
È molto tardi e fa freddo. Come al solito, non riesco a dormire. Incomincio a girare i vari canali delle televisioni private. Dopo un po’ mi fisso su un programma. C’è un bambino prodigio che canta e recita. E il presentatore, un tipo pelato e magro, lo applaude. Poi dice: “Pensate che ha solo sette anni: complimenti ai genitori!”.
Quella specie di mostro dalla voce soave ha i capelli biondi che luccicano attraverso lo schermo. Sento come un calore che sbuca dalla televisione e mi sembra di scorgere nei suoi occhi una luce tutta particolare.
Penso a quando avevo io sette anni e non mi viene in mente niente.
Muovo le gambe su e giù per scaldarmi o forse sono nervoso.
Quello intanto è partito con una nuova canzone. È più bravo dell’originale, il suo futuro è luminoso, la gente applaude, il suo nome è impresso sullo schermo, il mio passato mi graffia e non riesco a chiudere gli occhi.
Il bambino canta e il suo caschetto biondo sembra un piccolo sole.
Guardo il pavimento e, prima di spegnere la televisione, fisso le ciocche di capelli che mi sono strappato. Sembrano grandi ragni senza zampe, fermi e senza vita, proprio come me.

i capelli e i ragni sono il tuo punto forte, è?
tu hai troppi capelli e adori i ragni 🙂
Questo scrittore merita di più.
Il commento precedente è idiota.
Corpus/corpo.
E s-brani. Lo strappo di “arti”. Luce riflessa dallo schermo – che paralizza. Nel passato che piaga il presente.
Stesso sentire di ragno reciso.
cosa?
Anch’io ancora un po’ e mi strappavo pure la cuticagna o quelche è ché ho visto anch’io un bambino mostro prodigioso ‘n’t’la televisiùn che non cantava mica quello lì, no, ma con ‘sto faccino da anni 10 bellino ‘mericano dice, la televisiùn, che ha scritto un libro che già l’hanno tradotto in 17 lingue e che va via, giù come l’acqua per i paesi ‘nglosassoni che dice come si fa a conquistare le ragazze.
Dico io!
Io il libro non lo compro mica ché sono vecchio come un barbagianni camulà e morta lì.
Le ragazze non mi guardano più, loro guardano la televisiùn e altro.
Però il piccirillo ‘ntelligentone ha detto ancora che da grande vuol far lo scrittore o l’uomo politico, magari c’ha le idee confuse, non so, però la televisiùn magari dice anche delle balle,
magari quel bambino è un cyborghino fatto a ChuanZhan, boh….
Però anch’io avevo meno capelli, ‘orcamiseria, dopo.
Ho visto anch’io il bambino prodigio con il caschetto biondo…se non era lo stesso sarà stato un altro. I complimenti ai genitori erano gli stessi! Che tristezza vedere un bambino che non si gode l’infanzia perchè caricato di aspettative e impegni che non gli appartengono!
La mia stima a Emanuele, concordo con Sofia:Kraushaar merita di più!Eleonora.
Credo che non via sia alcuna differenza tra caschetto-biondo e l’uomo adulto seduto sul divano.In questa proiezione di sè, l’unica cosa vera è il trascorrere del tempo.
Io penso che la differenza esista, infatti la si è voluta sottolineare semiologicamente nell’uso dei capelli: caschetto biondo da un lato, ciuffi strappati dall’altro.