Caro Fabrizio, sei formidabile, come sempre. Un cacciatore di provocazioni socio-metafisiche- o esistenziali-spiritual-espressionistiche-surreali- come K del resto. Prima la domanda era per chi suona la campana, ora : chi sono quegli individui che bussano alla porta, e ti vanno a frugare perfin dentro la biancheria intima, insomma?
Su K è stato scritto un fiume, un mare, un oceano di parole, una bibliografia infinita.
K. è “tutto” ed è di tutti , ha scritto qualcuno.E forse ha ragione.
K e il surrealismo? C’è già un libro a riguardo.
K e la comicità ? ( ah, le risate! , con lui che faceva l’imitatore di sè
stesso, un fuso nero con la bombetta in testa che vola sulla luna!)
C’è un libro.
K e il malinconico espressionismo del paesaggio boemo , i caffè di Praga?
C’è un altro libro.
K e il complesso psichico, l’esperienza di vita egotica( risalendo a
Kiergkegaard)? Ancora un libro.
K e l’erotismo che gronda da tutte le parti nel processo e nei diari ( forse
era anche un po’ pedofilo?…Beh, in fondo…era in buona compagnia ,
pensiamo a Carrol, Chaplin , Penna, Saba e tanti altri…)…
C’è un altro libro.
K che se la ride dei fasci-nazisti grazie alla sua fantasia senza limiti e
crudele ironia ( o autoironia ) che lo indurrebbero anche a pittoreschi
vaffanculo detti però solo con il lampo degli occhi agli sgherri-killer
del “Processo” mentre lo stanno uccidendo, e che in fondo se la ride di noi tutti ,lettori
posteri , che vogliamo la nostra piccola vetrina?
E’ un libro che si va formando su tutti i forum.
E la teologia, la politica, la psicanalisi , la giurisprudenza, il teatro,?
“”ilmondo immenso che ho in testa. Ma come liberare il mondo e me senza
spezzarmi?E’ meglio spezzarmi mille volte che trattenerlo e seppellirlo in
me””
K è “tutto” ed è di tutti.
Proprio perchè K è di tutti , un po’ la mammina della letteratura , chi si
ne occupa , a vari livelli e interessi, può vederlo come vuole , secondo il
proprio orizzonte e particulare , al limite anche come campione di
autoerotismo , dal momento che lui stesso dichiara che il coito è la parte
meno gradevole del matrimonio ….oppure dedito al culto dell’interiorità e
bramoso di spogliare il mondo del guscio dell’apparenza e dell’ipocrisia,
coglierlo nell’intima sostanza delle cose (K è il volto letterario dell’
espressionismo tedesco)
Ma se vogliamo che K sia nostro dobbiamo scendere all’inferno con lui . E
non è facile.
E’ molto più facile scendere nell’inferno dantesco che in quello di K. La
lunga escursione di Dante nell’Inferno – la sua personale “odissea”
che da sola vale il biglietto d’ingresso di tutta la letteratura
italiana – gli serve anche per “sistemare i conti in sospeso ” con parecchi
” nemici” oltrechè mostrare la grandezza della poesia , e poesia d’amore ,
in specie – che infatti resiste benissimamente a tutt’oggi.
Il povero K, invece, che va all’inferno con il solo biglietto d’andata , senza Virgilio, nè Beatrice che lo segue dall’alto, ci va, perchè – come afferma Milena che un po’ meglio di noi lo conosceva – non ha scampo, né rifugi , né protezioni
Poteva , avrebbe potuto Freud essere un suo protettore?
Forse, ma a lui non interessava la psicanalisi , interessava “solo” la letteratura.
K è incapace di furberie, incapace di mentire… di scendere a compromessi.
E’, come persona, la perfetta antitesi dell’italiano medio rappresentato nei film di Sordi ( ma anche da quello che descrisse Guicciardini molti secoli prima che ci fosse lo Stato italiano) ed è per questo (forse) che per noi italioti è ancora più difficile comprenderlo…
Con una forzatura banale, ma che forse rende l’idea, potrei dire che K è come Zeman, ve lo ricordate? (guarda caso , anche lui boemo) che nonostante…perda quasi tutte le partite continua con la sua tattica di gioco scriteriata, perché lui “sa” , lui “vede oltre” .
E’ un donchisciotte?, è un pazzo?
E’ un fesso?
Forse è tutto ciò, ma è anche un poeta.
