-non è data, forse
eppure è lì, possiamo toccarla
a volte una felicità senz’ombre,
rettilinea,
che non passa per il dolore degli altri.
Ma è lo stesso nel punto di luce e d’altitudine
dove salire è difficile
e restare impossibile… o io non ne sono degno-
Chi è che nel sogno prende il mio posto
e canta questa perduta lingua
ai piedi di un monte dilapidato
dove sola felicità è non cercarne
e che canta? l’augurio, il desiderio
o una non rassegnata autosentenza?-
quasi importasse saperlo
e non tendere i sensi al crepitante risveglio
nel vivo della rissa, in pieno secolo.
…e così
Vola alta, parola, cresci in profondità,
tocca nadir e zenith della tua significazione,
giacchè talvolta lo puoi -sogno che la cosa esclami
nel buio della mente –
però non separarti
da me, non arrivare,
ti prego, a quel celestiale appuntamento
da sola, senza il caldo di me
o almeno il mio ricordo, sii
luce, non disabitata trasparenza…
la cosa e la sua anima? o la mia e la sua sofferenza?
Padre Brown!!! Lo adoravo quando ero piccola,la sigla me la ricordo ancora… Fabry, tanti auguri e tanti grazie per essere quello che sei: un prete anomalo, come l’onda dello tsunami…
C’è un gran bisogno di te, resisti altri mille anni!
Augurissimi!
Augurissimi, tesorone, nostro inimitabile PANZER in clergyman! 😀
Che il Gran Capo ti benedica e ti conservi tra noi ancora per 4 o 5 glaciazioni!
E poi grazie: per avermi invitato qui, perché mi hai permesso di conoscere tante persone bravissime e bellissime, perché mi hai dato la possibilità di farmi degli amici *STRATOSFERICI*, di confrontarmi e di imparare. E perché mi hai messo a disposizione uno spazio in cui potermi esprimere in tutta libertà.
Benedico la rete per avermi fatto conoscere voi. siete il più bel regalo di un mondo virtuale che ha tante attrattive, ma, come sempre, niente è più prezioso delle persone, degli uomini e delle donne, di voi, amici.
un grazie particolare a Franz per Brown-Tobia, ma più per tutto il resto, che è davvero tanto.
l’abbraccio più forte che ho, in questo giorno in cui vi ho sentiti vicinissimi.
fabry
scopro solo adesso (oggi sono stato fuori casa) del tuo compleanno – qualche anno fa (il 26 dic.06) la tua mail ed il tuo invito a LPELS fu davvero un dono graditissimo –
anche se ci conosciamo solo per il tramite virtuale della rete, è col cuore che t’auguro anch’io ogni bene, in questo del tuo compleanno ed in ogni giorno – un abbraccio, enrico de lea
…e candeline e zollette e fiorellini e caramelle mou e gattucci e cornetti alla crema e paperette e manine e altre innumerevoli cose piccole e grandi.
un abbraccio
re
Benedire il giorno
Della propria nascita
Non è un evento naturale.
Ci vuole una corrente surreale
Su per la schiena:
Un cambio d’occhi.
Ci vuole un refrigerio
Più che umano.
Ci vuole una mano
Che ti salva.
Caro Fabry,
durante tutta la settimana mi sono dovuta trattenere per non farti il conto alla rovescia allo scoccare del giorno X
Adesso mi sfogo e, dopo gli AUGURI reali, passo qui per lasciarti anche quelli virtuali, visto che siamo ancora nel 17 febbraio!
Piaciuta la sorpresa o avevi “sgamato” l’organizzazione delle cospiratrici?
Un grande abbraccio,
Titti
Come farò, cado nel giorno dopo!!??Ma Fabrizio mi perdona, lo so già, e gli auguri per una coda di minuti, sono gli stessi:
Ben trovato per me e tutti gli amici, BUON COMPLEANNO FABRIZIO!
Visto che è stata citata, gli auguri si trasformano nel dono di questa meravigliosa canzone dell’immortale Violeta Parra.
