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da qui
Ci sono giorni in cui ti pare di perdere la fede: non sai perché, ma qualcosa inaridisce fino alla consumazione, non senti nulla e vorresti rassegnarti al peggio. Quando bruciarono don Mario, il mondo mi crollò addosso e mi chiesi dove fosse Dio. Ma i momenti insostenibili, forse, sono quelli in cui sembra che ognuno prenda parte per se stesso, che il mondo sia solo un formicaio d’insetti folli, l’un contro l’altro armati. Se esiste Dio, mi dico, da qualche parte deve esistere anche il bene, altrimenti è tutta un’illusione. Si parte, allora, alla ricerca di un ricordo, una sensazione, un frammento di bontà che ti ha riempito l’anima di vita. Poi ti accorgi che non basta, che manca qualcosa d’importante: devi alzarti tu, compiere un gesto, diventare ricordo, sensazione, frammento di sollecitudine da scolpire nella memoria del tuo prossimo, perché possa credere di nuovo.

un cammino di speranza, questo, fabry
grazie
f&r
Molto d’accordo. L’insostituibile importanza dell’azione.
vi ringrazio.
vero Anna, senza l’azione, il bene non esiste.
Caro Fabrizio.
In tanti momenti della mia vita mi ha capitato di avere paura di non riuscire a farcela , giorni di angoscia dove mi sembraba tutto irreale, se mi guardavo intorno, e ancora più se mi guardavo dentro.
Senti propio bisogno di qualche consiglio o parola sensata è efficace per affrontare le sfide andare avanti per uscire dal propio ergastolo.
Il bene none una illusione è la fonte della nostra gioia, nostra vera speranza.
Un abbraccio forte.
noi ti vogliamo bene e ti apprezziamo
perché su di te gualcito, dal tuo corpo
disposto ad alzarsi anche quando è stanco,
vediamo chi ti abita.
potresti non dire nemmeno una parola.
con grande affetto
scusatemi se per qualche giorno sarò assente
Ho letto un libro che parlava della banalità del bene, mentre un altro dichiarava la banalità del male.Noi stessi viviamo nello stesso giorno momenti di solidarietà e condivisione,altri di chiusura e diffidenza verso il nostro prossimo. la linea di demarcazione è spesso affidata a stati d’animo,ad esperienze che ci colpiscono,al veder nero.Credo che il bene disinteressato,che offre la propria disponibilità oltre le proprie forze sia dei santi e ,non sempre,dell’istinto materno. Ma è lì che dobbiamo andare,alzandoci. però è dura.
grazie amici, concordo.
Alfonso, sei un sostegno importante per me.
Quando si e’ stati feriti e ci si sente soli, proprio allora bisogna rompere l’incantesimo che tenderebbe a chiuderci al mondo intero e fare un gesto di amore disinteressato verso chi sicuramente non potrà ricambiarcelo…il velo del tempio si rompera’ all’istante, in favore di un arcobaleno di nuova speranza.
Provare per credere 😉
concordo alla lettera, amico.