MULIER DOLOROSA di Valter Binaghi

donna alla finestra

“Dio conta le lacrime delle donne”
(Detto tradizionale ebraico)

E’ perchè
Conosci l’affanno
E i muscoli spezzati dalla corsa
E’ perchè vivi ovunque
E in nessun luogo
E’ perchè uno solo davvero ti ha avuta
Ma la carezza svelava l’artiglio
E l’antico amante a cui sfuggivi
Scatenava dietro di te
I cani del rimorso
E’ perchè i tuoi sonni sono brevi
E le tue attese senza volto
Che io busserò alla tua porta
Stasera (vieni ad aprire!)

Per non turbarti
Avrò il sembiante
Di quelle schiave d’oriente
Che hanno in borsa olio di mandorla
E aromi di muschio e benzoino
Ti stenderai ad occhi chiusi
E sentirai sul tuo corpo come allora
Le mani di tua madre

E dopo verrò di nuovo
Ma stavolta come un dio cananeo
In forma di pioggia
Ti bagnerò il davanzale
(affacciati, allora!)
E la frescura ti stupirà come quando
giocavi bambina tra le ortensie
zuppe di rugiada

E ancora verrò nella notte
Quando giacerai nuda sul lenzuolo
Come un refolo lieve dalla finestra
(lasciala aperta, ti prego!)
Passerà su di te un brivido gentile
svegliandoti appena i seni e le labbra
E nella tua conchiglia salata
Soffierà questa canzone
Per una sola lacrima di perla

12 pensieri su “MULIER DOLOROSA di Valter Binaghi

  1. mariapia

    E’ in onore delle donne dolorose,”Che io busserò alla tua porta Stasera (vieni ad aprire)” e anche “per non turbarti…avrò le mani di tua madre”, sono carezze per un corpo che può sognare ancora, che tu riesci ad amare.
    Molto delicati i versi e i gesti per donne da amare ancora, sempre, caro Walter.

    Maria Pia Q.

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  2. jolanda catalano

    Un Binaghi che non conoscevo ma che trovo molto, molto convincente. Versi lievi ,aerei, un volo delicato che sfiora, accarezza, dice, arriva.

    Complimenti
    jolanda

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  3. Dante

    Ma i cani del rimorso sono quelli che mordono due volte?
    Una poeticità da carie dentaria per eccesso di oli, refoli e sembianti e varia chincaglieria tintinnante e luccicanti come gli specchietti per le selvagge.

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  4. lorpat

    Ecco un qualche cosa da cantare. Belle parole, certo. Il web è facile, troppo facile. Ma io sono costretto ad ascoltarle con gli occhi. E non è agevole, credimi. Un video sarebbe stato meglio, mi pregano di dirti le mie orecchie.

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  5. valeria vezzil

    …state molto attenti a non far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime!… lacrime di commozione e gioia davanti a tanta sensualità spirituale……grazie

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