c’è qualcuno lassù oltre il cielo stellato
un nemico invisibile e armato
c’è qualcuno quaggiù
sotto le foglie marce
e tutto il sottofogliame
di vermi e terra umida
un amico di pochi millimetri
che scava sotto
verso la scritta continua
(la parte iniziale coincide con le parole di apertura della sigla di “Trider G7” di Franca Evangelisti)

Ho sempre preferito il cyborg Kyashan.
Di Trider G7 ricordo poco, ma la sigla con quelle parole di apertura e il basso mi hanno colpito ieri e oggi. Kyashan aveva una vena malinconica che non si può dimenticare.
Kyashan era un cartoon come non se ne fanno più. Un capolavoro nel suo genere. E peraltro attualissimo, oggi più di ieri, in quanto ci mostra un mondo dominato da un dittatore oscuro, hitleriano/mussoliniano, che riduce gli uomini in schiavitù per tradurli dentro quelli che sono poi, a conti fatti, dei lager. Melanconico e poetico: anche se alla fine l’umanità vine poi liberata dall’oppressore, il prezzo pagato non sarà dimenticato mai. Qui la sigla: