L’assenza di Fabrizio

Avviso tutti i lettori di questo blog che Fabrizio Centofanti, responsabile del blog, per qualche giorno probabilmente non potrà collegarsi al sito, né quindi postare alcunché, poiché sta in ospedale ad accudire don Mario, il sacerdote con cui Fabrizio vive e che Fabrizio cura comunque sempre dalla mattina alla sera, oltre a fare tutte le migliaia di altre cose che il suo ministero gli prescrive. Credo che tutti ci auguriamo che questa situazione si risolva per il meglio, ma previsioni ora è difficile farne. Grazie a tutti.

25 pensieri su “L’assenza di Fabrizio

  1. fides@ratio

    che lo Spirito ti doni la forza per affrontare anche questa prova, fabry.
    e speriamo che don Mario guarisca presto.

    F&R

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  2. carla

    un caro augurio anche da parte mia, che tutto si risolva per il meglio…
    nel frattempo ti dedico questi, di Kahlil Gibran:

    Cuore

    La mente soppesa e misura,
    ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
    e ne abbraccia il segreto;
    e il seme dello spirito è immortale.
    Il vento può soffiare e placarsi,
    e il mare fluire e rifluire:
    ma il cuore della vita
    è sfera immobile e serena,
    e in quel punto rifulge
    una stella che è fissa in eterno.

    (da: parole sussurrate)

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  3. Nora

    Caro Fabry, siamo tutti uniti nella preghiera perchè Don Mario possa al più presto tornare tra noi.
    Sante è al corrente dell’accaduto ed è molto preoccupato, ora prega per il suo Domma.
    Riporto una risposta di Sante dal suo blog:
    santebernardi Dice:

    Gennaio 7, 2008 alle 10:12 am
    Cara Sabrina, il conciliare la sofferenza e la gioia è qualcosa di estremamente arduo, per me che sono in questo stato. Bisogna essere
    dotati di una fede immensa per comprendere che ad una sofferenza
    corrisponde una gioia, quando siamo al cospetto del Signore. Io, qualche volta ci riesco, altre no. Ed è proprio in quei momenti che si avverte la carenza di non essere stati dotati di una gran fede che ti faccia superare
    gli ostacoli che si frappongono tra la sofferenza e la gioia e di offrirle al
    Signore. Noi abbiamo avuto l’esempio di don Mario e di don Fabrizio che si stanno sacrificando, vittime della sofferenza, per tutti noi, a fronte i qualche sporadica gioia. E’ evidente che non dobbiamo cercare, se non l’esempio dei Santi, qualcosa che ci faccia comprendere come conciliare
    il soffrire con l’amore. Fanno parte di una stessa dimensione indissolubile: l’abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, in Chiesa, ed, a volte, ce ne dimentichiamo, presi, come siamo, dalle nostre vite, mentre non ce ne dobbiamo dimenticare mai, anche perchè ce li ha posti lì il Signore.
    Ti ringrazio delle stupende parole che hai usato nei miei confronti.
    A presto
    Sante

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  4. Giovanni Agnoloni

    Un augurio di pronta guarigione a Don Mario e di forza e fiducia (che sono sicuro non mancheranno) a Fabrizio.

    Giovanni A.

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  5. jolanda catalano

    Mi unisco al coro affinchè tutto possa risolversi. Fabrizio, ho conosciuto Don Mario attravewrso le tue parole e credo che la gioia di stare accanto a una persona così non potrà essere cancellata da alcun dolore. Siete forti.
    vi abbraccio
    jolanda

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  6. mariapia

    E’ un vero dolore non essere collegato a te,Fabrizio, e al sito. . mancherai a noi tutti seriamente.
    Ma tu sei dove devi essere, dove Dio vuole: noi preghiamo perché Don Mario ti senta vicino, a suo sostegno.
    Con tutto l’affetto di Maria Pia Quintavalla

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    1. fabrizio centofanti

      grazie di cuore, amici.
      ci vogliono molte energie per reggere questi colpi.
      spero di averle: anche voi siete una bella riserva, per me.
      un abbraccio forte e stanco.
      un grazie particolare ad Antonello.
      fabrizio

  7. pasquale vitagliano

    Questa volta una parola di don Tonino la trovo, Fabrizio, per te e per don Mario.
    Troverete senz’altro in questi giorni di fatica,
    UN’ALA DI RISERVA.

