria?

    Un caro saluto

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  3. paolocacciolati

    …………………………………………………………………………………………………………….questo era il mio commento, ma pure lui è stato cancellato.
    Comunque per il Campiello non disdegnerei l’uso del book’s qualit-o-meter.

    Ciao Giancarlo

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  4. cara polvere

    io credo nei trattini. volevo commentare i trattini.
    posso?
    sembrano una di quelle cose che hanno tanto da dire sti trattini.
    a parte le battute mie sceme. peccato per la censura, allora.
    un saluto
    paola

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  5. elena f

    da frequentatrice assidua del blog posso dire di non aver mi visto censurato un post, semmai mi è capitato di vederlo apparire e sparire per poi ritornare con qualche ora di… fuso orario … non potrebbe essere a causa dell’ organizzazione interna della redazione ? la cosa migliore sarebbe fare domande e comunicare fra voi responsabili del blog prima di parlare di censura, c’è un post qui sotto che sarebbe davvero da censura e nessuno si è sognato di cancellarlo…se tanto mi da tanto il post di tramutoli tornerà in tutto il suo spelndore, all’ora che sarà stata stabilita dal “palinsesto”. se mi sono sbagliata chiedo venia.

    buona serata

    elena f.

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  6. fabry2007

    suppongo che l’articolo sia stato cancellato per aver ignorato le regole della distanza tra i post, ma è da verificare. il lettore è tenuto a protestare se i post distano meno di 4 0 5 ore l’uno dall’altro, ingolfando l’homepage. generalmente i responsabili rimandano il post a un orario successivo avvertendo l’autore. può capitare eccezionalmente che ai responsabili prendano i cinque minuti e cancellino il malcapitato articolo. altra possibilità: il timer non ha funzionato a dovere; in questo caso il post viene inserito fuori orario, come è capitato oggi per la Golisch.

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  7. Carla

    ps, Elena, che resti tra noi, io quella melanzana lassù, la vidi due giorni fa, comparire e scomparire più veloce della luce!
    Mah….

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  8. Blackjack

    La censura è una gran cosa: scatena sempre un sacco, ma che dico un sacco, almeno tre sacchi di congetture. Non ci fosse bisognerebbe inventarla.

    Blackjack.

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  9. Giancarlo Tramutoli

    grazie a Luca e a Fabrizio per le ipotesi sulla sparizione. Evidentemente son stato precipitoso e permaloso, ma mi ha fuorviato la vicenda recente
    del post su Nori “ritirato”).

    Valter,
    (ripeto un po’ quelo che ti avevo scritto nel post scomparso.
    Zaccuri non l’ho letto. E neanche entro nel merito della qualità dei romanzi. Il mio era più un pezzo da telespettatore che fa il tifo per una sua conterranea che gli è pure simpatica, pur non conoscendola. Mentre antipatico e inelegante mi è parso Fruttero. Detto questo, Mille anni che sto qui, mi pare scritto bene e forse perde in tenuta stilistica nella seconda parte, ma non mi identifico con quella visione oleografica e arcaica della Basilicata. Mi ha irritato lo snobismo verso la tv e il nazionalpopolare, fatto poi da uno scrittore (da me mai amato)che ha scritto niente meno che La donna della domenica e che in Donne informate sui fatti, non è poi lontano da una scrittura da sceneggiatura televisiva. Sulla questione comunque ha risposto con chiarezza e tranquillità la Venezia, ieri, sul Corsera.
    Ciao

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  10. elena f

    @luca

    non credevo che ci fosse bisogno di specifiche ma visto che lo chiedi ti rispondo, se fosse stato per me avrei cancellato l’irrispettoso e indegno attacco che oggi è stato perpetrato ai danni di una persona che ha appena esalato il suo ultimo respiro.

    non sono entrata lì e non voglio entrare qui in polemica. di fronte a certe cadute non dico di stile (sarebbe il minimo) ma di umanità (e questo è grave) mi limito a stendere un velo pietoso, su fatti e persone.

    buona serata

    elena f

    Rispondi
  11. lucaariano

    Elena ho letto post con attacchi antisemiti, antipalestinesi, di un integralismo religioso pazzesco, maschilisti, intolleranti ed irrispettosi. Qualcuno li ha tolti? A me hanno dato molto fastidio e non sono intervenuto oppure ho detto la mia pacatamente. Se tu reputi disumano per carità, liberissima, però per me le cose davvero disumante sono altre, come hanno scritto alcuni commentando quel post.

