Le cose più grandi no, non le possiamo imparare.
Per morire non c’è maestro, e per nascere neppure,
Né per sapere come si brucia
In amore.
Con quanta pena siamo costretti a ritornare
Alle cose piccine di cui noi sì, noi siamo signori.
Mervyn Peake (c. 1949)
The vastest things are those we may not learn. / We are not taught to die, nor to be born, / Nor how to burn / With love. / How pitiful is our enforced return / To those small things we are the masters of.

Grandiosa!
grazie Ale
questa è emozione
di fronte all’insondabile…
l’umiltà ne è regina.
Grazie, Alessandro.
Non conoscevo questo poeta. La sapienzialità e leggerezza di questa poesia mi ricorda Wislawa Szymborska:
Nulla due volte accade
né accadrà. Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
forse il “come si brucia” non importa, purchè quel fuoco non smetta mai di ardere
grazie
elena f
Bellissima! Bellissima perché profondamente vera, detta con la apparente semplicità di chi fa parlare le cose, invece di sproloquiare in “poetese”.
Bellissima, davvero! Ci sono cose che si imparano solamente in prima persona, sulla nostra pelle. Chi mai potrebbe insegnarci ‘come si brucia in amore’?
fantastica.
anche la foto.
l’autore della foto? o perlomeno qualche info in più?