Gli uomini dell’avvenire

Auguro buon anno con questa poesia di Attila Jozsef

Gli uomini dell’avvenire

Essi saranno la mitezza e la forza.
Strapperanno la maschera di ferro
del sapere, perché sul volto l’anima
si veda. Baceranno il pane, il latte:
carezzeranno il capo dei bambini
ed estrarranno con le stesse mani
ferro ed altri metalli dalle pietre.
Formeranno città dalle montagne
ed i loro polmoni quieti e immensi
assorbiranno tempeste, uragani;
si placherà ogni oceano. Saranno
sempre in attesa d’ospite imprevisto:
anche per lui prepareranno il desco
e gli apriranno il cuore.

Siate simili ad essi, perché i vostri
piccoli, che han di giglio i piedi, il mare
di sangue che dinanzi a loro giace,
possano da innocenti attraversare.

3 pensieri su “Gli uomini dell’avvenire

  1. fides&ratio

    un’attesa infinita, ma finché ci saranno persone che, sperando in un mondo migliore, mettono mano all’opera fosse anche per aggiungere un solo granello o una sola goccia, questa speranza resterà viva.

    Rispondi
  2. augusto

    Buon anno a chi scrive ancora con la penna
    protetto dalla notte e dall’inchiostro
    buon anno a chi distende l’anima come
    una stola di silenzio
    buon anno a chi fa del mondo un globo di memoria
    Buon anno a chi si è mescolato nella folla
    e ha domandato: dov’è il libro?

    Rispondi
  3. augusto

    buon anno a chi va in porto con cuore nuovo
    senza mappe e senza bussola
    buon anno a chi chiede all’anima di cantare
    buon anno a chi ha la mente che ride

    …che sia questa la follia?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *