
Due di Potenza
di
Carteggio
Potenza, 14 giugno 2004
Caro Lucio,
ti scrivo poche righe, frutto di un’aspra tenzone interiore.
Da quando ci presentarono, due settimane or sono, non faccio che pensarti.
Ti sei insediato al vertice dei miei pensieri, sfrattando con una poderosa ramazzata il mio ponderoso gravame neuronale.
Credo trattarsi di innamoramento.
Hai pregiudizi verso una relazione omosessuale?
Vittorio
Potenza, 20 giugno 2004
Caro Vittorio,
ciò che mi scrivi mi lascia basito: hai scritto ‘omosessuale’ con una sola ‘s’.
In verità non ho particolari pregiudizi verso siffatti rapporti, purché io non vi sia implicato.
Anzi, confessione per confessione, volevo al contrario rivelarti la mia oscura passione per tua sorella, che ho incrociato un paio di volte in tua assenza, ed alla quale non ho avuto per ora nemmeno il coraggio di presentarmi.
Mi spiace deludere le tue aspettative in materia omo, e sono certo te ne farai una ragione.
Piuttosto, si può fare qualcosa per tua sorella?
Lucio
Potenza, 26 giugno 2004
Caro Lucio,
non hai idea di quanto io abbia gioito alla tua rivelazione!
Una scossa mi ha attraversato dalla testa ai pie’ per la scoperta che il mio sentimento è da te ricambiato.
Ebbene sì, caro Lucio. Mia sorella ed io siamo la stessa persona.
Trattasi di sindrome dissociativa di cui soffro sin dalla pubertà, che mi è stata suscitata dalla visione di Psycho.
Ecco perché non avresti mai potuto vederci insieme.
Aspetto con ansia di incontrarti.
Vittoria
PS:
Sono biologicamente femmina.
Sicché la tua omofobia è fugata.
Potenza, 2 luglio 2004
Cara Vittoria,
questa sì che è bella! Anche tu dissociata?
E dire che mi credevo una rarità…
Io però ho visto anche Psycho 2.
E nelle vesti di mio fratello acchiappo di più.
Tuttavia sono anch’io biologicamente femmina.
Quindi, non so se ne gioirai, tra di noi è ripristinata l’omosessualità.
All’uopo però mi corre l’obbligo di informarti che sono anche bisex.
Bacio
Lucia
Potenza, 7 luglio 2004
Cara Lucia,
sono confusa e felice.
Il fatto d’attrarsi ed essere legati da comuni orientamenti psico-sessuali (toh! sono anch’io bisex) c’impone di non indugiare oltre.
Quando ci vediamo?
Suggerisci tu il luogo.
Bacio torrido
Vittoria
PS:
A proposito, io sono anche narcisista.
Potenza, 12 luglio 2004
Cara Vittoria,
se per narcisista si intende uno stato autoriflettente che conchiude il soggetto in un’alterità immaginaria, il luogo dell’incontro non può essere che lo specchio.
Risparmieremmo anche i soldi per la posta prioritaria.
Bacio retro verso
Lucia (Vittoria)
Potenza, 17 luglio 2004
Da: Vetreria artistica “Specula Speculorum”
Oggetto: Acquisto specchio modello “Narcissus”
Gentile sig.ra Lucia Vittoria Fibonacci,
con la presente le inviamo la fattura fiscale relativa all’acquisto dello specchio modello “Narcissus”.
La garanzia di 5 anni decorre dalla data di emissione e prevede la sostituzione del prodotto in caso di accertato vizio di fabbrica.
Essa non è applicabile in casi in cui il danno sia prodotto da un utilizzo improprio, quale tentativo di attraversamento dello specchio in oggetto.
Nel rinnovarle i complimenti per l’acquisto le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Jacques Rigaut
Responsabile ufficio vendite
NdA:
Ad ogni scambio di lettere i personaggi decrescono procedendo per potenze di 2, fino all’estinzione degli umani e alla persistenza dello specchio.

meraviglioso, la progressione è perfetta, la conclusione splendida e lo specchio rivela quanto su queste parole l’attore ha necessariamente riflettuto prima della scrittura.
Un grazie a Gero Mannella ed a effeffe per il post.
Piacevolissimo e divertente: complimenti!
Blackjack.
spassoso! fibonacci e rigaut sono due nomi azzeccatissimi! il pezzo sa di dada e futurismo. è molto bello.
grazie.
molta grazia
grazie
[ l’ironia, leggerà,lo spostamento, elevato, alla potenza di n che altrove manca ]
,\\’
Posso dire, controcorrente che lo trovo non credibile o verosimile ma non perché ciò che esprime non possa esistere, ma perché non trasmette alcuna emozione, non sembra per nulla sentito da chi lo scrive, le scelte lessicali, le articolazioni sono volutamente cerebrali, ma tra l’altro appartenente a quel cerebrale linguistico che sembra riprodotto non da una circonvoluzione limbica, ma da una macchina che genera software. E che a più sia piaciuto m’insegna tanto.
Gulp! E’ proprio vero che ognuno ha un senso dello humour tutto suo.
Gasp! E meno male.
Un divertissement è un divertissement è un divertissement, per fortuna, a meno di non esere giansenisti..
A metà tra Borges e la famosa freddura per cui il colmo per un matematico è abitare in una frazione di Potenza, Viola
il divertissement cerebrale ha una sua ragione e collocazione morale e affettiva in tutte le epoche. a me, cui solitamente piacciono i contenuti dietro le belle parole, questo gioco dà anche qualche emozione. il piacere strettamente intellettuale è già un’emozione. purtroppo capita spesso di leggere buone cose (e buone intenzioni) dietro a parole di pessimo gusto e il risultato in termini emotivi ne esce guastato. il vuoto spesso è apparente, mentre il pieno stucca, per esempio.
Ignacio sono estremamente celebrali, finemente riflesse come, ribadisco, lo specchio.
Nessun humor. Solo giudizio critico. Capisco che fa comodo usare la parola humor per diminuire una valutazione. Gulp! è proprio vero che quando qualcuno non condivide qualcosa, la prima cosa che si fa è cercare di diminuirla mettendola sul ridere piuttosto che su un discorso. Lucy dà per esempio una sua spiegazione, che non condivido, ma che è leale rispetto all’interlocutore che la pensa differentemente. Mi ritrovo così confortato nel distinguere gli interlocutori con cui vale la pena parlare e leggerli
Oh sì, distinguere è davvero un conforto!
Posso dire, controcorrente …
… che a più sia piaciuto m’insegna tanto.
scrivi tu Ignacio dopo appena quattro voci. Quattro voci non sono una corrente e Gero non è l’ennesima scrittura spiritosa zelig and company (se vai sul suo sito te ne accorgerai).Tu sei la corrente, Ignacio, che non capisci e noi, che queste cose le capiamo, noi quattro gatti, siamo solo fili di rame tra te e il mondo. C’è una scrittura vera qui, Matera Prima, Potenza poi.
effeffe
Meraviglioso!
Ho letto qualche altro racconto sul sito. Scrittura appuntita, divertente, che destina al lettore vere sorprese dietro l’angolo.
Oggi vado nella mia solita libreria sfornita, ma vicino casa e ordinerò Non gettate i cadaveri dal finestrino.
Saluti e salute
grazie per l’indicazione biblio. lo ordinerò anch’io.
su gente
controcorrente
si vive!!!
besos
effeffe
Bravo, Gero Mannella,
e un grazie a Effeffe.
Giovanni
Un grazie accorato a chi mi ha letto ed ha speso belle parole.
Mi interessava coniugare i demoni della progressione indefinita e dell’annichilimento, il gioco degli specchi e l’ossessione di Jacques Rigaut.
Gero
E’ sempre un piacere vedere un esempio di solidarietà
grazie effeeffe, mi hai fatto conoscere Gero Mannella, accendo un cero alla Madonna che per l’occasione assume le tue sembianze
fem
che bel motore!!!!
gran bel sito lo tuo
anch’io accendo un io cero al concerto di madonna
effeffe
che bel motore non me l’aveva ancora mai detto nessuno ;-))
baci e baci