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Caro Fabrizio, sei formidabile, come sempre. Un cacciatore di provocazioni socio-metafisiche- o esistenziali-spiritual-espressionistiche-surreali- come K del resto. Prima la domanda era per chi suona la campana, ora : chi sono quegli individui che bussano alla porta, e ti vanno a frugare perfin dentro la biancheria intima, insomma?
Su K è stato scritto un fiume, un mare, un oceano di parole, una bibliografia infinita.
K. è “tutto” ed è di tutti , ha scritto qualcuno.E forse ha ragione.
K e il surrealismo? C’è già un libro a riguardo.
K e la comicità ? ( ah, le risate! , con lui che faceva l’imitatore di sè
stesso, un fuso nero con la bombetta in testa che vola sulla luna!)
C’è un libro.
K e il malinconico espressionismo del paesaggio boemo , i caffè di Praga?
C’è un altro libro.
K e il complesso psichico, l’esperienza di vita egotica( risalendo a
Kiergkegaard)? Ancora un libro.
K e l’erotismo che gronda da tutte le parti nel processo e nei diari ( forse
era anche un po’ pedofilo?…Beh, in fondo…era in buona compagnia ,
pensiamo a Carrol, Chaplin , Penna, Saba e tanti altri…)…
C’è un altro libro.
K che se la ride dei fasci-nazisti grazie alla sua fantasia senza limiti e
crudele ironia ( o autoironia ) che lo indurrebbero anche a pittoreschi
vaffanculo detti però solo con il lampo degli occhi agli sgherri-killer
del “Processo” mentre lo stanno uccidendo, e che in fondo se la ride di noi tutti ,lettori
posteri , che vogliamo la nostra piccola vetrina?
E’ un libro che si va formando su tutti i forum.
E la teologia, la politica, la psicanalisi , la giurisprudenza, il teatro,?
“”ilmondo immenso che ho in testa. Ma come liberare il mondo e me senza
spezzarmi?E’ meglio spezzarmi mille volte che trattenerlo e seppellirlo in
me””
K è “tutto” ed è di tutti.
Proprio perchè K è di tutti , un po’ la mammina della letteratura , chi si
ne occupa , a vari livelli e interessi, può vederlo come vuole , secondo il
proprio orizzonte e particulare , al limite anche come campione di
autoerotismo , dal momento che lui stesso dichiara che il coito è la parte
meno gradevole del matrimonio ….oppure dedito al culto dell’interiorità e
bramoso di spogliare il mondo del guscio dell’apparenza e dell’ipocrisia,
coglierlo nell’intima sostanza delle cose (K è il volto letterario dell’
espressionismo tedesco)
Ma se vogliamo che K sia nostro dobbiamo scendere all’inferno con lui . E
non è facile.
E’ molto più facile scendere nell’inferno dantesco che in quello di K. La
lunga escursione di Dante nell’Inferno – la sua personale “odissea”
che da sola vale il biglietto d’ingresso di tutta la letteratura
italiana – gli serve anche per “sistemare i conti in sospeso ” con parecchi
” nemici” oltrechè mostrare la grandezza della poesia , e poesia d’amore ,
in specie – che infatti resiste benissimamente a tutt’oggi.
Il povero K, invece, che va all’inferno con il solo biglietto d’andata , senza Virgilio, nè Beatrice che lo segue dall’alto, ci va, perchè – come afferma Milena che un po’ meglio di noi lo conosceva – non ha scampo, né rifugi , né protezioni
Poteva , avrebbe potuto Freud essere un suo protettore?
Forse, ma a lui non interessava la psicanalisi , interessava “solo” la letteratura.
K è incapace di furberie, incapace di mentire… di scendere a compromessi.
E’, come persona, la perfetta antitesi dell’italiano medio rappresentato nei film di Sordi ( ma anche da quello che descrisse Guicciardini molti secoli prima che ci fosse lo Stato italiano) ed è per questo (forse) che per noi italioti è ancora più difficile comprenderlo…
Con una forzatura banale, ma che forse rende l’idea, potrei dire che K è come Zeman, ve lo ricordate? (guarda caso , anche lui boemo) che nonostante…perda quasi tutte le partite continua con la sua tattica di gioco scriteriata, perché lui “sa” , lui “vede oltre” .
E’ un donchisciotte?, è un pazzo?
E’ un fesso?
Forse è tutto ciò, ma è anche un poeta.
Come si può pretedere di trovarmi vestito da sera se mi sorprende nel letto?
Augusto, grazie per la tua straordinaria generosità.
e grazie ad Alessandro.
Franz ci sorprende sempre, come il Krauspenhaar.
fabry