    Buona serata anche a te

    Un saluto caro

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  12. elena f

    appunto, luca, dicevo che questo sito è un luogo in cui si lascia ampio spazio alle idee di ciascuno senza alcuna censura. tutto qui. il resto è una mia idea e se permetti, visto che non si usa censurare nessuno lo permetterai di sicuro, resta, condivisibile o no, una mia idea.

    buona serata

    elena f

    Rispondi
  13. lucaariano

    Certo Elena! Il bello di questo blog è la Libertà di espressione e cito la solita frase di Voltaire:

    “Non condivido le tue idee, ma combatterò fino alla morte per difendere il tuo diritto ad esprimerle.”

    Buona serata e W l’Illuminismo!

    Un caro saluto

    Rispondi
  14. cara polvere

    «Vi prego, mastro luogotenente, accompagnatemi su, e quanto a scendere, lasciate fare a me.» (Tommaso Moro)

    w l’umanesimo

    paola

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  15. cara polvere

    o anche

    In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare. In un paese ben governato, è vergognosa la ricchezza.
    Confucio

    un saluto
    paola

    Rispondi
  16. Gian Ruggero Manzoni

    Cara Elena F. ti facevo donna più intelligente, ma, a quanto vedo, la testa fasciata ce l’hanno in molti a questo mondo. Peccato per te. Ho molto gradito, tempo fa, le tue dotte esternazioni e citazioni, ma ora rido, e molto, al tuo diniego e ai tuoi rimandi ‘censuratori’ al mio post sul Luciano nazionale… ma fammi il piacere anche tu! Se hai qualcosa da dire il post su Pavarotti è ancora là e commenta là, non qui. E basta fare i fenomeni o i superiori con la puzzetta sotto il naso. Taci oppure scendi in campo là dove il campo c’è, senza fare ‘ste battutine da maestrina da 4 soldi sotto altri post. Se le mie sono “cadute non dico di stile (sarebbe il minimo) ma di umanità (e questo è grave) mi limito a stendere un velo pietoso, su fatti e persone” la tua, qui, cos’è, un’uscita da gran signora? Stenditi il velo pietoso caritatevole e dolente sulla testa (fasciata) e guardati i funerali di Pavarotti in diretta RAI, ma non tirar fuori ‘robe’ che solo ora ho letto, qui, per caso… passando qui per caso, altrimenti la coltellata sarebbe stata del tutto alla schiena… perciò, per non essere tacciata anche da codarda, affronta le questioni là dove succendono… altrimenti zitta… così, tanto per insegnarti l’educazione… e questo è quanto, e sempre della serie: ecco come sono gl’italioti. Una volta che là avrai detto, se ne avrò voglia ti risponderò… ma penso già di averti risposto qui, quindi non ti scomodare. Hai già avuto il tuo. Ciao e tanto di cappello anche e soprattutto alla tua di ‘umanità’. A buon intenditor… e ci siamo capiti, e anche gli altri reputo abbiano capito. Ma chi sei, l’amministratrice occulta di questo blog, visto che giustifichi a destra e a manca le scelte dei gestori? Anche nel nuovo post su Nori hai detto la tua. Non sarai Fabry sotto mentite spoglie… oppure Franz in vena di fare la perpetua? …mah? Misteri della fede.

