Elegia Pasquale
Pasqua ventosa che sali ai crocifissi
con tutto il tuo pallore disperato,dov’è il crudo preludio del sole?
e la rosa la vaga profezia?
Dagli orti di marmo
ecco l’agnello flagellato
a brucare scarsa primavera
e illumina i mali dei morti
pasqua ventosa che i mali fa più acuti
E se è vero che oppresso mi composero
a questo tempo vuoto
per l’esaltazione del domani,
ho tanto desiderato
questa ghirlanda di vento e di sale
queste pendici che lenirono
il mio corpo ferita di cristallo;
ho consumato purissimo pane
Discrete febbri screpolano la luce
di tutte le pendici della pasqua,
svenano il vino gelido dell’odio;
è mia questa inquieta
Gerusalemme di residue nevi,
il belletto s’accumula nelle
stanze nelle gabbie spalancate
dove grandi uccelli covarono
colori d’uova e di rosei regali,
e il cielo e il mondo è l’indegno sacrario
dei propri lievi silenzi.
Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra
le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.
(Andrea Zanzotto)
Seme
Minuscolo
Minuscolo e invisibile
lui seme
che affonda
calcato da zoccoli
e da ruspe,
gli slitta
intorno
sguisciando la fanghiglia
e lui
cala fin dove
quel limo si rapprende.
E’ lì la sua dimora
eppure
al sicuro non si sente,
occultandosi
difende
da chi?
la sua minuzia
e la sua incalcolabile potenza.
infila spesso
il merlo invernale
il becco nella crosta,
la disfa, taluno ne scoperchia,
taluno ne piglia,
e spesso si avvicinano nel buio
roditori sotterranei.
No, non c’è pace
d’inverno e di letargo
in quella dimora,
la insidiano la fame
gioiosa e rabbiosa
degli uccelli
e l’ingordigia dei topi –
vorrebbe soddisfarli
lui ma deve
custodire, la promessa del domani.
Dove, lo sa, scoppiare,
marcire e trasalire
nel rigoglio.
– Qual’è la mano
che ha gettato la sementa?
e lui dentro il solco
o caduto casualmente
e sperso? – non c’è differenza,
comanda la necessità,
morire e dar nascimento.
E’ umile, trattiene
quasi timoroso il fiato
l’anno del suo cominciamento,
sta sospeso, esita
sopra se stesso il mondo,
vige un intimo
raccoglimento di tutte le sue forze
tra la palta e l’acqua,
l’acqua e gli astri.
Lui ne è al centro,
all’apogeo della sua umiltà,
al sommo del suo servizio,
già prossimo, già pronto
al fato che gli impende,
niente glie lo nasconde
il suo prescritto sacrificio, niente –
Ci pensa
e già sente
spiegare
da sé il prossimo frumento,
il campo oro-meriggio,
oh dolore, oh, felicità.
Chi vive questo? chi pensa?
E’ mente umana
o universa vigilanza
quella che lo accompagna
nella sua agonia
o una più vasta
scienza? – ne è
corpuscolo, una parte
lui e tutto l’altro ugualmente
nella sua esuberanza –
da dove si spicca questo canto
pari a se medesimo
in cui muore la metafora,
muore infinitamente.
Chi ordina? chi parla?
non ha importanza chi sia
l’autore della vita,
la vita è anche il proprio autore.
La vita è.
(Mario Luzi)
[O pioggia dai cieli distrutti]
O pioggia dai cieli distrutti
che per le strade e gli albei e i cortili
livida sciacqui uguale,
tu sola intoni per tutti!
Intoni il gran funerale
dei sogni
e della luce
nell’ora c’ha trattenuto il respiro:
bussano i timpani cupi,
strisciano i sistri lisci,
mentre occupa l’accordo tutti i suoni;
intoni il vario contrasto
della carne e del cuore
fra passi neri che han gocciole di fango:
scivola il vortice umano,
vibra il chiuso lavoro,
mentre s’incava respinta l’ebbrezza.
Ma tu, ragione,avanzi:
onnipossente a scaltrire il destino,
nell’inflessibil mistero
a boccheggiare ci lasci;
ma voi, rapimento e saggezza
in apollinea gioia
in sublime quiete,
al marcio del tempo le nari chiudete
o mitigando l’asprezza
nella fiala soave dell’estro
o vagheggiando dall’alto
la vita, che qui di respiro in respiro
è con noi belva in una gabbia chiusa!
Un ‘eletta dottrina
un’immortale bellezza
uscirà dalla nostra rovina
(Clemente Rebora)

Serena Pasqua a Fabrizio,Franz e a tutti i redattori di lpels.
Un pensiero di serenità ai lettori e a tutti coloro che ancora vivono il disagio della sofferenza.
un abbraccio per ciascuo di voi
jolanda
Chi ordina? chi parla?
non ha importanza chi sia
l’autore della vita,
la vita è anche il proprio autore.
La vita è.
grazie di questo
Buona Pasqua di risurrezione a tutti, perchè la vita è.
http://it.youtube.com/watch?v=9YPDXmEsQtQ
Auguri a tutti, in questo giorno.
Buona Pasqua.
G.
http://it.youtube.com/watch?v=exiOZHW8B18
buona pasqua a tutti redazione e lettori
ricambio di cuore e… a presto!
[giuro]
grazie a tutti, anche a Faber (quello del Testamento)