La festa di chi è vivo nonostante.
La festa di chi è in carica alla faccia
bardato di nomi e di speranze d’altri.
Cambiare un dado a una macchina ferma
è roba di leggi e anni e molte mani
e convegni e scritti e sangue e rabbia.
Andremmo tutti volentieri a piedi
come infatti si va spesso pure se è lunga
la strada e piove e ci si bagna e affama.
Così guardiamo indietro e avanti. L’oggi
sfocato dalla corsa e dagli inganni
dai mille e mille modi di distrarci.
GN


ci voleva.
e speriamo bene, anche se non tira affato una bella aria, Giovanni, come fai ben capire con le tue terzine.
Grazie, Fabrizio. Sì,speriamo bene.
“Così guardiamo indietro e avanti”.
Proprio così, Giovanni, e festeggiamo la Repubblica nonostante.
L’oggi
sfocato dalla corsa e dagli inganni
dai mille e mille modi di distrarci.
Che dire, magari non fosse vero.
G.
e come non danzare
tra endecasillabi e terzine
sprizzando ironia, lanciando i dadi…
Ciao Giovanni:-)
Saluto Giorgio, Gena e Carla.
A proposito di “bella aria”, due fatti:
1. a Cagliari il coordinatore di Azione sociale (movimento di estrema destra seguace di Alessandra Mussolini) annuncia che starebbe per costituirsi “una guardia civile” volontaria per monitorare le coste del sud Sardegna. Con alcune associazioni di volontariato avrebbe “come scopo unico la segnalazione alle forze dell’ordine di situazioni critiche e di emergenza […] L’iniziativa punterebbe a estendere il servizio a altre situazioni come quelle ambientali, contro la prostituzione e per la vigilanza sui campi rom…”
2. e il premier torna a dire che bisognerebbe parificare la scuola privata alla pubblica…
Un grazie Giovanni, una poesia che si legge come volasse via
Chissà come saranno contenti i bagnanti quando la “guardia civile” annuncerà che l’ombrellone arancione non è consentito.
Mi scuso per l’ironia, ma ormai c’è poco da sperare.
Quanto alla scuola è già privata “di tutto”!
G.
Grazie, Nadia e Gena.
Un caro saluto.
Giovanni