Pat Boran ( Irlanda, 1963)
A man is only as good…
A man is only as good
as what he says to a dog
when he has to get up out of bed
in the middle of a wintry night
because some damned dog has been barking;
and he goes and opens the door
in his vest and boxer shorts
and there on the pock-marked wasteground
called a playing field out front
he finds the mutt with one paw
raised in expectation
and an expression that says Thank God
for a minute there I thought
there was no one awake but me
in this goddamned town.
Un uomo è buono quanto…
Un uomo è buono
quanto le parole che dice a un cane
quando si alza dal letto
nel bel mezzo di una notte d’inverno
perché qualche maledetto cane ha abbaiato;
va alla porta e la apre
in canottiera e boxer
e là, in quella landa butterata davanti
detta campo da gioco
trova il bastardo che aspetta
con una zampa alzata
e un espressione che dice Grazie a Dio
per un attimo ho pensato
che non ci fosse nessuno sveglio tranne me
in questa stramaledetta città.


Sempre proposte interessanti Stefanie.
Anche questa poesia di un autore che non conosco, molto intensa.
Come sempre grazie.
E’ un incanto vedere come una piccola scena di vita quotidiana possa trasformarsi in un lampo di grande umanità, che trascende la piccola realtà, pur mantenendo intatti i suoi contorni. E questa poesia è come uno zoom che illumina ciò che avviene tra gli esseri che vivono in una anonima casa, in una dei milioni di anonime case del mondo, dentro una squallida periferia cittadina, senza voler comunque abbellire la realtà, ma solo cercando di penetrarla. E’ uno sguardo profondamente umano e compassionevole sul mondo.
Grazie della bella proposta
m.
E non c’è nemmeno bisogno di parole, da parte di chi si è alzato ed è andato a vedere che maledetto cane abbia abbaiato, mentre gli altri si sono girati dall’altra parte e hanno messo la testa sotto il cuscino per non sentire.
Grazie e un saluto,
Roberto
Mi è molto piaciuta questa poesia, per ironia (“Un uomo è buono/quanto…”) e immagini, in particolare, quella spiazzante e tenerissima di quel (“bastardo che aspetta/con una zampa alzata/e un espressione che dice…”).
Grazie, Stefanie.
Grazie a tutti!
Io credo che questa poesia sia – nel migliore senso della parola – contemporenea in quanto ci fa capire esattamente ciò che la poesia oggi può fare e ciò che non può fare.
Mi piace moltissimo come Pat Boran riesce – senza alcuna retorica!!! – in questo contesto così terrestre, ad aprire una piccola fessura verso – non so come dire : il metafisico, il trascendente. Ma non mi piacciono neanche queste parole, che sembrano abusate, logorate, violentate… e descisamente troppo astratte per parlare di una poesia!
Ecco, forse si fa capire come la poesia nasce direttamente nella vita… nelle piccolissime cose che in verità sono quelle grandi…
Un caro saluto
Stefanie