(di Massimo Sannelli)
Il peggio non è di chi va – come dice il proverbio: soprattutto se la partenza è preceduta da troppo dolore. Il peggio è di chi resta: soprattutto se i genitori sopravvivono ai figli. Ieri, il 22 maggio, santa Rita, è mancata PAOLA F. FEBBRARO, poeta. È morto il poeta che ha scritto «l’unica cosa che conta per cambiare lo stato di cose sono le cose concrete» (*La rivoluzione è solo della terra*, Manni 2002, p. 14). È morto il poeta che mi aveva inviato l’immagine di *Santa Cecilia e l’angelo*. Paola era bella – ricordo di averlo detto, *almeno una volta*, in pubblico: Paola, sei bellissima. I suoi testi non sono meno belli di lei:
*
il mio era come
un ritrarmi attorno
a fondi di bicchiere ad angoli di carta
i pugni nel cassetto
*
sono presa dalla voglia di lasciarmi attraversare
dalla nebbia mattutina della tua morte
a volte è questo il refrigerio
del ferro incandescente dentro l’acqua


Ci stringiamo intorno ai famigliari di Paola, che lascia una traccia indimenticabile.
grazie, Massimo.
Sono sconvolta da questa notizia terribile. È un grande dolore.
grazie, Massimo.
Un bacio, Paola.
Mi mancano le parole.
L’anno scorso ci ha donato un e-book, Fiabe. http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/FebbraTes.pdf
Di alta poesia… Le sue parole, essenziali, necessarie, rivolte all’interno, esatte…
Non so che dire, è un dolore che mi ammutolisce…
Biagio
“ed ora mi tappo le orecchie per non sentire le grida degli altri vicini
e ti piango”
fm
Mi spiace tanto.
“Ahora seremos felices,
cuando no hay nada que esperar”
José Hierro
un abbraccio
Paola,anche se non ti conoscevo,ti giunga il mio lieve saluto.
jolanda
“non animo più i segni e lascio liberi gli uccelli e la loro
/scienza del volo
e loro
lasciano libera me” (paola febbraro)
ti sia la terra lieve, V.
un giorno strano ti accarezza
onde argentee corrono
non credi sia invincibile tutto questo?
alba
intorno cade una pioggia incolore
la morte di un poeta è la morte di una speranza
una grande tristezza nel cuore.
Paola,le tue rondini di giugno…
mi unisco nel dolore
senza difese
solo
Un grande dolore perderla, e una gioia, un privilgio averla conosciuta.. era sinceramente e bella in ogni senso.
Mi associo alle condoglianze ai suoi cari.
Maria Pia Q.
ahimé, moltissimo.
r
Meglio d’ogni commento e saluto vale ricordare Paola con la poesia di Paola:
l’anima è promontorio
muso di calda terra finito in mare
l’esperienza della separazione viene da te
con una tale commossa ragione
il timbro delle punte degli alberi sulla cresta
celeste foschia che dimentica la carne
azzurro
(Sperlonga, 18/05/97)
Apprendo solo ora della scomparsa di Paola. L’ho conosciuta anni fa, a Firenze. Si presentavano le sue poesie, al Caffè Le Giubbe Rosse. Un incontro molto bello, ero contenta di aver conosciuto una persona così intensa, così vera. Per un pò di tempo ci siamo scambiate delle email, apprezzavo molto la sua poesia, piena di verità, di corpo, di evidenza.La notizia della sua perdita mi lascia stupita e addolorata. Spero che lei adesso, da un Oltre luminoso e arioso, riceva questi segni eterni di affetto da noi tutti che l’abbiamo voluta bene.
Ciao Paola…
…Paola il tuo soffio
un singhiozzo lieve…
le parole-carrube
assaporate
profumo di terra
nebbia di albe
il mio dolore non si sazia.
Anna Bellini
sono pietra.
senza averti mai personalmente incontrata, ma letta: lettere, poesie, mail, cartoline: un dialogo a singhiozzo nel nostro tempo libero di quando in quando, e il nostro punto d’incontro (A. R.), che tu mi hai aiutata a capire.
m’è tornata oggi indietro una lettera piena di auguri, dopo tanto che non ti sentivo, presa da una vita nuova.
un abbraccio, nel silenzio.