Terzo Festival di poesia civile Città di Vercelli

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Il programma:
3 ottobre
ore 21.00 cripta dell’abbazia di sant’andrea (c.so De Gasperi)
anteprima
l’occhio insonne rassegna di poesia e video a cura di Gian Piero Prassi
consegna del premio “l’occhio insonne” del Festival di Poesia Civile
a Manuele Cecconello
performance di Noego su poesie da Poetrystorm
nell’occasione sarà proiettato il video di Nemesis di documentazione del 2° festival e saranno presentati i CATALOGHI del secondo festival e di tutto può succedere-manifestopoetico/poetico manifesto

4 ottobre
ore 20.30 salone dugentesco
cerimonia di consegna del premio FESTIVAL DI POESIA CIVILE “CITTA’ DI VERCELLI” a Evgenij Evtushenko
nell’occasione READING del poeta premiato (Evgenij Evtushenko reciterà le sue poesie in italiano) intervengono Evgenj M. Solonovich e Giovanna Ioli ………………..
presentazione della plaquette di inediti di Evgenij Evtushenko
(produzione del festival)
*la plaquette sarà in distribuzione fino all’esaurimento delle disponibilità

5 ottobre
Non solo banchi
(la scuola e la poesia civile)
a cura di Lidia Merlo dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli e Giusi Baldissone dell’Università del Piemonte Orientale

ore 10,00 scuole elementari G. Ferraris
La poesia è un…”Macchinario bestiale”
incontro-laboratorio per alunni scuole elementari con Bruno Quarzo coordina Maria Luisa Gurgo

dalle ore 10,00 piazza Cavour
Incursioni poetiche
ovvero
per un mondo migliore può essere utile anche uno sgabello
Le incursioni sono effettuate da allievi del liceo scientifico Ferrari di Borgosesia e del liceo scientifico Avogadro di Vercelli
Curano il progetto Maria Rosa Pantè e Guido Come

ore 11.00 e ore 12.00 Salone Dugentesco
Taglia una pietra dalla montagna
Ritaglia la speranza dalla disperazione

Spettacolo a cura dell’Istituto Professionale Lanino di Vercelli adattamento e regia di Guido Zamara
coordinamento di Assunta Grasso, Maria Loredana Mattioli, Paola Michelone

ore 16,00 Università degli Studi
Con il testo a fronte. La poesia tradotta”
Seminario di traduzione nella Scuola di scrittura per Lingue straniere moderne dell’Università del Piemonte Orientale tenuta da Giusi Baldissone. Conduce Franco Buffoni dell’Università di Cassino

DECLAM/azioni

ore 16,00 Libreria Giovannacci
Ma per dove il passato ha dipinto vecchi calendari?
regia di Guido Zamara
coordinamento di Maddalena Remus, Daniela Corrain e Paola Carpi
leggono Christian Ruffa, Ambra Cantelli, Gabriele Franco, Beatrice Dellavalle

ore 17,00 Capitolo 1°(via de abate,6)
Presentazione del volume di poesie Ellis Island di Giovanni Perrino.
Interviene Evgenij Solonovich
(produzione del festival)
………………..

Interviste possibili
ore 18,00 Piccolo Studio dell’Abbazia di sant’Andrea
Sergio Zavoli parla con Ennio Cavalli di
Poesia, società e televisione”
………………..

ore 21,00 Salone Dugentesco

concerto di FEDERICO SIRIANNI “Dal basso dei cieli”
storie d’ordinaria marginalità, su esistenze clandestine, sui diritti negati a chi sta sul filo del bene e del male
con poesie di Pedro Pietri
Federico Sirianni – voce, chitarra acustica
Matteo Negrin – chitarra classica, glockenspiel
Marco Piccirillo – contrabbasso
Raffaele Rebaudengo – violino
Edmondo Romano – sax, clarinetto, flauti e cornamusa

ore 23,00
Capitolo 1°(via de abate,6)
luna allo zenit-finche’ il sonno non ci separi
chiacchiere al bar, più o meno impegnative con Guido Oldani
intermezzi musicali di Nicolò Manachino

6 ottobre
Non solo banchi
(la scuola e la poesia civile)

ore 10,00 Teatro Civico
cerimonia di consegna dei premi del concorso di poesia civile per le scuole interventi delle studentesse e degli studenti del Liceo Scientifico Ferrari di Borgosesia, dell’istituto Professionale Commerciale Lanino di Vercelli, dell’ Istituto Superiore Lagrangia di Vercelli, del Liceo Scientifico Avogadro di Vercelli, dell’istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Cavour di Vercelli ………………..

ore 15,30 Studio Dieci
BORDER POETRY Installazione di Carla Crosio

ore 16,00 Studio Dieci
H
Indecenze e varie moralità Notturni ovvero Il cipiglio di Chopin in unico esemplare, vestiti da Carla Crosio e Ivo Guzzon, arricchiti da Max Bottino, commentati da Giusi Baldissone e interpretati da Gian Luca Mischiatti
(produzione del festival)
………………..

ore 17,00 Museo Leone
IL READING DI POESIA CIVILE
partecipano Maurizio Cucchi, Beppe Mariano, Giampiero Neri, Camillo Pennati, Fabio Pusterla, Valentino Zeichen coordina Giovanni Tesio
intermezzi musicali di Flutes Juice
………………..

ore 21,00 Salone Dugentesco
Andrea De Carlo e Arup Kanti
in Mare della verità tra musiche e parole
………………..

dalle ore 23,30 Corso Libertà
luna allo zenit-finchE’ il sonno non ci separi
Verbum caro factum est
performance di Eliana Frontini

7 ottobre
ore 10,30 Piazza Cavour
DECLAM/azioni
Poesie in bus

In giro per la città in poetica compagnia
Intervento in bus degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia

ore 11,30 Foyer Salone Dugentesco
Diretta Video Poesia
Video di Emilio Fantin
testi di Paul Vangelisti

ore 15,30 Piccolo Studio dell’Abbazia di sant’Andrea
Presentazione del volume di Diego Scarca, Architetture del vuoto, Edizioni Angolo Manzoni, Torino 2007. Commento di Giusi Baldissone. Legge Silvia Iannazzo.

