di Stefania Nardini
Intercettazioni sulle collusioni tra politica e mafia, processi mediatici, candidati ai reality: dove va l’Italia?
Un pugno di metri quadri davanti al portone del Tribunale di Como. Una piazza che non aveva mai visto tanta folla, tante telecamere, tanti giornalisti, circa duecento, ammassarsi per celebrare un evento mediatico: il processo di Erba. In aula i coniugi Romano, Olindo e Rosa Bazzi, accusati dell’omicidio di Raffaella Castagna, del figlio Yousef, di Paola Galli (nonna del bimbo) e Valeria Cherubini. Presente Azouz Marzouk e la famiglia Castagna.
Accadde un anno fa….
Villa Anya, Melito Porto, Reggio Calabria, 14 febbraio 2007.
In una delle trenta stanze della “casa di ricovero ospedaliero per anziani non autosufficienti” è appena morta un’altra anziana donna. Si chiama Grazia T.. E’ in coma da 28 ore, abbandonata a se stessa. “Scrivi che è in condizioni critiche”. L’ordine viene da Antonio Crea, il figlio di quel Domenico, potente consigliere regionale ,e direttore sanitario di Villa Anya. Ma Grazia T. era già morta quando Crea chiama il 118: “Abbiamo una paziente che ha un’insufficienza renale e dovremmo trasferirla perché… perché diciamo è quasi…”.
A Villa Anya non volevano morti. I morti erano “scomodi” quindi andavano fatti decedere ufficialmente altrove.
Sono in vendita i biglietti per assistere al processo di Erba.
Quelli disponibili per il pubblico sono solo 60.
Meredith Kercher, è la giovane studentessa americana uccisa a Perugia.
Un giornale locale pubblica che Lumumba Diya, detto Patrick, il congolese musicista e gestore di un bar frequentato da universitari, sta scrivendo una canzone su Meredith. Lumumba è famoso. La sua faccia è finita su giornali e televisioni perché inizialmente sospettato dell’omicidio della giovane americana.
Dice Lumumba che vuole proporre la sua canzone al festival di Sanremo.
Domenico Crea in una telefonata:”… A me la gente, quelli che si sentono intelligenti, mi possono tenere le p…, se mi seguono… E lo sai quando … che mi servivano lo sai come, alla perfezione… cioè alla perfezione e non… non si muovevano di una virgola… ed io sfondavo. Non mi tradivano e lavoravano, non so se sono… Ti parlo del ’95, ’96, quando io ero un Dio che dopo ti fanno la corte pure quelli che hai intorno. Non quando sei solo… All’epoca – prosegue Crea – le mie tre braccia erano Pino, Bruno e il mongolo di Sandro, di mar…(abbassa il tono della voce e tronca la parola, ndr). Mi hai capito? e sono tutti miliardari… Il più fesso di loro è miliardario… e ti ho detto tutto… Però, fino ad un certo punto si sono comportati bene… I primi due non posso dire nulla fin quando sono stati con me… non so… per i primi cinque anni… E tutti dicevano ‘Crea è granitico’, che ha i dirigenti suoi. Nessuno sa quello che fa lui. Non lo tradiscono … Tutti, assessori, presidenti, tutti mi si corrompono, che mi domandarono … A tutti quanti … non solo con… che qua siamo a livelli alti e chi è… e chi è intelligente e chi è che sa fare il mestiere suo, ma vedi che spacca”.
Ancora il processo di Erba.
Ad Azouz Marzouk la disgrazia avrebbe portato bene se non fosse poi finito in galera per spaccio di droga. Corona lo stava preparando per l’Isola dei famosi. Lele Mora lo stava coltivando come un pigmalione.
Se ne parlerà quando tornerà in libertà….
Gli stipendi degli italiani sono bloccati al 2000.
La Campania sepolta dai rifiuti.
Sandra Mastella, moglie del ministro guardasigilli Clemente, è stata scagionata. Intanto è caduto il governo.
Su E-Bay, dove si effettuano le vendite on line, ci sono i biglietti per assistere al processo di Erba. Qualcuno prova a comprarli. Ma sono contraffatti.
Lumumba fa le canzoni, Azouz Marzouk pare stia invece scrivendo un libro in prima persona.
In Calabria si scopre la sanità degli orrori gestita da ‘ndrangheta e politica.
Chi è la ‘ndrangheta? Chi è la politica?
Gli italiani tagliano le spese alimentari.
Via ad un altro processo! Via alle squallide storie di collusione tra potere e criminalità.
Tra un po’ arriva Sanremo. L’Italia che canta….


novi ligure, cogne, erba, garlasco, perugia.
ormai bisognerebbe decidersi a chiamarla per quella che è: una liturgia. La liturgia laica del Male ridotto a follia.
Quadro perfetto di miserie e di orrori che dà anche la misura del grado di intossicazione mediatica. Perciò siamo combattuti tra consapevolezza, curiosità bulimica e fuga. Il nostro stato d’animo è intuibile. Ma vogliamo fare i pessimisti? Facciamo i pessimisti, e vendiamo cara la pelle. Che la morte, almeno, ci colga vivi, non davanti a quiz, domeniche in o intrattenimenti vari.
Gli stipendi degli italiani sono bloccati al 2000.
Errore: gli stipendi dei LAVORATORI DIPENDENTI sono fermi dal 2000.
Bottegai, ladri liberi professionisti, cavadenti, sturacessi, spacciamedicine, ecc. ecc. gli stipendi se li sono aumentati del 14%!
Vien da dire “Dio mio”.
In un’intervista, anni fa, chiesero a Enzo Biagi: “Perchè non ride mai?”
“Non vedo perchè dovrei”, fu la risposta del giornalista.
Ecco, è l’infotainment una delle cause della rovina del costume; il mischiare, nell’informazione, alto e basso. Alto relativo, è chiaro. Il morto al pomeriggio seguito due minuti dopo dal Corona di turno.
L’infotainment sdogana le carogne a mille denti della società italiana: dietro a Cogne un diluvio di “plastici” di frazioni di Cogne. Dietro a Michele Cucuzza morti ammazzati e bocchinare della tivu del malore.
L’Isola dei Famosi, come Alberto Sordi per Moretti, ce la meritiamo.
Credo.
fk