nulla è dato
dove la pupilla
incontra solo il vuoto
e riveste la notte
di viaggi silenziosi, di mappe
scolorite d’abbandono: –
così la vita si arresta
tra le pietre sulla soglia
e ignora il nevaio che brilla
nella sete di una rosa –
è una pausa tra le ore

da cui si leva
la lingua profonda dei morti,
lo stelo solitario
che cresce senza nascere
e fiorire –
è questo vento, ancora,
dove trascorre ignorata
una commossa estasi
di grano – il pane oscuro
che guida i giorni
alla terra dell’esilio
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Da un’eternità passeggera
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Questo è il mio commiato da LPELS.
Per ragioni tutte personali, infatti, mi è praticamente impossibile trovare il tempo per preparare degli articoli e degli interventi degni del blog e della sua consolidata, anche se breve, tradizione.
Quel poco che riesco a strappare ad altre incombenze, ho deciso di dedicarlo allo spazio in rete che gestisco autonomamente: almeno, come mi sono ripromesso, fino alla scadenza del secondo anno di attività, quando anche questa avventura avrà, come ogni cosa, la sua conclusione ed entrerà a far parte della galleria dei ricordi, più o meno lieti.
Troverete, in allegato, un file pdf contenente un’opera che, molto probabilmente, non avrà mai veste editoriale, ma che ha visto la luce la prima volta proprio su queste pagine.
E’ il mio dono per chi vorrà accoglierlo in amicizia, considerandolo niente più che un segno di rispetto e di gratitudine.
Un cordiale arrivederci a tutti: al gestore, ai redattori e ai lettori del sito.
Con i versi di una “benedizione” del grande poeta César Vallejo:
Amado sea
el que tiene hambre o sed, pero no tiene
hambre con qué saciar toda su sed,
ni sed con qué saciar todas sus hambres.
***

aggiungi alluvioni alla fine del verso quando tutto è esaurito ma qualcosa deve esser detto per qualche precisa ragione irrazionale, perché la ragione non può mai vincere, dato che la poesia NON è una scienza. Il ritmo della poesia è determinato dal ritmo di come decidi di “precipitare” il tuo pensiero, sia che si tratti di una poesia in versi separati o di una poesia in un unico verso senza fine quale è la prosa
Allen Ginsberg, scritto nel 1959 per l’antologia di Donald Allen The New American Poetry, New York, 1960
arrivederci
ciao Francesco,
ti verrò a cercare.
grazie per questo dono prezioso.
spero di ritrovarti presto qui e altrove
ti abbraccio
Stella
Mi dispiace, Francesco, ma capisco le tue ragioni. Mi consola sapere dove poterti trovare e seguire le tue letture e le tue proposte. Per intanto un abbraccio e grazie del dono.
Caro Francesco,
da/con tutte le nostre fami e le nostre seti:
grazie e arrivederci,
un abbraccio,
Roberto
ciao francesco
c.
Un saluto Francesco, mi dispiace molto.
Arrivederci.
Per ciò che sei e hai dato, per ciò che sei e darai. Per questo splendido dono, per gli altri che verranno, grazie di cuore Francesco, oltre la letteratura.
ti abbraccio forte
jolanda
Caro Francesco, mi spiace che non sarai più in questo nostro spazio, con la tua poesia, la tua profonda umanità, il lavoro importante e raro – dobbiamo ammettere – a sostegno di quello altrui. E’ di conforto la certezza di ritrovarti in altro modo, anche in questi non facili per molti.
Un abbraccio
Giovanni
Carissimo, da quando seguo LPELS ho sempre apprezzato i tuoi interventi, la tua umanità e la tua passione. Questo sito è diventato così apprezzato soprattutto per persone come te. Lasci un vuoto, e che il tuo sia davvero un ‘arrivederci’.
le tue parole sono la mia “dimora”, quella in cui mi fermo a pensare in pace ritrovando senso nel silenzio che parla e dice.
Con te la parola “stima” dà significato e senso a parole come “rispetto”, “incontro”, “comprensione”, “ascolto” privo di giudizio … ed all’affetto che non si può fare a meno di provare per un – 🙂 perdonami!!! – generoso e barbuto uomo di pensiero che la poesia custodisce e plasma, dandole consistenza oltre ogni forma apparente.
E la parola “dono” – così come tu me l’hai insegnata – rinchiude tutto quel sentimento che chi legge e scrive prova dinanzi all’offerta della bellezza, del lavoro, del pianto, del sorriso, della fatica e di quell’inspiegabile gratuito amore dell’arte per l’arte … per tutto questo e tanto altro ancora: grazie Reb Stein – “caballero andante que sobrevivió al tiempo armado de una pluma” – siempre!
(Mi piaceva trovarti anche qui, ma non sia mai che non ti debba più trovare!!
France’… non farmi brutti scherzi, per favore!)
luciferina
un arrivederci anche a te, Francesco, e grazie di tutto.
fabrizio
ho avuto modo di apprezzarti, francesco, non solo come poeta, da queste pagine. credo che lascerai un grande vuoto pieno di bellissimi ricordi. a me mancherà un cavaliere d’antan, senza macchia e senza paura.
un abbraccio.
lu
sussurrata e lieve
portata dal vento
la vita che diventa
oscuro nutrimento.
un caro saluto Francesco, Abele
Buona fortuna!! Aspetto trovarci nuovamente!!
Saluti!!
Ciao Francesco, a presto
Ezio
Un abbraccio sereno, bello il regalo, Viola
So hält das Leben
auf der Schwelle bei den Steinen
inne
und sieht den fallenden Schnee nicht
der im Durst einer Rose
leuchtet
Herzlich
Stefanie
Di nuovo grazie a tutti. Con la speranza di poterci incontrare un giorno fuori dalla rete. Fuori da ogni rete.
Sempre il meglio a voi.
fm
mi dispiace molto. un’uscita importante, di uno che ha fatto molto per il sito, che ha proposto, che ha lavorato moltissimo per gli altri.
un abbraccio di stima e affetto
Che ha fatto anche tanti commenti svalutativi e aggressivi sotto pseudonimo…
ciao francesco, tante buone cose a te
r
Grazie Franz, a presto.
Grazie Renata, e buon lavoro: qui e altrove.
Un caro saluto.
fm
ciao francesco, un abbraccio.
Ciao Sergio, a presto.
Un abbraccio.
fm
Nulla davvero è dato..di viaggi silenziosi ci hai scritto, dove lo stelo cresce senza nascere,
Li ricordo così, a memoria, ci sei tu in quel viaggio beato: Francesco ( con cui parlai a Mezzago), non andrai lontano dalla poesia, la tua anima guarda già lontano si appaga nella casa dell’infinito, così è secondo il (tuo)tema astrale, bella metafora del destino: ma gli arabi ci aggiungevano gli imprevisti della nascita..città viaggi, amicizie, così si forgiava un’arma come una stella.. pesciolino dorato degli oceani del cuore, nuoteremo –
Con l’ affetto di Maria Pia Q.
Ciao Francesco, ti ringrazio anch’io per i contributi personali e non, continuerò a seguirti, dentro e spero fuori la rete.
Michele
Grazie a Maria Pia e a Michele.
Un abbraccio.
fm