LA PARENTESI DEL RAGNO

Marchio Città Aperta Edizioni Credo sia importante spendere qualche parola per un progetto editoriale molto particolare, nato nel centro della Sicilia: a Troina, in un piccolo comune dell’ennese. Si tratta di una casa editrice sorta con un obiettivo ammirevole e ambizioso: contribuire a portare avanti un progetto di società che promuova i valori della persona. La casa editrice si chiama Città Aperta edizioni, e già il nome contiene in sé il segno della propria origine.
Città Aperta tenta di “riflettere sulla crisi della modernità e sulle modalità in cui questa sembra declinarsi oggi: crisi della politica, muta di fronte alla domanda di parola della comunità; crisi dell’economia, assediata da povertà ed insicurezze globali; crisi della cultura occidentale che, dopo aver spogliato l’uomo di ogni religione, tradizione e retaggio del passato lo scopre nudo di fronte al vuoto di identità ed incapace di relazioni significative”. Nel far ciò ha dato spazio a voci nuove e alternative proponendo contributi in vari ambiti: dalla filosofia, alla riflessione politica; dalle scienze sociali, alla ricerca religiosa; dall’approfondimento sulle altre culture, a quello sul mondo dell’associazionismo e del terzo settore.
Di recente è stata creata una linea Junior, dedicata ai ragazzi (anche qui con l’obiettivo di puntare su temi importanti: quelli della educazione alla diversità e dell’incontro con l’altro).
Tra i vari titoli segnalo questo, firmato da Lia Alibrandi – con illustrazioni di Nadia Ruju: “La parentesi del ragno”(Città aperta, 2009, euro 9, pagg. 90).
Si tratta di un succoso volumetto che narra la storia di un ragno che si invaghisce di una mosca, partendo da una domanda: Quante parentesi di tenerezza ci possiamo permettere?
Una storia lieve e ben scritta che si scompone in un rimando di specchi, nel momento in cui il ragno viene osservato da diverse prospettive: quella della coccinella, del lombrico, della farfalla, dello scarafaggio. Ciascuno di questi personaggi vede il ragno, a modo proprio… dal proprio personalissimo punto di vista. Un modo come un altro per dire che noi siamo noi, ma siamo anche come ci vedono dall’esterno. Un modo come un altro per riflettere su noi stessi e sul mondo che ci guarda.
Massimo Maugeri

3 pensieri su “LA PARENTESI DEL RAGNO

  1. Gaga

    Libro bellissimo.Quando me l’hanno regalato ho subito visto la dicitura “per ragazzi” e…sfogliandolo in tutta fretta mi ero convinta fosse un raccontino e basta.
    In seguito ho avuto modo di leggerlo, divorarlo e rileggerlo più e più volte per imprimermi in testa ogni frase.
    Non è per ragazzi, mi spiace per chi lo ha cosi frettolasamente apostrofato: è a mio avviso filosofia e psicologia relazionale scritta in modo cosi fludio che arriva dritto al punto. E al cuore.
    “sono un fondo di caffè…lasciato qui per essere letto”
    questa è arte!!!
    Bravissima l’autrice :))))

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