GABBIE RABBIE libere parole infrangono il muro del silenzio
a cura di Elisabetta Dellavalle

dalle 17,00 (a lo cinco de la tarde) al tramonto – Museo Leone
GABBIE RABBIE,spazio mentale dedicato alla giovane creatività vercellese, presenta Manuela Rastaldi_
loom
videoinstallazione di danza contemporanea in prima nazionale

dal tramonto in poi – Sagrato S.Andrea
La gabbia si chiude La rabbia è paura
L.I.S.T
. – Una scelta che hai già fatto
Performance di Max Bottino
………………..

ore 21,00 Salone Dugentesco
Modelli-Racconti di piccole donne
scritti da grandi donne Poesie, letture e storie intrecciate da Lucilla Giagnoni
chitarra e voce: Marco Costantini
basso: Diego Cavallone
collaborazione all’allestimento: Paolo Pizzimenti

TUTTI GLI APPUNTAMENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO

Il festival gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ed è stato ammesso alla UNESCO’S World Poetry Directory

2 pensieri su “Terzo Festival di poesia civile Città di Vercelli

  1. aristarco scannabue

    Festival di Poesia (in)civile

    Sembra che in Italia esistano oltre trecento festival di letteratura: di questi, molti sono velleitari, squallidi, offensivi, persino incivili. È il caso ad esempio di un festival che appunto vorrebbe fregiarsi di un aggettivo nobile, in senso moderno e democratico, ma che tutto è fuorché quello: il “Festival Internazionale di Poesia Civile – Città di Vercelli”, giunto indenne alla terza edizione, non è un festival ‘civile’ e non lo è nemmeno di ‘poesia civile’.

    Su quest’ultimo concetto si potrebbe discutere forse all’infinito, trovando leopardianamente opinioni diverse fra critici, poeti, teorici di estetica o di letteratura, ma, stando alla tradizione storica (Ahi serva Italia di dolore ostello (…) non doma di province ma bordello!, Dante Alighieri) e alla realtà attuale (tanto più facile / immaginare d’essere felici / all’ombra di un potere ripugnante / che pensare di doverci morire, Giovanni Raboni) ‘poesia civile’ dovrebbe intendersi un’espressione lirica legata all’impegno, alla denuncia, alla protesta di tipo sociale e/o politico. E invece il suddetto Festival che fa?
    Alla prima edizione premia Luciano Erba che, stando alle sue parole, tutto è fuorché ‘poeta civile’; alla seconda il misconosciuto Juan Gelman solo perchè appartenente alla terra e alla generazione dei desaparecidos argentini; oggi quel furbetto di Eugenij Evtushenko che è in Italia un giorno sì e l’altro sì, un giorno comunista l’altro anticomunista; attorno a questi, di ‘poeti civili’ manco l’ombra, anzi, per cinque estenuanti giorni un’accozzaglia di generi e linguaggi (pittura, grafica, video, rock, cabaret, installazioni, teatro-danza) e rarissimi poeti-poeti, salvo minuscole rappresentanze locali visto che in più si sono ormai dissociati dal parteciparvi.

    Sulla presunta ‘civiltà’ del Festival, fiore all’occhiello dei promotori (l’Associazione Culturale di centrosinistra Il Ponte e l’amministrazione comunale di centrodestra), al di là del barcamenarsi paraculescamente tra giunte destrorse e sinistrorse per ottenere migliaia e migliaia di euro di finanziamenti, la parte organizzativa – quella che il compianto Presidente Mao avrebbe definito fascisti ‘rossi’ – non solo esclude, a priori, valenti settori da tutt’Italia con la scusa di eccessivo estremismo, e rimuove realtà culturali e socioculturali che sul territorio portano avanti, gratis et amore Dei, eccellenti progetti spesso anche in ambiti nazionali (La Casa della Poesia, Punto Txt, The Jazz Poetry Group, Officine Sonore); ma soprattutto copia (male) ciò che tali realtà svolgono con zelo, passione, competenza durante tutto l’anno e da anni.

    Alla luce di tutto questo occorrerebbe almeno che venisse tolto al “Festival di Poesia (in)civile”, il patrocinio dell’UNESCO, ottenuto con ben altre credenziali, dall’ex direttrice e ideatrice del Festival, costretta a dimettersi tre mesi prima della prima edizione dopo ingenti pressioni sul programma, all’insegna del peggior MINCULPOP di mussoliniana memoria (e dire che proprio l’attuale organizzatore del festival è vicepresidente del locale Istituto Storico della Resistenza!).

    E nel ri-citare le parole dell’Assessore Regionale alla Cultura, Gianni Oliva, “cultura è far vivere bene la propria comunità”, c’è da considerare tristemente che tale precetto salutistico non si realizza a Vercelli, sebbene la città annoveri più di un medico con carica istituzionale proprio nella cultura.

    Aristarco Scannabue

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