Vorrei un libro. Ripassi domattina

A partire dal 7 gennaio 2009 la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha dovuto ridurre alla sola mattina la distribuzione di libri e riviste per mancanza di personale.

Questo perché, fino a tutto il 2008, tale servizio era assicurato dai volontari del servizio civile, che hanno terminato la loro attività.

Non troverete questa notizia sulla stampa, o nei telegiornali. Al momento in cui questa nota viene scritta soltanto un giornale (la cronaca romana de La Repubblica) sembra abbia ripreso la notizia.

Non ci sono appelli da sottoscrivere, o mail da inviare a ministri competenti, forum dove esprimere la propria indignazione.

Qui il laconico comunicato della Direzione della Biblioteca.

6 pensieri su “Vorrei un libro. Ripassi domattina

  1. Giocatore d'Azzardo

    Questa è la solita CAGATA all’italiana! Come quando vai agli Uffizi e, per mancanza di personale, paghi e ti fanno vedere, se va bene, la metà delle sale. Non ha senso che a Roma si buttino milioni di euro per quella sagra strapaesana del cinema e non si trovino quattro centesini per tenere aperta la Biblioteca Nazionale.

    Scandaloso!

    Blackjack.

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  2. Carla

    Desolante. Vengono spese centinaia di migliai di euro in cose assolutamente inutili, compresi gli stipendi da sceicchi dei politici, poi per le situazioni veramente importanti succede questo. Nel nostro paese la cultura è pericolosa: meglio soffocarla quindi.

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  3. ezio

    BlackJack, la Biblioteca Nazionale centrale di Roma (così quella di Firenze, sua consorella) dipende esclusivamente dal Ministero dei beni e della attività culturali, il Comune non c’entra. E non c’entra, evidentemente, nemmeno il colore politico dell’attuale minsitero (né la statura culturale dell’attuale ministro). Se infatti non so da quanti anni la distribuzione dei libri dipendeva dai volontari del servizio civile significa che i mali vengono da molto lontano.
    Ezio

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  4. Giocatore d'Azzardo

    Ezio, grazie dei chiarimenti; sono meccanismi che conosco molto poco e hai fatto benissimo a riportarli. Rimane il fatto che sono assurdi, sia il ‘razionamento’ dell’accesso alla biblioteca, sia che una simile notizia sia ignorata praticamente da tutti i media. Io non sono riuscito a trovarla sulla ‘stampa ufficiale’ e, dopo il tuo post, l’ho cercata.

    Blackjack.

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  5. alex cartoni

    Certo è scandoloso…ma in linea con la scomparsa dei servizi che è in atto praticamente in tutta Italia. Quindi mi pare un scheggia singolare, singolarmente inquietante, dentro la quale si specchia una situazione universale. E non si dica che il governo centrale non sa gestire al contrario di quello periferico. In periferia a volte è anche peggio. Le biblioteche o i musei rimangono chiusi, come le piscine, le palestre, i cinema etc… e tutto quello che, non immediatamente remunerativo, è ormai considerato un inutile costo pubblico…Il futuro ha una bruttissima faccia. Se non c’è più consultazione alla Nazionale dopo le 14,30 allora a cosa serve una biblioteca? Solo a conservare testi che nessuno può leggere?
    alex

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