E’ mancata Paola Febbraro

(di Massimo Sannelli)

Il peggio non è di chi va – come dice il proverbio: soprattutto se la partenza è preceduta da troppo dolore. Il peggio è di chi resta: soprattutto se i genitori sopravvivono ai figli. Ieri, il 22 maggio, santa Rita, è mancata PAOLA F. FEBBRARO, poeta. È morto il poeta che ha scritto «l’unica cosa che conta per cambiare lo stato di cose sono le cose concrete» (*La rivoluzione è solo della terra*, Manni 2002, p. 14). È morto il poeta che mi aveva inviato l’immagine di *Santa Cecilia e l’angelo*. Paola era bella – ricordo di averlo detto, *almeno una volta*, in pubblico: Paola, sei bellissima. I suoi testi non sono meno belli di lei:

*

il mio era come

un ritrarmi attorno

a fondi di bicchiere ad angoli di carta

i pugni nel cassetto

*

sono presa dalla voglia di lasciarmi attraversare

dalla nebbia mattutina della tua morte

a volte è questo il refrigerio

del ferro incandescente dentro l’acqua

17 pensieri su “E’ mancata Paola Febbraro

  1. fabrizio centofanti

    Ci stringiamo intorno ai famigliari di Paola, che lascia una traccia indimenticabile.
    grazie, Massimo.

    Rispondi
  2. violaamarelli

    “non animo più i segni e lascio liberi gli uccelli e la loro

    /scienza del volo

    e loro

    lasciano libera me” (paola febbraro)
    ti sia la terra lieve, V.

    Rispondi
  3. carmine vitale

    un giorno strano ti accarezza
    onde argentee corrono
    non credi sia invincibile tutto questo?
    alba
    intorno cade una pioggia incolore

    la morte di un poeta è la morte di una speranza

    Rispondi
  4. mariapia

    Un grande dolore perderla, e una gioia, un privilgio averla conosciuta.. era sinceramente e bella in ogni senso.
    Mi associo alle condoglianze ai suoi cari.
    Maria Pia Q.

    Rispondi
  5. Francesco

    Meglio d’ogni commento e saluto vale ricordare Paola con la poesia di Paola:

    l’anima è promontorio
    muso di calda terra finito in mare

    l’esperienza della separazione viene da te
    con una tale commossa ragione

    il timbro delle punte degli alberi sulla cresta
    celeste foschia che dimentica la carne

    azzurro

    (Sperlonga, 18/05/97)

    Rispondi
  6. Daniela Monreale

    Apprendo solo ora della scomparsa di Paola. L’ho conosciuta anni fa, a Firenze. Si presentavano le sue poesie, al Caffè Le Giubbe Rosse. Un incontro molto bello, ero contenta di aver conosciuto una persona così intensa, così vera. Per un pò di tempo ci siamo scambiate delle email, apprezzavo molto la sua poesia, piena di verità, di corpo, di evidenza.La notizia della sua perdita mi lascia stupita e addolorata. Spero che lei adesso, da un Oltre luminoso e arioso, riceva questi segni eterni di affetto da noi tutti che l’abbiamo voluta bene.
    Ciao Paola…

    Rispondi
  7. Anna

    …Paola il tuo soffio
    un singhiozzo lieve…
    le parole-carrube
    assaporate
    profumo di terra
    nebbia di albe

    il mio dolore non si sazia.
    Anna Bellini

    Rispondi
  8. manuela

    sono pietra.
    senza averti mai personalmente incontrata, ma letta: lettere, poesie, mail, cartoline: un dialogo a singhiozzo nel nostro tempo libero di quando in quando, e il nostro punto d’incontro (A. R.), che tu mi hai aiutata a capire.
    m’è tornata oggi indietro una lettera piena di auguri, dopo tanto che non ti sentivo, presa da una vita nuova.
    un abbraccio, nel silenzio.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *