AFOTISMI

Francesco Foti è un giovane artista di Giarre (Ct), classe ‘79. Cantautore e poeta, ama in egual modo la musica e le parole.
Di recente ha pubblicato una silloge di afotismi in siciliano per i tipi di “Prova d’Autore” (p. 80, € 10). No, non è un refuso. La silloge si intitola proprio “Afotismi”: un giocoso neologismo nato dalla combinazione tra il cognome dell’autore e il termine “aforismi”. Come scrive Mario Grasso nella prefazione del libro, quello di Foti è “un dialetto effervescente e mimetico, etneo limpido, ludico e pensoso come la vita nei suoi momenti assorti o di allegria, delle responsabilità come dei sogni, delle ansie come delle ironie”.
E in effetti, quelle di Foti, sono vere e proprie “schegge espressive”: godibili e pungenti.
Nota a margine: fin quando ci saranno giovani disposti a utilizzare la lingua dei padri come viatico della propria arte, c’è la speranza che i dialetti non cadano nell’oblio… a prescindere dal fatto che vengano insegnati nelle scuole. Un motivo in più per contribuire a far “circolare” pubblicazioni come questa.
Massimo Maugeri

Seguono alcuni afotismi, riportati a titolo di esempio:

* * *

dialettu comu ’n friscalettu
cu ’u sapi sunari bbonu
tu ’zzicca nt’arricchi
e t’u fa scinniri fin’ô cori

dialettu comu ’na forficia
tagghiulìa ritta e manca
’u varberi mastru nun si stanca

dialettu comu ’a lana
smogghia e cassarìa
fora l’uncinettu d’u casciòlu
e unu si quarìa ppi tutt’u mmernu

dialettu comu ’u dilettu
crisci n’ô pettu
e si scrivi accussì llestu
c’a stissa pinna si maravigghia!

dialetto come un fischietto / chi lo sa suonare bene / lo fa entrare nelle orecchie / e scendere fino al cuore //
dialetto come forbici / taglia a destra e sinistra / il barbiere esperto non si stanca // dialetto come la lana / disfa e intreccia / fuori l’uncinetto dal cassetto / e ci si riscalda per tutto l’inverno // dialetto come il divertimento / cresce in petto / e si scrive così velocemente / che la stessa penna se ne stupisce!

* * *

’nt’a telivisioni
morunu ’n sacch’i cristiani ô jornu

menu mali
ca capita sulu n’ô tiggì

in televisione / muoiono tante persone ogni giorno // meno male / che capiti solo all’interno del telegiornale

Un pensiero su “AFOTISMI

  1. flora restivo

    Ad ogni giovane che sceglie di esprimersi in dialetto, personalmente, manderei una meravigliosa ” corbeille” di fiori profumatissimi, stante alla carenza di voci nuove, che sta affliggendo il “siculo poetare.”
    Giarre, evidentemente, è zona fertile, in questo senso, avendo dato i natali a Salvo Basso, voce indimenticabile e indimenticata ed esemplare unico, per quanto scopiazzato possa essere.
    Ho letto con piacere ciò che è stato pubblicato, noto parecchie peculiarità interessanti e me ne rallegro con l’autore e con Mario Grasso, sempre vigile nel ravvisare e riconoscere il talento.
    A Francesco i miei auspici di un grande avvenire, a Mario Grasso un saluto, a tutti buone festività
    Flora Restivo

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