Auguro buon anno con questa poesia di Attila Jozsef
Gli uomini dell’avvenire
Essi saranno la mitezza e la forza.
Strapperanno la maschera di ferro
del sapere, perché sul volto l’anima
si veda. Baceranno il pane, il latte:
carezzeranno il capo dei bambini
ed estrarranno con le stesse mani
ferro ed altri metalli dalle pietre.
Formeranno città dalle montagne
ed i loro polmoni quieti e immensi
assorbiranno tempeste, uragani;
si placherà ogni oceano. Saranno
sempre in attesa d’ospite imprevisto:
anche per lui prepareranno il desco
e gli apriranno il cuore.
Siate simili ad essi, perché i vostri
piccoli, che han di giglio i piedi, il mare
di sangue che dinanzi a loro giace,
possano da innocenti attraversare.

un’attesa infinita, ma finché ci saranno persone che, sperando in un mondo migliore, mettono mano all’opera fosse anche per aggiungere un solo granello o una sola goccia, questa speranza resterà viva.
Buon anno a chi scrive ancora con la penna
protetto dalla notte e dall’inchiostro
buon anno a chi distende l’anima come
una stola di silenzio
buon anno a chi fa del mondo un globo di memoria
Buon anno a chi si è mescolato nella folla
e ha domandato: dov’è il libro?
buon anno a chi va in porto con cuore nuovo
senza mappe e senza bussola
buon anno a chi chiede all’anima di cantare
buon anno a chi ha la mente che ride
…che sia questa la follia?