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  17. elena f

    @Gianruggero

    quello che dovevo dire sul tuo post sono stata la prima a dirlo, riguardati i commenti : il mio è il primo della lista.
    oltre a quello, di come gestisci le tue invettive i tuoi rancori, i tuoi livori, le tue presunte battaglie giuste sono fatti che non mi riguardano.
    Qui in questo post sono stata interrogata su una mia affermazione sulla censura e qui ho risposto. nessuna pugnalata, tranquillo non ho mandato mail private, la mia affermazione è alla luce del giorno .
    quanto ad essere la perpetua del blog, o fabry o franz sotto mentite spoglie non mi degno neppure di risponderti perchè è un’affermazione che parla da sola visto che così non è me che offendi ma i tuoi amici e collaboratori.
    ti assicuro che dopo i tuoi ultimi post considero un complimento essere definita una:maestrina da quattro soldi : se i maestri di valore sono come te meglio valere nulla e poco meno di nulla
    come me.

    elena f

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  18. Marina Pizzi

    21:cara polvere:
    grazie, condivido.

    anche se le regole, purtroppo, DEBBONO essere rispettate pena la carneficina certa. qui, il “certo”, è un altro tipo di carneficina: la civiltà comunque a termine e, molto e più di molto, opinabile.

    anche senza regole la carneficina? e più!?: ANCHE QUESTO E’ VERO.

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  19. fabry2007

    tutto ha un senso, finché si trova quel legame con la vita che è dentro di noi, e che non bisogna soffocare a nessun costo. quando si chiude anche l’ultimo spiraglio bisogna fare marcia indietro e riaprire, tanto tutto il resto non avrebbe senso. quindi invito alla riconciliazione con se stessi e con gli altri. del funerale di Pavarotti mi ha colpito la rievocazione del duetto con il padre: di fronte a quelle immagini, a quelle voci, ho pensato che c’è qualcosa che ci unisce, al di là di tutto, al di là di ogni meschino tentativo di sentirci stranieri gli uni agli altri. solo così riesco a sentirmi Uomo.

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  20. Marco Saya

    “del funerale di Pavarotti mi ha colpito la rievocazione del duetto con il padre:”

    Si, Fabry, forse è stato il momento più intenso e commovente! e poi ho pensato: c’è modo e modo di tornare polvere… 🙂

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  21. musetta

    “E basta fare i fenomeni o i superiori con la puzzetta sotto il naso” è scritto qui sopra. Perché avere cuore e compassione nel senso più alto del termine e avere rispetto per morti(tutti)nel momento del lutto significa, per qualcuno, fare i fenomeni e superiori con la puzzetta sotto il naso. Da queste cose si può capire perché il mondo va a rotoli.

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  22. fratturemultiple

    settembre è il periodo dell’anno in cui mi sento meglio dentro, ottimista e grintoso, ma ancora non so bene dove mettere tutta questa voglia di fare. E’ il mese dell’artrosi, la festa delle depressioni. Mi spiegai o bisogna mi faccia firriare i cabasisi con Nori, e la censura e il permaloso e quello e quell’altro e dai taliatevi l’un l’altro e fate paci.
    Mario impossessato da Camilleri

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  23. Gian Ruggero Manzoni

    # Elena F. 🙂 Il tuo primo commento là (da me) era da Baci Perugina, da catechismo da orotario… questo sopra era ed è al vetriolo… alla faccia della tua cristianità e del tuo doppio. Riguardo ai miei amici gestori di questo blog: sarò ben felice che al posto mio invitino te a salmodiare, così da essere tutti felicemente irradiati dalla luce divina che effondi.

    # Musetta. 🙂 Leggiti tutto il papiro a questo indirizzo, così forse capisci per davvero perché il mondo va a rotoli e il perché del mio dire… adesso te lo linko, come fa Elena F.: http://www.lapoesiaelospirito.it/2007/09/07/ieri-e-morto-luciano-pavarotti-fu-vera-gloria/#comments

    Perché, allora, continuate a leggere la Divina Commedia e vi riempite la bocca di elogi? Dante mise all’Inferno suoi contemporanei ancora caldi e voi lo leggete, lo commentate, lo innalzate come massimo poeta. Io non sono di certo Dante, ma il vivo o il morto (ancora caldo o già freddo) non fa, per me, alcuna differenza. Si è degni da vivi come da morti, se non lo si è, non lo si è. La morte non assolve… e questo è cattolicesimo. Magari fosse così, forse che allora tutti i carnefici del pianeta siano andati assolti una volta morti? Forse che Dante sia stato uno che sparava invettive, un rancoroso, un uomo di livore, che faceva presunte battaglie giuste (sue) di cui a noi non importa niente? Allora perché lo leggete, lo studiate e ne tessete le lodi. Perché infine ha visto Dio… e chi vi dice che non sia io, primo fra voi, a vederLo più chiaramente proprio tramite la verità che ho riportato nel mio post? Pietà? Ma che pietà quando l’ipocrisia è stato pane e companatico di tutta una vita e si è ‘mangiato’ sugli altri. Dio, se c’è (e come Madre Teresa comincio ad avere dei seri dubbi) dopo tutto ‘sto piagnisteo nei confronti di chi in vita ha pensato solo alle sue tasche, predicando bene ma razzolando male (fregiandosi di dispensatore di beneficienze, ma evitando di fare il suo dovere come cittadino e, soprattutto, come uomo che si diceva ‘caritatevole’) non se ne fa niente degli ipocriti, in particolare di chi va in chiesa senza onorare il proprio cervello: cioè usandolo, visto che se c’è Dio, è stato Lui a darcelo. Poi basta con queste litanie di frasi fatte da liturgia per i defunti. Che si facciano i funerali di (‘finto’) Stato in diretta RAI (cioè a spese nostre) ai pompieri che sono morti perché le vostre case non bruciassero, o a quei poliziotti che crepano perché un albanese, accolto dalla vostra pietà, li ha sforacchiati a suon di pallottole. E piangete per quelli. Amen.

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  24. portia

    vorrei ricordarti, ruggero caro, quante volte Dante parla di pietas, pietà, pietade. proprio oggi ci pensavo. quindi vai a rivederti l’Inferno, vedrai quante volte Dante e Virgilio parlano di PIETA’. Va’, va’ a rivedere, forse non te la ricordi bene. La pietà non è piagnisteo, informati tu per una volta. Magari scoprirai un senso che fino a oggi ti era sconosciuto. Te lo dico seriamente che quella cosa ipocrita che dici tu, quella roba lì non ha niente a che fare con la pietà.

    Rispondi
  25. portia

    Mira quant’ell’è pietosa e umile; ché sono proprio rimedio a la temenza, de la qual parea l’anima passionata, due cose, e sono queste che, massimamente congiunte, fanno de la persona bene sperare, e massimamente la pietade, la quale fa risplendere ogni altra bontade col lume suo. Per che Virgilio, d’Enea parlando, in sua maggiore loda pietoso lo chiama. E non è pietade quella che crede la volgar gente, cioè dolersi de l’altrui male, anzi è questo uno suo speziale effetto, che si chiama misericordia ed è passione; ma pietade non è passione, anzi è una nobile disposizione d’animo, apparecchiata di ricevere amore, misericordia e altre caritative passioni.

    Dante, Convivio

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  26. portia

    n.b.
    è una nobile disposizione d’animo, apparecchiata di ricevere amore, misericordia e altre caritative passioni.

    Rispondi
  27. Marco Saya

    Gian Ruggero, che ti piaccia o no, Pavarotti, come tutti i grandi artisti di tutti i tempi, rimarrà nei secoli a venire. Mettiti il cuore in pace. Amen.

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  28. Gian Ruggero Manzoni

    Ci mancavono le Frecce Tricolore e il Vescovo che ha elogiato l’umanità del cantante che faceva del bene senza che suonassero le grancasse (alla faccia che lui e la seconda moglie volevano anche soldi dalla RAI per trasmettere il loro party annuale a Modena – pagato anche da quella amministrazione di sinistra), con Prodi e la corte dei miracoli nei primi banchi a fare sì con la testa… ma che pietà! Leggiti bene la Commedia, Portia, che Commedia è anche dell’umanità intera (appunto), leggiti bene l’Inferno e quelle pene (studiate ad arte dal poeta).. poi che dica pietà anche 10 volte fa parte del gioco (del resto era guelfo, non ghibellino), tanto all’Inferno li ha messi e da lì non li ha fatti più uscire. Ancora ci restano dopo 700 anni.

