Amelia Rosselli, da: Appunti sparsi e persi: 1966-1977, poesie. Aelia Laelia, 1983

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*
Volere Dio
immaginario
inventario.
*
e il suo
seno è cruciale
senza piedi sulla statua
*
la vita è breve
grave il ritardo
*
torna il sapere
meticoloso a ingannarmi
nella troppa fede nel
ferro d’un quieto eroismo: la vita
indefessa e panica
storcendo la bocca stenta
come il cane annoiato al sole.
*
l’esteso perdono che è la mia colpa
*
esistenza da sottobosco
scelta accettabile

*
io responsabile del tuo amore
pudori rubati alla plebe
nel caldo divampare della sonnolenza
un automatismo ci consigliò
*
la linea gotica del tuo sentimento
*
Vero nell’insieme il tuo miracolare
perfino le persiane
la luce nel suo angolo
libertino
sottende una morte non benigna.
*
Sembrare agli altri
se stessi
sembrare se stessi
le piccole ferite sono le peggiori
mutare questo che
separa la esistenza
finché in puro amore navigo
cordoglio che tutto finge di amare
pur essendo (rabbrividendo) una essenza
la travagliata esperienza.

5 pensieri su “Amelia Rosselli, da: Appunti sparsi e persi: 1966-1977, poesie. Aelia Laelia, 1983

  1. fabry2007

    tessere di un mosaico da rimettere insieme, faticosamente. come la vita, in certe esistenze tormentate.

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  2. Anna L.B.

    Vi segnalo che è uscito il megalibro sulla Rosselli che si attendeva. Mi riservo di fare un post, ma adesso non posso. E’ roba che brucia.

    Rispondi

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