Specchio delle mie trame
sei cieco metallo
non vedrai mai il tuo volto,
freddo riflettore
di carni e marmi.
Sarai condannato a riflettere
noi. Persone mattiniere,
soprattutto donne al trucco,
uomini che barba, gente
che pensa a sé. Noi tramiamo,
tu a volte tremi, temendo
la sfortuna di infrangerti.
(Immagine: Guglielmo Achille Cavellini – Smorfie e impronte)

Piccolo, agitato Pinocchio, e allora io come farò a visitarti?
ponte lance e bocconi vien dal mare della rovere, ma l’avete bevuto il vostro consueto tè verde stamattina?
così, per sapere. datosi che dai vostri commenti sembrerebbe che avete bevuto lo spumante con un pò d’anticipo.
saluti, nonostante e i prebagordi
rs
uno specchio personificato,ma il timore di infrangerci spesso è solo nostro,quando ciò che vediamo riflesso in esso,freddo e metallico, non sempre ci soddisfa e soprattutto quando sono gli occhi riflessi a rimandarci,forse un po’ sfocate, le immagini della nostra coscienza. Ma lo specchio può essere anche gioioso se riusciamo a farci di tanto in tanto qualche smorfia, una boccaccia. E ogni volta che lo interroghiamo,esso,lo specchio è l’unico che non ci racconta bugie.
auguri a tutti
jolanda
Testo grandioso!!
Fabrizio
Lo specchio è l’unico manufatto oltre al dildo che dovrebbe essere vietato ai minori. Bisogna essere preparati allo spettacolo.
@Solo per Listexx
Caravita Cuccurullo, carotando s’incrosta,
Carmagnola manzoniano capitano di giostra
recanati scantinato una mansarda a Berlino
cicorietta lattughino mantecato ginostra.
Devo dirvi, da specchio, che si sbaglia
il poeta che pensa che io tremi
perché mi spacchi in pezzi, brecce, faglia,
frammenti, schegge, sbriciolati estremi.
Umano sguardo, vati, vi attanaglia:
ché voi, tagliati al centro e ne gli estremi,
pezzi d’uomini siete, e pur chi vaglia
non può vascel ricostruir dai remi.
Spezzato, resto specchio, anzi m’immillo
e specchio te, i tuoi modi, le tue trame,
moltiplicato, genero. Tranquillo!
Non anni di sciagure ti rimane,
mi festi generare: e ti distillo,
moltiplicate, tutte le tue brame.
Con devozione alla Magni, e agli specchi,
Efialte
Adoro tutte queste “r”.
Splendido specchio fatto di parole.
Grandissimi, FranzO e Francesca!
In qualità di vecchio specchio
vi assicuro che son molto felice
quando mi s’appresta una seria cornice
o pregevol lista scolpita
in dorato barocco,
così non m’arrocco
nell’ arcano distacco
da voi umani tanto vanesi
che state sempre lì a mirarvi
per anni, per mesi.
Lasciatemi stare in pace
a riflettere tarlata mobilia
senza scorgere sbatter di ciglia.
Mario, sei perfido: hai scritto una cosa quasi migliore della nostra nella colonna dei commenti. E ora? Come la mettiamo?
Franz
Proprio bruttina.
Inutile addolcire la pillola: è brutta, più d’uno specchio rotto.
Buon anno comunque
g.
Fate opere buone
ed apponete il mio pregevol manufatto
in loco degno ed onorabile.
abbraccioni ed auguri
Mario
Sarà fatto, Mario.
Buon anno!
Franz
Franz, toglierei il “quasi” al tuo commento n. 14 !!!
per il resto, grazie a tutti, belli e brutti 🙂
fem
Non sono per nulla d’accordo. O ti sei fatta influenzare dall’illuminato parere del dottor Iannozzi?:-)
Baci
Franz
gli specchi rotti me ‘so sempre piaciuti (vedi Efialte) :-))
fem