3. La parola fine

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=K-VpPGI2S50]

da qui

La crisi del romanzo è visibile anche nel proliferare di metodi, scuole e corsi per insegnare a scriverlo. Mi vengono in mente meccanismi curiosi, come il munirsi di carte che dovrebbero suggerire temi e svolte nella narrazione. Niente di nuovo, naturalmente: solo tra i contemporanei, si potrebbe citare il Calvino del Castello dei destini incrociati, costruito con una combinazione di tarocchi. Il nostro personaggio, che chiameremo Leopoldo, non ha bisogno di mezzi artificiali; gli basta scendere in strada e trovare carte umane molto più provocatorie e stimolanti: l’alcolista già ubriaco alle nove del mattino; lo zingaro in cerca di candele per i suoi riti misteriosi; la pizzaiola islamica dagli improbabili capelli biondi; l’edicolante umbro che intrattiene relazioni sociali interrazziali e interclassiste. Da ognuna delle molteplici figure, che appaiono sulla scena come sul palcoscenico di un teatro improvvisato, potrebbe nascere una storia che andrebbe a intrecciarsi con le altre, fino a formare la matassa inestricabile che, a guardarla dall’alto o da lontano, è l’esistenza. La prima carta potrebbe essere Antonio, un quarantenne alcolizzato che Leopoldo aveva incontrato qualche giorno prima e poi erano venuti a dirgli che era morto: certe figure sono una specie di memoria della fragilità di ogni progetto, compreso quello del romanzo. Ma sono anche l’appello a custodire le tracce vitali, a non arrendersi di fronte alla constatazione del decesso, perché qualcuno dice che nemmeno in quel caso si può scrivere, a cuor leggero, la parola fine.

4 pensieri su “3. La parola fine

  1. f&r

    la vita rischierebbe di scorrere via senza memoria se non ci fossero occhi capaci di vedere le parole necessarie per raccontarne gli intrecci, le trame, gli incroci imprevedibili, e con le quali provare a coglierne il senso.

    grazie, fabry

    f&r

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *