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da qui
Il primo impatto è disastroso: antichi pregiudizi si sommano a sensazioni epidermiche di fastidio e rifiuto. L’istinto è andarsene, girare al largo, toccare il portafoglio per vedere se c’è ancora. Che tristezza: possibile non ci sia un’alternativa, che il pensiero non possa dirigersi altrimenti? Non c’è speranza per una civiltà, per una una cultura ancora viva? Perché non crederci? Perché non guardare al di là del proprio naso?

che bello! speriamo ci sia spazio per tante, tantissime donne e che iniziative come questa si diffondano anche in altre città.
un abbraccio, fabry
f&r
caro fabry, purtroppo i rom sono ombre che passano inosservate… anche quando lavorano e provano a emanciparsi da un destino ingrato…
davvero una bella iniziativa.
grazie per essere sempre capace di uno sguardo ulteriore
ciao!
claudia
Come non condividere, Fabrizio. Ma come può provarsi fastidio e rifiuto per persone come quelle che ci indichi? Ci sono persone e persone, che osserviamo, che ci osservano.
Fides, Claudia e Giovanni, vi ringrazio.
l’importante è credere che tutto possa crescere.