Run run se fue pa’l norte
En un carro de olvido,
antes del aclarar,
de una estación del tiempo
decidido a rodar,
Run Run se fue pa’l norte,
no sé cuándo vendrá;
vendrá para el cumpleaños
de nuestra soledad.
A los tres días carta
con letras de coral
me dice que su viaje
se alarga más y más,
se va de Antofagasta
sin dar una señal,
y cuenta una aventura
que paso a deletrear.
¡Ay, ay, ay, de mí!
Al medio de un gentío
que tuvo que afrontar,
un trasbordo por culpa
del último huracán,
en un puente quebrado
cerca de Vallenar,
con una cruz al hombro
Run Run debió cruzar.
Run Run siguió su viaje;
llegó a Vallenar.
Sentado en una piedra
se puso a divagar
“que sí”, “que esto”, “que lo otro”,
“que nunca”, “que además”,
“que la vida es mentira”,
“que la muerte es verdad”.
¡Ay, ay, ay, de mí!
La cosa es que una alforja
se puso a trajinar,
sacó papel y tinta,
y un recuerdo quizás;
sin pena ni alegría,
sin gloria ni piedad,
sin rabia ni amargura,
sin hiel ni libertad,
vacía como el hueco
del mundo terrenal,
Run Run mandó su carta
por mandarla no más.
Run Run se fue pa’l norte,
yo me quedé en el sur;
al medio hay un abismo
sin música ni luz.
¡Ay, ay, ay, de mí!
El calendario afloja
por las ruedas del tren;
los números del año,
por el filo del riel.
Más vueltas dan los fierros,
más nubes en el mes,
más largos son los rieles,
más agrio es el después.
Run Run se fue pa’l norte,
¡qué le vamos a hacer!
Así es la vida entonces,
espinas de Israel;
amor crucificado,
coronas del desdén,
los clavos del martirio,
el vinagre y la hiel.
¡Ay, ay, ay, de mí!
Mauro, Giacomo, Loris, Maddalena, Mario, Luca, Antonio, grazie, grazie di cuore.
Francesco, chi sente come noi, sa. fa male, ma è la ferita felice: sì, grazie, grazie alla vita.
fabry
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Augurissimi di cuore, Fabrizio!
Giovanni
Arrivo al momento giusto per la torta! Tantissimi auguri, Fabrizio!
auguri di cuore
all’unica sottana che non desidero!
fabry sei unico
effeffe
Good night and good luck!
Un semplice
BUON COMPLEANNO
anche da me
Stella
io dico invece che è così!
-non è data, forse
eppure è lì, possiamo toccarla
a volte una felicità senz’ombre,
rettilinea,
che non passa per il dolore degli altri.
Ma è lo stesso nel punto di luce e d’altitudine
dove salire è difficile
e restare impossibile… o io non ne sono degno-
Chi è che nel sogno prende il mio posto
e canta questa perduta lingua
ai piedi di un monte dilapidato
dove sola felicità è non cercarne
e che canta? l’augurio, il desiderio
o una non rassegnata autosentenza?-
quasi importasse saperlo
e non tendere i sensi al crepitante risveglio
nel vivo della rissa, in pieno secolo.
…e così
Vola alta, parola, cresci in profondità,
tocca nadir e zenith della tua significazione,
giacchè talvolta lo puoi -sogno che la cosa esclami
nel buio della mente –
però non separarti
da me, non arrivare,
ti prego, a quel celestiale appuntamento
da sola, senza il caldo di me
o almeno il mio ricordo, sii
luce, non disabitata trasparenza…
la cosa e la sua anima? o la mia e la sua sofferenza?
( entrambe di Mario Luzi)
Buon compleanno fabry!!!
Auguri
100 e 100 (totale 200) di questi giorni al don.
e saluti,
rs
Auguri!!! Un abbraccio Lucia
Ciao, auguri grandissimi e GRAZIE per avere creato questo magnifico spazio!
CIAO FABRY,
HAPPY GENETLIACO!
