A cura di Antonio Consoli
Secondo dati ufficiali, nel 2001 il numero dei minori di diciotto anni coinvolti in conflitti armati nel mondo sarebbe stato di almeno trecentomila, di cui circa un quarto in Estremo Oriente. Ma, se riguardo alla protezione dell’infanzia è sempre difficile determinare stime e proiezioni, rispetto al fenomeno dei bambini soldato il compito diventa impossibile.
Quando l’arruolamento avviene nelle file governative, le autorità hanno tutto l’interesse a non fornire informazioni per non deteriorare le relazioni diplomatiche con altri paesi e la comunità internazionale. Quando invece si tratta di forze irregolari, i gruppi paramilitari operano spesso nella clandestinità e hanno (o concedono) contatti molto limitati con i mezzi di comunicazione, se non per ragioni di propaganda.
Questo documento è costituito dai risultati di una ricerca commissionata dall’UNICEF nel 2001. Lo studio è stato realizzato in alcuni paesi dell’Asia Orientale e l’Oceania grazie alla disponibilità e collaborazione di un centinaio di bambini coinvolti in conflitti armati, i quali hanno condiviso i loro sogni, le loro paure, le loro vicende di vita e la loro esperienza della morte.
Ecco il link:
http://www.leggendoscrivendo.it/AUTORI/DWLA/FINELLIVoci%20di%20soldati%20bambini.pdf

Ringrazio Fabrizio per lo spazio che ha concesso a questo documento. Invito tutti i lettori di LPELS a leggerlo con attenzione.
Devo aggiungere che la presentazione proposta qui è a cura di Lilli Luini, che ringrazio per avermi segnalato il documento.