LPELSoundtrack: Eddie Vedder & Vittorio Reta

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Guaranteed

di Eddie Vedder

On bended knee is no way to be free
lifting up an empty cup I ask silently
that all my destinations will accept the one that’s me
so I can breath

Circles they grow and they swallow people whole
half their lives they say goodnight to wive’s they’ll never know
got a mind full of questions and a teacher in my soul
so it goes…

Don’t come closer or I’ll have to go
Holding me like gravity are places that pull
If ever there was someone to keep me at home
It would be you…

Everyone I come across in cages they bought
they think of me and my wandering
but I’m never what they thought
got my indignation but I’m pure in all my thoughts
I’m alive…

Wind in my hair, I feel part of everywhere
underneath my being is a road that disappeared
late at night I hear the trees
they’re singing with the dead
overhead…

Leave it to me as I find a way to be
consider me a satelite for ever orbiting
I knew all the rules but the rules did not know me
guaranteed…

[dal cd Into The Wild (2007) di Eddie Vedder]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=O3SxCph5I1Q&rel=1]

[Traduzione in italiano di Guaranteed]

Non mi lasciare ora in questa angoscia e abbandono
con tutto all’aria e le tue labbra sospese sopra di me
la tua bocca di armuin, non mi lasciare a guardare gli stop rossi
per la strada e tutti i semafori.
Non posso restare così come una natura morta
sotterrata, ora vedo le tegole arroventate sulle case,
sento i tonfi dei ratti nei caruggi:
che pensieri quelle sere.
Mi viene in mente nell’abbandono le rime che
facevamo insieme, e i tuoi capelli al vento.
Sono solo a passeggio per caso per Corso Magenta
I miei passi sono in desandiun come una casa messa in prigione.
Ti scrivo lettere mancate e poi stanco
bevo un caffé latte da Reati
Scendo giù con quell’ascensore di legno che da Castelletto porta
al Portello, così spendo gli ultimi soldi, tenendo in tasca l’ultimo
biglietto dell’ascensore e mi corico col rimbombo dell’ultima sirena
e mi lascia col fiato sospeso quasi col magone

[dalla raccolta Visas e altre poesie di Vittorio Reta, Le Lettere, 2006]

4 pensieri su “LPELSoundtrack: Eddie Vedder & Vittorio Reta

  1. Francesca

    Veramente azzeccato l’accostamento tra la canzone di Vedder e la poesia di Reta, specialmente se si pensa alla storia che c’è dietro la prima e alla vicenda umana del poeta.

    Into the wild è un film bellissimo con degna colonna sonora.
    Vedere il film di Penn (e poi leggere il libro) è stato un ritorno a me stessa in un certo senso, qualcosa di molto liberatorio.

    Complimenti per questo post a Francesco.

    Rispondi
  2. francesco sasso

    ciao

    Francesca, non ho ancora visto il film di Penn, ma lessi il libro nel 2000 e… per così dire, all’epoca scolpì lo stesso fiato della mia vita: ebbi il mio cielo, per un po’. Mentre i Pearl Jam son quindici anni che mi fan versare sangue e sudore. E la poesia di Reta è atta ad alloggiare un dio viaggiatore.

    grazie franz & francesca

    francesco

    Rispondi
  3. lapoesiaelospirito

    Il pezzo di Vedder è bellissimo – testo e musica (e voce inimitabile) messi insieme che più armoniosamente non si poteva.

    E Reta… Grande, e basta.

    Hai fatto un gran bel lavoro di montaggio.

    Franz

    Rispondi

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