Ciao, Chiara

C’era una volta una donna. Cattolica. Laica.

C’era una volta una donna che amò Cristo al punto da dedicargli l’intera esistenza.

C’era una volta una donna che riuscì a vedere Lui in chiunque gli stesse davanti.

C’era una volta una donna che credeva nell’unità vera e nella forza mistica del dolore.

C’era una volta una donna che scelse di non avere figli, ma generò un popolo.

C’era una volta una donna, cattolica, laica, che seppe abbracciare monache e monaci buddisti e comunità musulmane e comunità ebraiche.

C’era una volta una donna che ebbe un sogno e riuscì a realizzarlo.

Quel sogno vive. E lei vive in lui.

Ciao, Chiara.
chiara-lubich.jpg

su Repubblica.

e su Wikipedia.

Massimo Maugeri

9 pensieri su “Ciao, Chiara

  1. fabrizio centofanti

    grazie, Massimo. Chiara è stata una grande donna. molti di noi hanno imparato qualcosa da lei. le siamo profondamente grati.
    fabrizio

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  2. enrico

    Che bel ricordo (grazie!).

    “E’l’uomo buono l’unigenito figlio di Dio” (Meister Eckart)- questa verità, andando oltre ogni steccato confessionale, Chiara LUbich l’aveva vissuta e trasmessa.

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  3. Chiara Daino

    Sono la donna che si è svegliata
    Mi sono alzata e sono diventata tempesta fra le ceneri dei miei figli bruciati
    I miei villaggi in rovina e in cenere mi riempiono di rabbia contro il nemico
    Oh compatriota, non mi guardare più debole e incapace,
    La mia voce si mescola con migliaia di donne in piedi
    Per rompere tutte insieme tutte queste sofferenze e queste catene.
    Sono la donna che si è svegliata,
    Ho trovato la mia strada e non tornerò mai indietro

    [Meena Alexander]

    Per Chi – sempre è. Sempre; r’esiste.

    Grazie Massimo, per OGNI VOLTA che è: presente.

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  4. Simona Lo Iacono

    …e ci sono uomini e donne che condividono quel sogno, Massimo, che lo incavano nel cuore e nel sangue perchè si trasformi in molti altri sogni.
    E’ questo il senso di un’eredità. Rinnovare un’esperienza. Resuscitarla. Recuperarla con le scelte dell’anima.
    Soprattutto, non dimenticarla.
    A te che conosci il valore di quel testamento posso dire che sei un buon figlio del popolo di Chiara. E un buon padre.
    Chiara non poteva sperare di meglio.
    Simona

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