FRANCESCA
E forse anche un po’ così.
http://www.youtube.com/watch?v=PozVA7rEzUo&feature=related
Tanti auguri Fabry.
N.P.
Padre Brown!!! Lo adoravo quando ero piccola,la sigla me la ricordo ancora… Fabry, tanti auguri e tanti grazie per essere quello che sei: un prete anomalo, come l’onda dello tsunami…
C’è un gran bisogno di te, resisti altri mille anni!
Augurissimi!
100 di questi giorni, Fabry. Un caro augurio e un caro saluto da Massimo.
Auguroni da me e Barbara
Paolo
Auguroni carissimo Fabry
BUON COMPLEANNO!
Fabrizio
auguri!!!
fem
Buon Compleanno!
Blackjack.
Augurissimi!
Marco
Tanti giorni quanti fanti! Lunga vita a Fabry!
Riccardo
tanti auguri, grande fabrizio.
alessandro
AUGURI!!!
lisa
Auguronissimi Fabrizio!
🙂
Augurissimi, tesorone, nostro inimitabile PANZER in clergyman! 😀
Che il Gran Capo ti benedica e ti conservi tra noi ancora per 4 o 5 glaciazioni!
E poi grazie: per avermi invitato qui, perché mi hai permesso di conoscere tante persone bravissime e bellissime, perché mi hai dato la possibilità di farmi degli amici *STRATOSFERICI*, di confrontarmi e di imparare. E perché mi hai messo a disposizione uno spazio in cui potermi esprimere in tutta libertà.
Ti voglio (MOLTO) bene!
mi piacciono molto gli auguri 11: sei come l’onda dello tsunami, Fabri! Wow! Un abbraccio speciale. A.
Augurissimi anche da parte mia,Fabrizio.
jolanda
Auguri, e grazie per aver creato questo magnifico spazio, permettendo sia a te che a noi di impegnarci e migliorare, nella poesia e nello spirito!
Michele
Benedico la rete per avermi fatto conoscere voi. siete il più bel regalo di un mondo virtuale che ha tante attrattive, ma, come sempre, niente è più prezioso delle persone, degli uomini e delle donne, di voi, amici.
un grazie particolare a Franz per Brown-Tobia, ma più per tutto il resto, che è davvero tanto.
l’abbraccio più forte che ho, in questo giorno in cui vi ho sentiti vicinissimi.
fabry
scopro solo adesso (oggi sono stato fuori casa) del tuo compleanno – qualche anno fa (il 26 dic.06) la tua mail ed il tuo invito a LPELS fu davvero un dono graditissimo –
anche se ci conosciamo solo per il tramite virtuale della rete, è col cuore che t’auguro anch’io ogni bene, in questo del tuo compleanno ed in ogni giorno – un abbraccio, enrico de lea
…e candeline e zollette e fiorellini e caramelle mou e gattucci e cornetti alla crema e paperette e manine e altre innumerevoli cose piccole e grandi.
un abbraccio
re
Benedire il giorno
Della propria nascita
Non è un evento naturale.
Ci vuole una corrente surreale
Su per la schiena:
Un cambio d’occhi.
Ci vuole un refrigerio
Più che umano.
Ci vuole una mano
Che ti salva.
Auguri di cuore.
Marco
ciao corsaro nero. auguri anche da parte del tuo corso rosso.
red
Sinceri Auguri Fabrizio
A.
Auguri
Sebastiano
Dopo avere fatto stasera gli auguri di buon compleanno alla cognata, ecco che scopro oggi un altro gradito compleanno 🙂
Auguri Fabrizio!
Antonio
Caro Fabry,
durante tutta la settimana mi sono dovuta trattenere per non farti il conto alla rovescia allo scoccare del giorno X
Adesso mi sfogo e, dopo gli AUGURI reali, passo qui per lasciarti anche quelli virtuali, visto che siamo ancora nel 17 febbraio!
Piaciuta la sorpresa o avevi “sgamato” l’organizzazione delle cospiratrici?
