Anche tra le nuvole

Qui tocchiamo l’apice della sorpresa. Pose inaudite, prospettive sorprendenti, tre dèi, emblemi di elementi cosmici: Plutone, Nettuno e Giove; l’aria, l’acqua e il fuoco, omaggio ai passatempi alchemici del Cardinal Del Monte. Pare che Caravaggio abbia dipinto il tutto con l’ausilio di specchi, che proiettavano l’immagine sul soffitto della distillaria: è lui che appare ora col tridente di Nettuno, ora come Giove a cavallo dell’aquila, ora con un cerbero tricefalo –  il suo cane Cornacchia, abilissimo nei giochi. Non mi dilungherò sul realismo scandaloso dell’affresco (o, piuttosto, del lavoro a olio), capace di volgere sacro e profano in qualcosa di singolarmente vivo: anche tra le nuvole c’è il colore delle strade, il peso della carne, lo stile di una vita mai mummificata in uno stampo inerte.

2 pensieri su “Anche tra le nuvole

  1. f&r

    qualcuno ha detto che Caravaggio nasce per distruggere la pittura

    ed in effetti ruppe tutti i canoni e le regole in uso fino a quel momento.
    da lui in poi fu l’istante colto nella sua eteternità irripetibile ad entrare nella tela: un’ istantanea ad immortalare quella vita che però continuamente e tragicamente fugge via.

    un abbraccio, fabry

    f&r

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