    Un abbraccio
    Pasquale Vitagliano

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  8. Pasquale Giannino

    Fabrizio, io ci sono. Ti prego di portare a don Mario il mio pensiero.

    Un abbraccio,
    Pasquale

    Rispondi
    1. fabrizio centofanti

      carissimi Pasquale & Pasquale, carissimo Gianfry, grazie di cuore.
      don Mario e stazionario, speriamo di uscirne.
      ci vuole davvero un’ala di riserva.
      vi abbraccio insieme con tutti gli altri amici.
      fabrizio

  9. augusto

    Dò triste notizia della morte di Don Mario. Alle ore 9 di oggi ci saranno le esequie.
    Siamo tutti vicini a Fabrizio, a cui ho inviato il seguente messaggio:

    “”Caro Fabrizio, me l’aspettavo la morte di don Mario , anche per il quadro clinico che era stato da te delineato , ma la morte riesce sempre a sorprenderti, a sconcertarti, a lasciarti con un vuoto, vuoto, una diminuzione di umanità, in questo caso soprattutto per te, che pure qualche abitudine con la signora di nero vestita ce l’hai, per il tuo ufficio di tramite con l’al di là.
    hai detto che , senza di lui , sei morto dentro. Certo , dopo vent’anni e più di sodalizio stretto, intimo, come di più non si può, ( gli hai fatto da infermiere, figlio, ma anche padre e madre) , il dolore è sicuramente atroce , ma guai se tu non avessi quelle meravigliose energie fisiche morali , intellettuali e spirituali che ti sostengono sempre , guai per tutti noi , caro Fabrizio, che da te ci aspettiamo molto, moltissimo e tu non ci deludi mai.
    L’uomo è il tempo dell’uomo , e Dio spazio prezioso, è detto nel libro delle interrogazioni, e la fede si aggrappa ai limpidi spazi del cuore, e lui , don Mario, era uomo di fede, era un santo, e i santi sono anche poeti.
    Per questo, ti ha conquistato, per questo avete fatto di due vite un solo spazio aperto all’amore del prossimo , e un solo riparo dall’arroganza , dal sopruso, dalla sopraffazione , dall’indifferenza, che è un’altra forma di non vita.
    Che dirti di più, Fabrizio?
    Ho visto la cassetta su don Mario, (l’ho presa al bazar) , e capisco come e perchè fosse tanto amato , anche se non c’è nulla, neppure una parola , solo foto ( ci sei anche tu, con qualche anno di meno ) , e un sottofondo musicale, ma bastano quelle immagini per capire la sua grande umanità, il suo spirito pioneristico, la sua grande energia morale , la sua gioia di vivere per gli altri, in specie i giovani e i reietti, i diseredati, gli ultimi, che aveva difeso fino all’estremo coraggio, al prezzo del massimo sacrificio , la sua incolumità fisica , tant’è che a seguito di un attacco incendiario alla sua persona ( gli hanno dato letteralmente fuoco) è stato ridotto a vivere su una carrozzella …Ormai da anni don Mario null’altro aveva da mostrare se non quel suo calvario , quella sedia a rotelle , icona delle sofferenze e della diversità …
    Ti sono vicino nel dolore e nella preghiera.
    Un fortissimo abbraccio.
    Augusto

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  10. la funambola

    caro fabrizio
    la mia mamma è morta lunedì io sono in pace con lei.
    ti sono vicina
    la funambola

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