7 pensieri su “La città nera, di Mauro Baldrati

  1. augusto

    Caro vecchio Baldras,
    non cambi mai, come quella vecchia canzone che cantava Mina una vita fa. Tu sei quello che rabbia compassione mistero , Baudelaire e l’uomo mascherato , riscatto destino rom magia nera ed eros se la porta appresso come una cosa preziosa e rara, e tale è, ma non è merce che va a ruba, oggi a nessuno frega niente della letteratura, della poesia. Capace che tu la lasci in un vecchio saloon , o pub, e te la dimentichi , e nessuno te l’ha toccata. La ritrovi sul lavabo, al cesso. Te la rimetti in tasca e via lungo la strada. La strada è sempe la stessa, ma sarà tutt’altro viaggio. Una nuova storia da raccontare, un nuovo libro, che è poi sempre lo stesso. E così all’infinito.
    Vedrai che dopo questa quattro righe sgangherate, il romanzo andrà a ruba.
    Un abbraccio e tanti auguri.
    Augusto

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  2. Baldrus

    @ Giorgio, grazie di cuore da parte del mio alter ego Mauro Baldrati

    @ Capitano Benemeglio, lieto di sentirti. Non credo di non cambiare mai, sia come stile, sia come vita, dato che sono cambiate un sacco di cose. E poi ti invito a non essere così sfiduciato: ci sono dei problemi, e sono pure grandi, ma forse un po’ di fiducia nella letteratura resta, presso alcuni. Grazie per l’augurio :-]

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  3. paperina7

    Caro Mauro, mi fa piacere ritrovarti. Scusa se non ti faccio tutti quei complimenti che altri ti fanno perche sicuramente ti conoscono bene… Voglio solo dirti che domani vado in libreria a comprare il tuo libro, certa, da sempre, che la poesia salva da tante cose, che la letteratura e’ cibo prezioso e vitale e che la bellezza dello spirito puo’ capovolgere il mondo…anche quello intimo di chi vive accanto a chi …ha ricevuto il raro dono di un’anima bella.
    Ti abbraccio paperina 7

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