    Saya, se resterà come Caruso lo continueranno ad ascoltare solo i mafiosi nei film di Coppola. Parli di Iraq e non vedi le puttanate che si fanno qui? Se non erro sei nato e hai vissuto in sud America, beh, quando nel 2002 andai in Argentina Buenos Aires era tappezzata da murales con sopra dipinti Maradona e Evita rappresentati come santi… lungo le strade gente in fila che sperava di poter prelevare 100 pesos da banche con le saracinesche abbassate… al che pensai, ecco come mai una nazione è andata in vacca, si è fatta stritolare da una dittatura militare e strozzare dagli yankee… poi mi risollevai al Boca dove vidi, anche, un murales col “Che”… al che ri-pensai, almeno qualcuno (dopo aver letto che Guevara era nato argentino) ha inteso come vanno le cose (e te lo dice un non comunista, bada bene)…

    Rispondi
  29. portia

    ma il moderatore dov’è? qui si rasenta la follia.
    c’è qualcuno che non esita a paragonarsi a Dante e addirittura afferma di poter vedere Dio meglio degli altri(e con che toni). E fa tutto questo oltraggiando i morti, sputando sentenze(come se fosse Dio) e spregiando chiunque gli parli di valori umani. Ma è tollerabile tutto ciò?

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  30. fabry2007

    ecco il moderatore.
    non mi pare ci sia molto da moderare. ormai Gian Ruggero si è calmato, vero Gian?
    sembra cattivo, certe volte, e invece è diventato buono come me.
    questa di Pavarotti è una storia infinita. è un grande, è un pirla, è un delinquente, è una stella immortale? ai posteri l’ardua sentenza.
    buonanotte

    Rispondi
  31. Gian Ruggero Manzoni

    Odio il perbenismo codino, Portia, e tu ne fai parte, come molti altri qui. Ma di che valori umani stai parlando?! I tuoi?! Quelli di Pavarotti?! Fai poco l’isterica e leggi bene quel che scrivo. Perché non sei andata a Modena a strapparti le vesti e i capelli? Là saresti stata in buona compagnia. Con me becchi poco, come si dice dalle mie parti. Ma poi chi sono ‘sta Portia, ‘sta Musetta, ‘sto Medioman, ‘sta Elena F. in corsivo ??? Mah! Misteri dello Spirito.

    Rispondi
  32. portia

    ma vai al diavolo pezzo di imbecille senza ritegno senza cuore ed esaltato. pensi di essere Dio? vergognatevi tutti moderatore compreso e questa volta non ci vedremo più sicuro

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  33. Gian Ruggero Manzoni

    …buonanotte… ovviamente, dal braccio di Dio! L’ho anche tatuato sul braccio 🙂 Ne posterò la foto… oltre al Sacro Cuore con le Sette Spade che ho tatuato in mezzo al petto… e non è uno scherzo. Eh eh eh eh eh !!!Ho anche tatuato, sulla spalla sinistra, il doppio cuore con Croce della Nuova Vandea… più braccio di Dio di così neppure le Guardie Svizzere.

    Rispondi
  34. Gian Ruggero Manzoni

    Anto, dei miei tatuaggi sacri ne farò un libro (al Meeting di Rimini mi ha immortalato un amico fotografo molto noto: cattolicissimo, integralista, fondamentalista, ma non codino… anzi: lucidissimo in questa sua posizione)… quel libro te lo spedirò (e lo spedirò anche a Fabry) e il giorno del tuo funerale (…ma morirò prima io di te, stanne certa) farò l’orazione funebre sulla tua bara a torso nudo. Del resto io credo che siano stati loro a proteggermi contro gl’infedeli in Bosnja… e non solo… anche qui 🙂

    Rispondi
  35. Rina

    Io non vorrei niente di tutto questo. Al mio funerale vorrei solo un sacro silenzio, gli osanna mi piacciono poco. Forse solo un canto, un gospel quello sì, mi ha sempre attratto, forse lo vedo come un aggancio per comunicare col divino.

