Di grazia e di bestemmia

Aveva ucciso Ranuccio Tomassoni, lo incalzava una condanna alla decapitazione, confidava nel cavalierato, che gli avrebbe garantito l’immunità auspicata. Ma a Malta fu bollato come membro putridum et fetidum, per quale motivo non si sa, con precisione: si ipotizza un’offesa a un cavaliere, un’aggressione fisica, oppure la notizia del crimine su cui pendeva la pena capitale. Eppure non si era risparmiato: la croce bianca è un miracolo, un tessuto perfetto nella trama e nel gioco delle luci e delle ombre. Forse, in quel segno, aveva intravisto la salvezza, il miraggio sbilenco di una redenzione di colori e pigmenti, una miscela dirompente di grazia e di bestemmia.

5 pensieri su “Di grazia e di bestemmia

  1. f&r

    una vita in fuga, forse da quel sé stesso diviso tra odio e amore di sé, sentimenti che solo in una croce impressa nel petto sperano di trovare riposo.

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  2. alfonso

    vita, mio amore,
    che male ti ho fatto?

    in bocca ti avcevo messo
    monete d’oro
    e tu mi hai dato
    una coltellata al costato.

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  3. iacucci francesco

    Di Grazia e di bestemmia. Un binomio impossibile eppure da non escludere. Quanti bestemmiatori saranno stati perdonati? E quanti assassini? Quanti presunti onesti saranno stati condannati? Di Grazia e di bestemmia. Un’idea sublime.

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  4. Titti

    confidava nel cavalierato, che gli avrebbe garantito l’immunità auspicata

    Anche ora c’è chi confida nel “Cavalierato” per avere l’immunità e salvarsi dai processi… 😉

    ULTIME NOTIZIE su un’altra cosa che avvicina Caravaggio (o meglio, un suo quadro) al Cavaliere:

    È certa la notizia della trattativa in corso che vede protagonista Silvio Berlusconi per l’acquisto della Conversione di Saulo (237×189 cm) dipinto tra il 1600 e il 1601, l’unico su tavola di Michelangelo Merisi, che la principessa Nicoletta Odescalchi aveva prestato per la mostra che s’è conclusa domenica notte.

    Stimato tra i 50 e i 70 milioni di euro, il prezzo che il premier avrebbe proposto alla principessa è ben superiore: oltre i cento milioni (Un affare, visto che a Veronica ne passa 300 al mese 😉
    La trattativa è in corso da meno di sei mesi e al momento si trova nella fase in cui gli esperti del Cavaliere stanno valutando lo stato di salute del dipinto, se insomma si trova nelle condizioni ottimali. Eseguito su tavole di cipresso, quando alcuni anni fa fu tolto dalla cornice per un restauro, c’entrava a stento nel rettangolo per piazzarlo al muro.

    Che alla fine Silvio si converta come Saulo e ce lo togliamo di torno?
    Il problema è che resterebbe comunque tutto il con-torno che gli gira in-torno! 😉

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