Controreplica. Di Anna Maria Curci

(Van Gogh)

Controreplica

di Anna Maria Curci

 

Se Dio tenesse nella sua destra tutta la verità e nella sua sinistra il solo tendere verso la verità con la condizione di errare eternamente smarrito e mi dicesse: Scegli -, io mi precipiterei con umiltà alla sua sinistra e direi: Padre, ho scelto; la pura verità è soltanto per te”(da: Gotthold Ephraim Lessing, Eine Duplik, 1778).

 

La soglia dell’alba

 

Tra il simulacro, il sogno

ed il vagheggiamento

ti insinui e soffi

sussurrando.

 

Suggerisci un profilo,

nel latte incerto

della luce che avanza

fai balenare un guizzo.

 

Seguo docile

quel che mi vai

dettando,

 

oppure mi ribello

e provo sulla soglia

un triplo salto.

 

Amigdala

 

Senza aspettar perché

torni a tuffarti

incurante dell’impatto

di incerte cromogeometrie.

 

Sei tu che guidi o segui

impulsi alieni e li trasformi

talvolta in paralisi ghignanti

talaltra in allegre allemande?

 

Back on the Chain Gang

 

Già, potrebbe librarsi,

se volesse,

più in alto della somma

anima bella.

 

Ecco, invece, dismette la veste

di troppo sazia tonda levità.

Rallenta il passo,

raccoglie la catena.

 

In marcia, in colonna,

forzata tra i forzati,

sceglie di proseguire.

 

La cifra

 

Il tuo caos sontuoso

m’inghiotte insolente.

Nulla vale il tuo opporti

a chi in te s’annega.

 

Rivolta il guanto, il dato

rovescia nel bussolotto.

Prova pure a frenare

Chi di te s’inebria.

 

Moto proprio ha l’amore

nonostante il rovello,

cerca caparbio il bandolo

che tu celi in eterno.

 

Salterio

 

Se ignoto è il cercare

cerco allora ostinata.

 

Se il sogno s’adombra

torno ancora a bussare.

 

Sfavillano i battenti

nella prova di forza.

 

Agile muto l’assalto,

non arretro, non cedo.

 

Both Sides Now

 

Sorrido a questa chioma

fluente che s’avanza

e la scriminatura non sévera

il noto dall’oscuro.

 

Non mi rende sapiente,

eppure incalza fiera,

rinsalda l’incertezza

che ostenta con studiata noncuranza.

 

Percorro, pettinando, entrambe

le chine non più ignote.

Pattini o bicicletta,

 

il mezzo non importa;

foss’anche una scala cromatica

il senso non conosco.

12 pensieri su “Controreplica. Di Anna Maria Curci

  1. robertorossitesta

    E’ una scrittura che sento affine, più che di parlarne mi vien voglia di metterci mano.
    Grazie e ciao,
    Roberto

    Rispondi
  2. natàlia castaldi

    “…
    Seguo docile

    quel che mi vai

    dettando,

    oppure mi ribello

    e provo sulla soglia

    un triplo salto.”

    assisto alla delicatezza del tuo dire che si incide con la potenza del tuo sentire sul foglio bianco.
    molto belle Anna Maria.
    grazie.

    Rispondi
  3. Caterina

    Grazie, Annamaria, per questa lezione di forza e dignità

    “Non il possesso, ma la ricerca della verità espande le sue forze, e in questo soltanto consiste la sua perfezione sempre crescente. Il possesso rende inerti, pigri, superbi.
    (Lessing)

    Rispondi
  4. Anna Maria

    Grazie a vo, anonimo, Roberto, Natàlia, Caterina, per la lettura e i commenti. “Più che parlarne mi vien voglia di metterci mano”, scrive Roberto. La cosa mi incuriosisce non poco, caro Roberto. Buona giornata a voi e un grazie speciale a Nadia.

    Rispondi
  5. robertorossitesta

    Cara Anna Maria,
    niente di così strano.
    Come ogni buon pedante, e so di essere in ottima compagnia, leggo con la matita rossa e blu persino Dante e Leopardi. Con le scritture che non solo mi piacciono ma che sento vicine in modo particolare, inoltre, entro attivamente nel testo. Poi ovviamente la cosa finisce lì: i miei furti, almeno quelli consapevoli, si limitano a quanto mi qualifica alla prima occhiata come ladro (per lo più maldestro).
    Un caro saluto,
    Roberto

    Rispondi
  6. Chiara Daino

    Nel solco del grazie, Nadia, grazie Annamaria

    … che ancora non so se sia un *vel… vel* o un *aut… aut* quel “Sei tu che guidi o segui”, ma so che chi guida – esegue. L’Atto che segue il detto.

    Nell’abbraccio

    Rispondi
  7. nadia agustoni

    Ringrazio tutti gli intervenuti.

    Un tema forte, da cui in tanti ci sentiamo coinvolti, per poesie davvero belle che meritano attenzione. Mi scuso per il tardo intervento, ma oggi giornata tremenda per impegni e lavoro e rientro ora.

    Grazie ad Anna Maria e un saluto.

    Rispondi
  8. Giovanni Nuscis

    Ecco, invece, dismette la veste

    di troppo sazia tonda levità.

    Rallenta il passo,

    raccoglie la catena.

    In marcia, in colonna,

    forzata tra i forzati,

    sceglie di proseguire.

    Belle, Anna Maria, lievi e profonde.

    Grazie, e grazie anche a Nadia che ce le propone.

    Giovanni

    Rispondi
  9. Anna Maria

    Acora un grazie caloroso a Nadia e a tutti coloro che sono passati di qui, a Franz, Chiara (propendo per il vel… vel, il tedesco beziehungsweise, anche se l’aut… aut, entweder… oder continua a esercitare il suo bravo fascino), Enrico, Giovanni.
    Buona domenica!

    Rispondi

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