s c a v a r e

di antonio sparzani

Scavare (Piacenza, 2010)

Questa ostinata ossessione
per la vita
ha sue radici nelle ossa della specie ?
come l’innamoramento
demente
che alla specie
più non serve ?
ma che continua a scavare
nelle ossa inesorabili
che sempre e ancora lanciano
grida di progenitori
remoti.

Scavare nelle ossa
è scavare nelle parole
che nascono da sole
dal pensiero che ho dappertutto.

Scavare nelle ossa
è correre nel bosco
pieno di una incomprensibile felicità
tra alberi inaspettati
e farfalle in agguato.

Scavare nelle ossa
è passeggiare e divagare
sul filo del lago
e inquietarsi per ogni sussurro
della brezza sull’acqua.

Scavare nelle ossa
è riposare su molli cuscini,
e leggere senza capire
di leggende remote ?

e la mano che trema

appena un poco ?
accarezzando
la tazza del tuo tè.

Lamelle di mare (Genova 2010)

Le so le lamelle di mare
da qui le intuisco
oltre le cinte delle ville
con le cime degli abeti
strani alberi di mare ?

non sento il loro rumore
che accompagna le voci degli amici
non avverto il loro profumo
che si nasconde sotto l’aria dei frutteti ?

non vedo il sorriso che amo
in tutti questi visi
così sorridenti e contenti
e ardenti di sollecitudine
di bellezze di consuetudine
di così opportuna
mansuetudine ?

il sorriso che so
non è opportuno e consueto
non è mansueto e sollecito ?

dev’essere là, oltre gli abeti
strani alberi di mare,
tra le lamelle di mare.

10 pensieri su “s c a v a r e

  1. krauspenhaarf

    eccellente. mi pare soffusamente disperata. ma l’importante è metterla a nudo, questa disperazione. bravo.

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  2. lucypestifera

    sempre bella la poesia d’amore.

    Scavare nelle ossa
    è scavare nelle parole
    che nascono da sole
    dal pensiero che ho dappertutto.

    questo è un tipo d’amore,

    e questo è un altro:

    il sorriso che so
    non è opportuno e consueto
    non è mansueto e sollecito ?

    dev’essere là, oltre gli abeti
    strani alberi di mare,
    tra le lamelle di mare.

    oggi ho letto delle belle cose emozionanti.

    Rispondi
  3. carla

    Questa ostinata ossessione che non smette mai di s c a v a r e….
    Bravo Sparz, mi piace anche la scelta del corsivo in contrapposizione….un’aria diversa.
    C.

    Rispondi
  4. lambertibocconi

    Ehi, Sparz! Non ti conoscevo in questa veste. Sei bravo, delicato e pienamente consapevole della parola poetica. I miei grandi complimenti.

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  5. sparz

    grazie a voi benevoli commentatori, queste due cose erano arrivate quest’anno in momenti diversi, anche se non molto diversi, proprio da qualche recesso nascosto. Grazie a Carla di aver notato lo stacco del corsivo, ad Anna, dei cui complimenti sono particolarmente contento (data la provenienza) a Monique per quella prima riga del suo commento e comunque ovviamente a tutti gli altri.

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