[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=gkb9oyVG2ZI]
da qui
Ci sono giorni che non c’è da mangiare. Non tutti sono disposti a un digiuno d’avvento, soprattutto se la vita è una penitenza continua. Allora ti tocca decidere: trasgredire il settimo comandamento, la legge umana, la buona educazione, l’immagine sociale; o morire di fame, tu e i tuoi, l’unico possesso che rimane, l’unico peso che grava sul cuore.

Se ne parlava poco tempo fa della mancanza di pane; giusto? Un tempo, questi episodi, anche se le disponibilità erano minori, erano molto meno frequenti perché era possibile, con il droghiere di fiducia che ti conosceva da anni, riuscire a spostare i pagamenti, ottenere credito sulla fiducia. La grande distribuzione, a fronte di nessun vantaggio effettivo o pochissimi vantaggi effettivi, ha eliminato anche questo ultimo baluardo di rapporto umano fra cliente e venditore.
Processare, e la legge dice che è giusto, queste due donne, è e rimane comunque un’offesa a tutta la società.
Blackjack.
con tutti i ladri veri che ci sono in italia!
poverette.
ciao!
claudia
grazie a Black e Claudia.
sì, inammissibile.
http://www.distrettinrete.it/ultime/recuperare-alimenti-pensando-a-chi-non-ha-niente.html
http://lanazione.ilsole24ore.com/prato/2008/06/14/96963-emporio_caritas_aiuti_famiglie.shtml
nonostante il mondo sembri sempre più un posto invivibile, qualcosa… qualcuno si muove verso la luce
un abbraccio, fabry
f&r
grazie Fides.
qualcosa che conforta, ogni tanto.
Un bel gesto in spirito “umano” sarebbe il ritiro della denuncia da parte del supermercato anche se non è facile che la passino liscia considerata la flagranza di reato. se anche la giustizia chiudesse un occhio allora quel Bambino che nasce avrebbe meno freddo. voi che ne dite, si può fare?
Lo so sono una sognatrice buona, ma lasciatemi sognare …
come dice la famosissima canzone della favola di Cenerentola in versione Disney: “i sogni son desideri chiusi in fondo al cuor, di notte ci sembran veri …”
E se una cometa squarciasse il buio e il miracolo si ripetesse?
va be’, chiudo prima che vi sentiate male per troppe sdolcinature:-)
SM
grazie Stella.
riporto qui l’opinione di mio cugino Gaetano, avvocato:
Un paese civile dovrebbe consentire un reddito minimo garantito per le esigenze vitali a ciascun cittadino … costringere la gente a rubare nei supermercati per mangiare genera solo dei cattivi cittadini e per paradosso ha dei costi superiori per la collettività. Costi per il processo, costi per la detenzione, che non sono irrisori, se si pensa che per ogni persona detenuta lo Stato spende oltre €300 al giorno.
Purtroppo però non ci sono le risorse necessarie per una politica di questo tipo, perchè per il passato si è consentito il saccheggio delle casse dello Stato che con troppa generosità ha elargito ai clientes di questa o quella parte politica.
Adesso la classe di potere potrà anche convincerci utilizzando i mezzi di comunicazione che è tutta una festa, ma quando ai giovani di oggi verrà meno il sostegno familiare e si renderanno conto che il loro futuro se lo sono mangiato le generazioni precedenti ci sarà la resa dei conti.
Il problema e’ che l’Italia vive da sempre al di sopra dei propri mezzi, siamo un paese povero e ci siamo dimenticati di essere poveri; ci sono scelte difficili ma che vanno prese anche se non piacciono. Perche’ le nostre fabbriche lavorino e distribuiscano stipendi, bisogna che i costi siano uguali a quelli dei concorrenti, non si tratta di decidere se il nucleare piace o non piace, ma bensi’ se possiamo farne a meno oppure no. Non si tratta di decidere se le strade e autostrade piacciono o no, ma bensi’se le nostre merci per essere competitive ne hanno bisogno oppure no. Se le nostre imprese delocalizzano e vanno all’estero, se le nostre merci costano troppo finisce che chi ha il lavoro lo perde e, chi non ha lavoro non lo trova; troppi giovani vivono con la pensione dei genitori e , la cosa non puo’ durare all’infinito. Dobbiamo divenire consapevoli che una nazione povera, senza materie prime, certi lussi non puo’ permetterseli.
Quello che mi colpisce in casi come questo, sono le considerazioni di quello che c”è a monte, cioè che un territorio che sta entrando, già da tempo, in uno stato di indigenza grave, continui a comportarsi come se questo non fosse una realtà che coinvolge tutti, anche l’idea del cenone a qualunque costo è follia, perchè non è fame, è nostalgia di quel consumismo al tramonto, di cui il cenone è uno degli emblemi, che ormai sembra che Gesù quando è nato, è nato ad un cenone e non in una grotta.
Detto questo trovo che chiamare i carabinieri di fronte a fatti come questo, e non avere le palle di fermare le due donne spiegando che stanno commettendo un reato, minacciando la denuncia se ripescate, insomma una paternale e rilasciarle scuotendo la testa, come in una pubblicità di Gavino Sanna, sia un sintomo di inciviltà profonda, di crudeltà e di inumanità, se la gente non fosse così scoglionata, dovrebbe evitare di andare a comprare in quel discount, anzi fare picchetti di informazione davanti alle porte, segnalare il fatto, e poi andare ad un cenone insieme, fatto di poco, ma non di pochi.
Condivido le parole di tuo cugino, Fabrizio, e anche quelle di Mario.
Ci vuole per questo una politica davvero coraggiosa e rivoluzionaria, che sappia anche togliere a chi troppo ha avuto; ci sono stipendi e pensioni spropositati, finanziamenti e contributi scandalosi.
vi ringrazio.
una distribuzione più equa delle risorse, al di là delle derive consumistiche, è oggettivamente urgente, mi pare.