    Rispondi
  36. Marco Saya

    @43

    Gian Ruggero, sono tornato due settimane fa da Buenos Aires, per fortuna qualcosa è cambiato dal 2002, a Boca e non solo il ritratto del “CHE” continua a troneggiare.

    Buona domenica
    Marco

    Rispondi
  37. portia

    alle affermazioni di Gr
    visto che mi dài dell’isterica e dici che non leggo bene
    i tuoi post
    ti paragoni a Dante sì, perché anche se affermi di non essere certo lui(che scoperta), tracci un parallelismo con lui. A parte che lui l’ha fatto in un’opera poetica e non in un blog, e questo già fa la differenza. Poi la Divina Commedia è intrisa tutta di pietà e compassione per le miserie umane. cosa che manca a te.

    i miei valori non sono di certo i tuoi. questo è sicuro. e per tua cecità e incapacità di ascolto(di lettura) ancora non hai capito cha a me del caso Pavarotti non me ne importa niente. Non in questo momento. Avrei parlato anche per il più probo(!) degli uomini come per l’ultimo degli assassini.
    e, visto che mi dici perbenista: sono la prima a battersi contro l’ipocrisia della finta beneficienza. Cosa che non mi impedisce, anzi, mi spinge, ad avere rispetto per qualsiasi essere umano.
    io non perbenista. sono però una persona perbene.
    e non vado in chiesa da quando avevo otto anni se proprio lo vuoi sapere. nemmeno so se credo in dio.
    ma ho dei valori sì. a differenza di te, che sei vuoto di tutto e soltanto pieno di rabbia. mi spiace per te e per tutti quelli che ti assecondano.

    Rispondi
  38. Angela D.N.

    se questa simpatica querelle portia dovesse continuare, mi sa che tu e gr finite sull’altare, magari con la benedizione pure di elena 🙂
    buongiorno a tutti

    Rispondi
  39. Rina

    Che ne sai, Angela, se Portia è una donna? Però considerando la delicatezza che si percepisce dalle note ‘arrabbiate’ mi sa di sì 🙂

    Per te e per tutti
    di Erri De Luca

    Da Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi, 2002

    VALORE

    Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

    Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

    Considero valore il vino finche’ dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato, due vecchi che si amano.

    Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente e quello che oggi vale ancora poco.

    Considero valore tutte le ferite.

    Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
    provare gratitudine senza ricordare di che.

    Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord, qual e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

    Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
    la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

    Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.

    Molti di questi valori non ho conosciuto.

    Rispondi
  40. Gian Ruggero Manzoni

    Franz. Prendila sul ridere… del resto ti ci vedrei a preparare una minestrina in brodo per Fabry. Calmati anche tu, come son sempre stato calmo io 😉

    Angela. Con te anche una meringa… altro che anguria. Gli armadi sono 3: uno per chi all’Inferno, uno per chi in Purgatorio, uno per chi in Paradiso… cmq è gente tutta ancora viva, ma, d’uffico, già destinata al dove, ovviamente per mia volontà, quale braccio del divino 🙂 Riguardo al matrimonio con Portia, beh, perché no, potrebbe riempire i vuoti che mi vivono.

    Saya. Meno male… era ora… spero che gli argentini si siano del tutto svegliati e che si tolgano dalle scatole al più presto gli inglesi e gli yankee… sanguisughe e colonizzatori del sud del globo (e non solo).

    Rina. Un gospel come nel film “The Blues Brothers” con tanto di James Brown,

    Rispondi
  41. Marco Saya

    @64

    Rina, Valori di Erri de Luca, una delle più belle poesie che, spesso posto sul mio blog, di un autore ancora poco “calcolato”, destino degli “non allineati” 🙂

    Rispondi
  42. Rina

    @ Marco
    ti ho trovato:)

    @ Gian Ruggero
    Va bene. Si rimane d’accordo così. ..ma come farò ad avvertirti? Ma sì..un viaggio astrale è la soluzione. ..stai all’erta:)

    Rispondi
  43. Medioman

    Il “coglione cagato a forza” di Gian Cretino NON è stato censurato. La mia replica sì. Viva la spirito. Viva la poesia.

