
An I and his animal
Welcome to my heart dear friend,
my only one, my animal
your hairy grey
may cover my pale skin
I’ll be delighted to become
your burning desire
Together we will be
the shameful contradiction
of the first and second world
In our saddest coldness
life burns, grateful to come
to its very end,
truly beloved by both of us,
an I and his abiding animal
My friend, my lover and my enemy
don’t hate me just because
I ‘m trying to discover who you are,
give me hint,
bite me
so that I shall become real to myself
and even more to you,
my monster,
keeper of my human and my beastly secret
Do not say anything.
Just make yourself as comfortable as you can
in my warm bowels
I need to feel you belch and bark
I beg you,
please, do not leave me alone,
just be there
to protect my poor I from
the hopelessness of mankind
Stefanie Golisch

non sarebbe auspicabile una traduzione nella lingua italiana, che è la lingua ufficiale di questo blog.? forse non tutti i lettori capiscono l’inglese.
d’accordissimo con Franz!
è molto bella, merita una traduzione – foto sensazionale, che cos’è?
un saluto,
r
Grazie, Renata!
E’ venuta da me in inglese questa poesia…
Non vorrei tentare io – in questo caso – una traduzione…spero che sia comprensibile…
La foto – ho trovato casualmente in rete… mi sembrava perfetto…
buona giornata tra men and beasts, tra uomini e bestie…
Stefanie
A chi l’ha richiesta ecco una possibile, veloce traduzione di questa bella poesia, così spietata e compassionevole al tempo stesso,anche se la secchezza e concisione della lingua d’origine si stemperano un po’ nella versione italiana.
Un io e il suo animale
Benvenuto nel mio cuore caro amico,
mio unico, mio animale,
il tuo peloso grigiore
coprirà il mio pallore
sarò lieta di diventare
il tuo ardente desiderio
Insieme noi saremo
l’ignobile contraddizione
del mondo, primo e secondo
Nella nostra gelida tristezza
la vita è in fiamme
grata di giungere alla sua fine estrema
da entrambi sinceramente amata,
un io e il suo perenne animale
Amico mio, mio amante, mio nemico
non odiarmi solo perché
cerco di scoprire chi sei,
fammi un cenno,
mordimi
e fammi diventare vera a me stessa
e ancor di più a te,
mio mostro,
che conservi il mio segreto umano e bestiale
Non dire nulla.
Ma accomodati
nelle mie calde viscere
ho bisogno di sentirti
ruttare e latrare
ti prego,
non lasciarmi sola,
ma sii là
a proteggere il mio povero io
dalla disperazione dell’umanità
un caro saluto a Stefanie
m.
grazie, mimma, di cuore…
s.
forza poetica, musica-lità, raramente le muse si presentano al nostro linguaggio nella loro autenticità, devi morire per scrivere così, rinascere dopo è solo un dettaglio.
Cisascuna lingua a su propio suono. Una poesia ingelese e totalmente altra cosa che una poesia italiana e la traudzione sempre é un tradimento o si volete un tentaivo che mai puó riusicire completamente.