E-state, di Francesca E. Magni

untitled-2006.jpg

Estate pestate
da orde ingorde
ve ne andate pagate
come previsto.

Mi pento dell’impianto
su mandibole e spiagge
che calpesto morbido
con il mento alzato.
Piegato dal vento
rischia di cadere
immondo roco e stato.

***

Acque armate
di filigrane a molla
granate al collo
come gioie e lacrime
nessuna guerra sottomarina:
mollo l’osso.

***

Le sentite e vicine
inondano il mare
mentre è di lontananze
lo spillo per esplodere.

(Immagine: Eric Fischl – Untitled, 2006)

3 pensieri su “E-state, di Francesca E. Magni

  1. Francesca E. Magni

    vi ringrazio molto per i commenti!
    ci ho messo mezz’ora per scrivere la frase precedente…è la prova che non sono poi così brava con le parole!! :-))

    fem

    Rispondi

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