    Rispondi
  44. portia

    Spirito? Poesia? Cultura dell’incontro fraterno e della solidarietà? Si vede… Sputare sui morti(appena morti) è permesso. E’ permesso anche sentenziare e ergersi a giudice di fronte ai vivi e ai morti. Tutto è lecito tranne la parolaccia(di qualcuno). Non sono d’accordo su come viene condotto, questo blog è stato una grande delusione. Adios

    Rispondi
  45. fabry2007

    cercherò il “coglione cagato a forza” e lo cancellerò. “quella zoccola sifilitica di sua madre” mi sembrava da cassare senz’altro.

    Rispondi
  46. portia

    tolga anche cultura dell’incontro fraterno e solidarietà, già che c’è. glielo dico senza ironia, perché messo lì accanto a certi post e a certi commenti suona ridicolo. capisco che non sia facile condurre un blog però se si mettono delle premesse bisogna rispettarle e farle rispettare, oppure quelle premesse vanno cancellate.

    Rispondi
  47. portia

    davvero fraterno. ribadisco di comprendere la difficoltà di gestire una cosa così, grazie a lei della considerazione. le auguro buon lavoro.

    Rispondi
  48. Gian Ruggero Manzoni

    Ma siete ancora qui a raccontavela?

    MedioCoglione e Portia: ma basta! Io ho detto, voi avete detto, e ciao. La vita per fortuna continua anche senza Pavarotti… almeno per me, e per tanti altri… se per voi non è così, suicidatevi, come un tempo facevano le mogli dei faraoni in modo da seguire il ‘re’ nell’aldilà. Ai posteri l’ardua sentenza… e io, essendo ancora vivo, sono un ‘postero’ di Pavarotti, quindi sentenzio.

    Fabry il moderatore-gestore aveva chiuso il ‘gioco’, quindi fine. Quel che si è detto si è detto. Io la penso ancora come 4 giorni fa, voi la pensate diversamente. Ai lettori l’ulteriore sentenza alla mia e alla vostra sentenza. Amen. Inutile partire dandomi del cretino (quando dei cretini io non ve l’ho detto) poi lamentarsi se ci si prende dei coglioni di rimando e si viene censurati perché continuate con le offese. Argomentate con intelligenza… io ho argomentato con estrema lucidità e intelligenza sul perchè non stimavo un uomo (scrivendolo, pubblicamente, anche quando quell’uomo era ancora in vita e dicendo che fra un vivo e un morto per me non c’è alcuna differenza, visto che i morti che stimo li continuo sempre ad elevare-ricordare con onore, così come quando camminavano con le loro gambe e il cuore gli batteva in petto), voi vi siete limitati a fare il canto funebre, i moralisti della domenica e a dare del cretino… quindi di voi non so che farmene e reputo che anche altri, qui, non sappiano che farsene.

    Poi Portia, è il quinto addio che ci mandi… che sia infine l’ultimo, perché comincio a pensare che invece ti piaccia stare qui. Da buon coerente quando dico addio la prima volta, subito dopo me ne vado e non mi si vede più. Vai in quell’altrove dove dici che c’è vita. Quel che io ho scritto su Pavarotti è, ahinoi, vita di tutti i giorni (con tanto di verbali ufficiali della magistratura e riflessioni da parte di un giudice e di un pm – rileggetevi il mio post – finiti in un semi/scemo funerale di Stato, quando l’uomo nella bara aveva preso anche residenza a Monaco pur di metterlo in quel posto allo Stato in cui era nato – cioè noi – e in cui continuava a fare i suoi comodi)… o forse tu abiti su di un altro pianeta, Portia, dove non dimora l’ipocrisa e la falsità? Cosa si può dire di un uomo ‘generoso con tutti’ che addirittura contava i giorni durante i quali stava a New York nel suo bell’attico, poi ripartiva per l’Italia guarda caso il giorno prima della scadenza del termine in cui il fisco americano lo avrebbe potuto, per legge di là, includere nei registri dei contribuenti USA? Oppure di un uomo, e questa è mia (visto che sono del mestiere e so), che entrava in una nota galleria d’arte di Modena (di cui non faccio il nome, perché ancora attiva), sceglieva alcuni quadri di giovani artisti (bravi ma squattrinati) e li voleva a prezzo irrisorio perché lui era Pavarotti? Così che il gallerista, pur di non vedersi il lavoro compromesso da una frase buttata là in pubblico dal tenore, glieli doveva dare? E questa consuetudine, vecchia come il mondo, cioè dei ricchi e potenti di non voler pagare, perché sono appunto ricchi e potenti (quindi, secondo loro, intoccabili e a loro tutto è dovuto) è tipicamente figlia di questo mondo di egoisti… questo mondo, Portia, questo dove anche tu vivi e dici che c’è vita… o forse abiti nel Paese dei Campanelli… tanto per restare nell’operetta all’italiana? C’è vita per alcuni, per i restanti 5.500.000.000 individui c’è pena. Fortunata te che, figlia di operai, come hai scritto, ricadi in quei 500.000… hai forse vinto al lotto? Io mai… e con me altri. Questa è rabbia? SI’, quando la rabbia è sempre servita a far cambiare le regole del gioco (studiati la storia, figlia di operai)… e che ancora serva, quella rabbia!