Un grande abbraccio,
Titti
Come farò, cado nel giorno dopo!!??Ma Fabrizio mi perdona, lo so già, e gli auguri per una coda di minuti, sono gli stessi:
Ben trovato per me e tutti gli amici, BUON COMPLEANNO FABRIZIO!
Maria Pia
grazie ancora, amici.
una grande sorpresa, come dice Titti. bella, davvero.
fabry
Arrivo con un giorno di ritardo, per cui AUGURI raddoppiati Fabry!!!
sono anch’io un pò in ritardo, ma il pensiero c’è: buon compleanno Fabry, e buon lavoro. Sentiamoci…
“Tornerà per il compleanno della nostra solitudine”. Se soltanto potessi ricordare da dove arriva questo verso… auguri, Fabry, auguri!
AUGUR..IBRIDI
;-)))
“Run run se fue para el Norte” – Inti Illimani, su un’antica melodia tradizionale.
“vendra para el cumpleaños de nuestra soledad”
fm
Visto che è stata citata, gli auguri si trasformano nel dono di questa meravigliosa canzone dell’immortale Violeta Parra.
Run run se fue pa’l norte
En un carro de olvido,
antes del aclarar,
de una estación del tiempo
decidido a rodar,
Run Run se fue pa’l norte,
no sé cuándo vendrá;
vendrá para el cumpleaños
de nuestra soledad.
A los tres días carta
con letras de coral
me dice que su viaje
se alarga más y más,
se va de Antofagasta
sin dar una señal,
y cuenta una aventura
que paso a deletrear.
¡Ay, ay, ay, de mí!
Al medio de un gentío
que tuvo que afrontar,
un trasbordo por culpa
del último huracán,
en un puente quebrado
cerca de Vallenar,
con una cruz al hombro
Run Run debió cruzar.
Run Run siguió su viaje;
llegó a Vallenar.
Sentado en una piedra
se puso a divagar
“que sí”, “que esto”, “que lo otro”,
“que nunca”, “que además”,
“que la vida es mentira”,
“que la muerte es verdad”.
¡Ay, ay, ay, de mí!
La cosa es que una alforja
se puso a trajinar,
sacó papel y tinta,
y un recuerdo quizás;
sin pena ni alegría,
sin gloria ni piedad,
sin rabia ni amargura,
sin hiel ni libertad,
vacía como el hueco
del mundo terrenal,
Run Run mandó su carta
por mandarla no más.
Run Run se fue pa’l norte,
yo me quedé en el sur;
al medio hay un abismo
sin música ni luz.
¡Ay, ay, ay, de mí!
El calendario afloja
por las ruedas del tren;
los números del año,
por el filo del riel.
Más vueltas dan los fierros,
más nubes en el mes,
más largos son los rieles,
más agrio es el después.
Run Run se fue pa’l norte,
¡qué le vamos a hacer!
Así es la vida entonces,
espinas de Israel;
amor crucificado,
coronas del desdén,
los clavos del martirio,
el vinagre y la hiel.
¡Ay, ay, ay, de mí!
fm
Arrivai in ritardo,
tuttavia son qua con un abbraccio
Mario
Auguroni Fabry.
L’ho scoperto solo oggi… in ritardo!
Un caro saluto
Come alcuni altri prima di me, arrivo in ritardissimo. Tanti auguri Fabrizio.
Fabrizio, tre regali tutti per te, in particolare il terzo.
http://it.youtube.com/watch?v=cJ9CeICphL8
http://it.youtube.com/watch?v=tbTFCZsKyPk&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=UW3IgDs-NnA&feature=related
fm
E qui si ferma il tempo…
http://it.youtube.com/watch?v=WyOJ-A5iv5I&feature=related
fm
Mauro, Giacomo, Loris, Maddalena, Mario, Luca, Antonio, grazie, grazie di cuore.
Francesco, chi sente come noi, sa. fa male, ma è la ferita felice: sì, grazie, grazie alla vita.
fabry
Anche se fuori tempo massimo, AUGURI Fabrizio e AD MAIORA !!!