
Amore dell’altura
Amor di lontananza
spinge la bestia ignara
Fino alla mattanza
Amore dell’anfratto
Amore del profondo
Nutrito dalla notte
Nel silenzio del mondo
Amor di cose piccole
Formiche e lumachine
Schiacciate dalle suole
D’incolpevoli bambine
Amore dell’Idea,
amore sanguinario
Farcito di bestemmie
Nel carcere di un Diario
Amor di complottardo
Amor di terrorista
Il bersaglio più facile
È il primo della lista
Amore di bottiglia
Amore del veleno
Fammi morire oggi
A cuor sereno
Amore di fantasma
Di profumo lontano
Di femmina rapita
A un sogno meridiano
Amor febbricitante
Amor di fica
Mi struscio come un cane
Alla porta dell’amica
Amore forsennato
amor senza parole
l’arsura delle labbra
spaccate dal sole
Amore senza fine
Amor di Dio
Qualcuno canta in me
Che non son io

Sorrido
a chi porta il fuoco…
🙂
“Qualcuno canta in me
Che non son io”:
questo è il riconoscimento necessario e fondamentale, che si porta appresso tutti gli altri.
E’ una presenza che va accolta ma anche studiata, l’albero va giudicato dai frutti.
Un caro saluto,
Roberto
Buone, tutte queste specie -d’amore, Valter.
Maria Pia