7 pensieri su “La scelta è molto semplice

  1. carla

    entrambi da oscar…
    la scelta sarebbe nel finale?
    “o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire!”
    solo questa può essere una scelta libera…
    (adoro Morgan Freeman)

    ciao

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  2. augusto

    Caro Fabrizio, ti voglio parlare di un poeta che da sempre insegue il mito della libertà. Si tratta di Brana Sumanac , che ho conosciuto una decina di anni fa , un serbo con la memoria implacabile di un Ivo Andric del “Ponte sulla Drina” , e con un’anima smisurata e assetata di infinito , che ha radici nella Grecia Antica , dove attualmente vive , non distante dal mitico monte Athos . Vive lì , come una sorta di monaco laico legato alla tradizione bizantina-ortodossa, la sua stagione ultima e totale , quella dello Spirito. Ma non dimentica le stagioni dell’Errore, le sue memorie frastagliate lungo percorsi accidentati , ostacoli e passaggi obbligati. Anche lui ha attraversato le regioni della Sofferenza, della Lotta e della Paura; ha sopportato il peso del Dubbio , l’annichilimento della coscienza Smarrita , la Tentazione del Nulla, ha sopportato la Prigione di sé stessi , le Angosce, La disperazione ( “oscilla disperato nell’universo l’uomo”,) come ognuno di noi , e ha capito dell’ Inconsistenza di tutte le altre strade (scienza, mito e letteratura , storia e filosofia) per arrivare all’
    Incontro con Dio attraverso la Pietà , l’Umiltà e la Preghiera:
    “Signore, dammi la Tua Presenza,/sia anche per un solo istante, senza Quando e Perché”
    E’ allora che ha cercato Dio “nell’indefinito punto di tutti i principi e tutti i termini” soffrendo a lungo del Suo “silenzio” , quel silenzio di cui soffrì lo stesso Cristo: “ Dio, Dio mio perché mi hai abbandonato?” Ma poi si è rotto quel “ cerchio chiuso” ed è riuscito ad entrare in contatto con l’Infinito , iniziando il suo “ viaggio spirituale nei luoghi dell’Amicizia e dell’Amore” per un’ “ avventura
    della fede sul tortuoso cammino dei ricordi e della nostalgia “ , per
    recuperare la dimensione spirituale dell’anima, “ riscoprire l’essenza della
    vita e la presenza di Dio in ogni vicino, in ogni vero incontro”.
    La sua poesia è testimonianza del forte sentimento etico e religioso dell
    ’esistenza che lo pervade, lo permea. E’ un perenne canto d’amore a Dio ed
    è in qualche modo missionaria, perché fatta di incantata fiducia nell’
    uomo, nella capacità di redenzione dell’uomo , nonostante tutto . Ma
    soprattutto cerca “l’oltre” attraverso la magia della parola . Nei suoi
    occhi azzurri precipitano tutti i falsi splendori , gli inganni e le
    pagliacciate del passato, i fremiti e i deliri e i dolorosi affanni del
    mattino “sulla pietra dell’inutile” , le attese e le angosce dell’
    esistenza; in quegli occhi comincia il cammino vero , la vita vera , che è
    ricerca di Dio , preghiera che purifica l’animo , che ti libera dalla
    prigione del tempo e ti predispone all’incontro ultimo con l’anima intera.
    “”“Che cos’è l’amore per il prossimo /se non una preghiera in due , / fedeli
    come ombre di luce?”””
    Non so se sia molto attinente , in senso stretto, al tema del film, ma mi sembrava giusto far conoscere un poeta del genere in un blog che parla della poesia e lo spirito.
    Un abbraccio e buon Natale.
    Augusto

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    1. fabrizio centofanti

      sempre da postazioni di fortuna (domani viene il tecnico, speriamo bene).
      molto interessante, Augusto: se mi scrivi un articolo su Brana Sumanac lo pubblichiamo senz’altro.
      grazie di cuore.
      un abbraccio
      fabrizio

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