    E ora vi dico addio io… voi continuate pure a dire, a me non me ne può più fregare mezza.

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  49. portia

    grazie per l’invito al suicidio Gr.
    sempre per rimanere nell’ambito della fraternità e solidarietà
    poveraccio la tu adeve essre proprio una vita di merda

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  50. Rina

    Portia, quest’ultimo tuo intervento è di un’esagerazione tale che non ha niente a che vedere con presunte ‘fraternità e solidarietà’. Nessun uomo che giudichi un altro senza cognizione di causa! Tu non conosci se non di striscio Gian Ruggero, e seppure hai diritto a un’opinione sugli uomini che ti circondano, non puoi certo esprimerne una su di lui per un argomento affrontato da un’ottica lontana dalla tua.
    Chi ha torto o ragione, a questo punto è secondario. Qui il problema è che si è sforata una civile interlocuzione.
    La libertà di parola e di pensiero porta inequivocabilmente a degli scontri in un blog così come nel privato. E questo si sa tutti perché ognuno ‘vede’ con la propria testa.
    Rispettare non significa condividere. Tu non condividi, e magari sei nel giusto, ma il rispetto umano quello lo devi, considerando tra l’altro che, mi pare, sei una persona acuta, e credo a cui non sto dicendo niente che già non sappia. Solamente ti invito a riflettere sulle mie parole, ad avere pietà del prossimo, e guarda che il prossimo siamo anche noi per gli altri.
    Un saluto

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  51. portia

    ah brava. quando toccano voi vedete cos’è la pietà eh. bravi.
    abbiate ripetto per gli altri se volete che gli altri vi rispettino
    io di pazienza e comprensione ne ho avuta tanta e mi sono beccata i peggiori insulti. anche se non erano parolacce.
    bene, vedo che la pietà la capite solo quando toccano gli amici vostri.
    e mi spiace essere arrivata fin qui ma l’avete voluto voi.
    io so cos’è la pietà, e l’ho dimostrato ma alla fine, dopo tutto, sentendomi invitata a suicidarmi per seguire pavarotti, no, è troppo
    prima di parlare farsi un’esame di coscienza

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  52. lucaariano

    Portia: “che barba e che noia!” (Sandra Mondaini). Magari usa anche il tuo vero nome e cognome come fanno altri qui nel blog che si espongono in prima persona nel bene e nel male. Insultare così senza sapere nemmeno chi sei è vigliacco e ipocrita! Alla faccia della pietas.

    Stammi bene e al sesto addio stai diventando stucchevole

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  53. Angela D.N.

    gli eccessi sono sempre eccessi. portia avrà provenienza inglese e il suo addio e per noi da interpretare in una accezione leggermente metaforica. rimane cioè un saluto che contempla la contrizione implicita in un saluto estremo, ma non per questo ha in sè già l’esatta definizione di quando ciò possa accadere. ciao portia e perdona l’intromissione.

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