ESTA NOCHE
Como duelen los vientos esta noche
cuando lejos los tambores de la guerra
se acarician tristemente y pedazos de cielo
se desprenden podridos, fatigados.
Esta noche en la habitación con aroma de durazno
los amantes susurran como soldados heridos
y recuerdan su primer beso como una suave bala.
En los vejados divanes, los abuelos de risa lánguida
sólo esperan la fría caricia de la muerte
y se entretienen, tejiendo, sus horas de recuerdos.
La noche avanza como un gran dios que hechiza en el
miedo
más allá de los bosques y las sombrías trampas,
más allá del salvaje amor de la hembra humillada.
En esta noche de mirada de lobo
cómo duele el silencio que reposa como muchacha febril
detrás de los cristales de las casas.
QUESTA NOTTE
Come duolono i venti questa notte
mentre lontano i tamburi di guerra
s’accarezzano tristemente e pezzi di cielo
s’espandono putrefatti, stanchi.
Questa notte nella stanza con aroma di pesca
gli amanti sussurrano come soldati feriti
e si ricordano il primo bacio come una dolce pallottola.
Sui divani consunti, i vecchi, con risa languide,
attendono soltanto la fredda carezza della morte
riempiendo la ore di ricordi e di rumore di ferri.
La notte avanza come un grande dio, stregato dalla
paura,
oltre i boschi e le oscure trappole,
oltre il selvaggio amore della femmina umiliata.
In questa notte di sguardo di lupo
come duole il silenzio che riposa, ragazza febbrile,
dietro i vetri della casa.
INTIMIDAD
La noche vuelve secreta
a tantear mi cuerpo,
me penetra lenta y suave
me abro
como una flor nocturna.
INTIMITA’
La notte ritorna segreta
per toccare il mio corpo,
lento e soave mi penetra
mi apro
come un fiore notturno.
(Traduzione di Susanne Detering)
Orietta Lozano é una poetessa colombiana, nata a Cali in 1956. E’ diventata famosa negli anni ’80 per la sua forza poetica e la sua originalità. Le sue opere sono state tradotte in francese, inglese e portoghese.
Ha ricevuto vari premi nazionali.
(Immagine : Georgia O’ Keefe: Black Iris)


molto bella, grazie.
“Duolono” finisce per ammantare il testo di una involontaria patina parodica che ne azzera la carica sottilmente sovversiva, ottenuta (nell’originale) anche mediante il sapiente utilizzo diffratto della tensione erotica dei versi.
Nel caso sia una precisa scelta “lessicale”, risulta ancora più abnorme e fuori luogo.
Immagino sia un refuso…
fm
Il grassetto è assolutamente involontario.
fm
E’ un errore mio.
Mi scuso con la poesia e con i lettori.
sg
Cara Stefanie, era solo un rilievo su qualche refuso contenuto nella traduzione, accentuato, forse, dal carattere grafico con cui il mio commento è venuto fuori. Non altro.
Per il resto, infatti, non si può non esserti grati per le tante voci poetiche sconosciute (almeno per me) che ci stai presentando.
Un caro saluto.
fm