Bramosie di specchi – di Francesca E. Magni & Franz Krauspenhaar

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Specchio delle mie trame
sei cieco metallo
non vedrai mai il tuo volto,
freddo riflettore
di carni e marmi.

Sarai condannato a riflettere
noi. Persone mattiniere,
soprattutto donne al trucco,
uomini che barba, gente
che pensa a sé. Noi tramiamo,
tu a volte tremi, temendo
la sfortuna di infrangerti.

(Immagine: Guglielmo Achille Cavellini – Smorfie e impronte)

16 pensieri su “Bramosie di specchi – di Francesca E. Magni & Franz Krauspenhaar

  1. Il Solmi

    ponte lance e bocconi vien dal mare della rovere, ma l’avete bevuto il vostro consueto tè verde stamattina?

    così, per sapere. datosi che dai vostri commenti sembrerebbe che avete bevuto lo spumante con un pò d’anticipo.

    saluti, nonostante e i prebagordi

    rs

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  2. jolanda catalano

    uno specchio personificato,ma il timore di infrangerci spesso è solo nostro,quando ciò che vediamo riflesso in esso,freddo e metallico, non sempre ci soddisfa e soprattutto quando sono gli occhi riflessi a rimandarci,forse un po’ sfocate, le immagini della nostra coscienza. Ma lo specchio può essere anche gioioso se riusciamo a farci di tanto in tanto qualche smorfia, una boccaccia. E ogni volta che lo interroghiamo,esso,lo specchio è l’unico che non ci racconta bugie.
    auguri a tutti
    jolanda

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  3. vbinaghi

    @Solo per Listexx

    Caravita Cuccurullo, carotando s’incrosta,
    Carmagnola manzoniano capitano di giostra
    recanati scantinato una mansarda a Berlino
    cicorietta lattughino mantecato ginostra.

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  4. efialte

    Devo dirvi, da specchio, che si sbaglia
    il poeta che pensa che io tremi
    perché mi spacchi in pezzi, brecce, faglia,
    frammenti, schegge, sbriciolati estremi.

    Umano sguardo, vati, vi attanaglia:
    ché voi, tagliati al centro e ne gli estremi,
    pezzi d’uomini siete, e pur chi vaglia
    non può vascel ricostruir dai remi.

    Spezzato, resto specchio, anzi m’immillo
    e specchio te, i tuoi modi, le tue trame,
    moltiplicato, genero. Tranquillo!

    Non anni di sciagure ti rimane,
    mi festi generare: e ti distillo,
    moltiplicate, tutte le tue brame.

    Con devozione alla Magni, e agli specchi,
    Efialte

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  5. mariobianco

    In qualità di vecchio specchio
    vi assicuro che son molto felice
    quando mi s’appresta una seria cornice
    o pregevol lista scolpita
    in dorato barocco,
    così non m’arrocco
    nell’ arcano distacco
    da voi umani tanto vanesi
    che state sempre lì a mirarvi
    per anni, per mesi.

    Lasciatemi stare in pace
    a riflettere tarlata mobilia
    senza scorgere sbatter di ciglia.

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