[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kyCh0sQ-lSo]
da qui
A proposito di regole. Nel clima anarcoide della rete, vigono norme draconiane. Lo si percepisce a pelle: gli ultimi decaloghi riguardano lo scambio e-pistolare e le relazioni nei cosiddetti social networks. Apparentemente, si è liberi di comunicare e contattare come e chi si vuole; in realtà, transitano bollettini pedanti su come avvicinarsi ai leaders, come procedere per non infastidirli, scendendo in dettagli che, osservati dall’esterno, appaiono poco meno che ridicoli. Propongo un periodo di tempo (una settimana, un mese, un anno) in cui trasgredire sistematicamente tali codici, che riducono gli interlocutori a meccanismi oliati e cestinabili col minor spreco di energie. Al culmine della democrazia più sbandierata, predomina il modello Fantozzi nella sua versione più patetica. Suvvia, un po’ di sana ribellione ai mostri sacri dal paternalismo facile. Al massimo non risponderanno, ma è uno dei calli più facili a formarsi. E resta la domanda se non sia più conveniente per tutti, in fin dei conti.

una sana ribellione mi pare un ottimo antidoto, fabry.
un abbraccio
f&r
Uh davvero? Un po’ di taglia&incolla sarebbe stato divertente.. d’altra parte i pedanti li avremo sempre con noi
..”leaders”..tzé!
Tu proponi, io sottoscrivo.
Sana o insana, purché sia ribellione.
Da dove (e come) vogliamo cominciare?
io sono per la ribellione. stop. tra le due, meglio se insana.
L’inizio della ribellione qui c’e’ stato quando si e’ impedito di postare su Tempi Duri, dopo il quarto commento?
Chi sono i leaders di questo blog ai quali ribellarsi? 😉
Più che un “antidoto”, a me sembra un palliativo.
La vera “ribellione”, rimanendo nello specifico del post, sarebbe abbandonare al loro destino, desertificare totalmente quei luoghi fatti di niente, terrificanti simulacri dell’esistenza vera. So di persone che passano intere giornate a chattare nei social networks, ai quali hanno “venduto” – praticamente – se stessi.
Ma ribellarsi, quale che sia il termine contra, è una questione da “vivi”, sempre…
fm
vi ringrazio, amici.
la rivoluzione comincia, come dice Francesco, dal disertare certe terre desolate già di per sé.
A me hanno dato della snob perché ho detto apertamente di non seguire i reality e programmi come Uomini e donne o i talk show urlati…In pratica, ormai, non vedo quasi più la TV, perché è tutto trash, anche l’informazione dei telegiornali manipolata ad arte per farci sapere soltanto quello che vogliono i politici, distogliendo la nostra attenzione dalle problematiche vere.
ma noi procediamo impavidi, Titti!