19. Ribellarsi

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da qui

Andiamo via, presto!
Maria prende Leopoldo per la mano e lo trascina a forza. Lui fa appena in tempo a vedere l’immagine immobile di Kafka che non si accorge di nulla, incapsulato nei suoi problemi. La donna ordina a Leopoldo di entrare in auto e sfreccia verso casa, arrivando in men che non si dica. La stanza è piena di libri, che sembrano sul punto di crollare da ogni parte. I due, ora, sono appollaiati su sedie di legno infilate a malapena nello spazio angusto e stipato in ogni angolo.
La ragazza del pub mi ha confidato una notizia.
Leopoldo cerca di riprendersi dall’ennesima sorpresa: dunque Maria sapeva che era lì. Forse potrà anche spiegargli come ci è finito.
Quale notizia?
Pare che il fenomeno delle apparizioni sia degenerato: ormai non c’è bisogno di uno stimolo alcolico per attirare scrittori dappertutto. Sono ben determinati a presentare le loro ragioni, costi quel che costi. Ecco perché ti sei ritrovato in una stanza buia: ti hanno prelevato a forza per essere istruito. La salute del romanzo è compromessa al punto che ognuno vuole dire la sua per tentare di salvarlo o trasformarlo in qualcosa in grado di resistere a una fine inevitabile. La letteratura, dicono, deve tornare a fare i conti con la vita: bisogna risanare la piaga della scrittura commerciale di cui traboccano supermercati e autogrill.
Alla parola autogrill, Leopoldo si distrae: gli tornano in mente sensazioni e immagini sgradevoli, un coro di insulti, un pugno che lo ha fatto sanguinare.
Se è per questo, concordo: bisogna ridare dignità alla scrittura, liberarsi dall’idea malsana del prodotto per tutti, come il cornetto o il cappuccino; in una parola: ribellarsi.
E’ la parola giusta.
La voce arriva inaspettata dal vano della porta, rimasta socchiusa a causa dell’agitazione.
Leopoldo e Maria si voltano in direzione della fonte sonora: un uomo dalla fronte ampia, capelli corti e stirati e barba rada che gli incornicia il viso, posa su di loro uno sguardo immobile e profondo.

17 pensieri su “19. Ribellarsi

  1. rita d'Ascia

    aspetto..e trovarlo mi piace,è avvincente,gradevole nella scrittura semplice e comunicativa,mi fa compagnia,adoro leggere,divoro libri,ma non sono onnivora,ce ne sono alcuni,che dopo qualche capitolo abbandono..capisco quasi subito,se il palato gradisce…il tuo ce lo fai spilluccare..un bocconcino alla volta…c’è l’attesa…e poi ci sei TU!buona giornata,mio Amore…approposito adoro Gadda

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  2. f&r

    tutti vogliono dire la loro… uno dei mali del tempo, quello dell’opinionismo televisivo per cui non si deve essere esperti nella materia di cui si dicute ma basta (dicono) che se ne abbia un’opinione: già Socrate metteva in guardia da tali pretese

    ma sono sicura che Leopoldo non si lascerà imbrogliare 🙂

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  3. Anonimo

    Con Gadda, la zietta ha fatto centro: e’ uno degli autori cari a Calvino di cui don Fabrizio/Leopoldo e’ un estimatore.
    Cosi’ sono giunto alla conclusione che questo scritto, portato avanti apparentemente con l’aiuto di noi lettori, in realta’ e’ un ripercorrere la V delle Lezioni Americane, quella sulla Molteplicita’ (e le citazioni 😉 come omaggio personale ad Italo Calvino nel 15esimo anniversario dalla scomparsa.
    Musil e’ gia’ stato citato; verra’ il turno di Proust, Flaubery e Mallarme insieme, Nabokov, Gadda,
    Valery, Borges…e’ questa la giungla delle possibilita’, vero don Fabrizio?
    Buon lavoro (duro ma entusiasmante, almeno per noi che La leggiamo 🙂

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  4. AA

    Calvino c’entra soprattutto perché è la sua ricorrenza: L’ha scordato? Che pasticciaccio! Dovrà rimediare…;-)
    M&C si aspettava di vederlo arrivare (in .20) al posto del grande russo.

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  5. anonimo

    certo che ribellarsi, a volte, è davvero l’unica possibilità per sopravvivere!

    e lei, don, non pensa mai ad una sana e liberatoria ribellione? 🙂

    cordialmente

    Anonimo

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  6. claudia

    scusate, ma che c’entra la ricorrenza di Calvino col romanzo? Chi leggerà il romanzo fra un anno, due, dieci… magari arriverà a pagina 20 il 21 maggio e allora che farà? si lamenterà perché non trova la commemorazione per i n. anni dalla morte di Gadda e così si dica per tutte le altre date, per tutte le altre pagine…

    vabbé

    fabry, sei un grande… ultimamente commento poco ma ti seguo sempre con grande interesse.

    ciao!

    Claudia

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  7. AA

    @Claudia:
    Questo pseudo-romanzo di don Fabrizio è in fieri, cioè Leopoldo non sa cosa sta per capitargli (tantomeno la sua autrice Maria) e forse neppure don Fabrizio stesso, se lo sta scrivendo man mano sotto i nostri occhi. Quindi, dovendo decidere chi far comparire sulla scena, la ricorrenza di Calvino avrebbe potuto fornire un aiuto. Tutto qui 😉

    P.S.
    tanto per la cronaca, io sono AA cioè Amico Anonimo e non c’entro nulla con il “Cordialmente Anonimo” di cui sopra

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  8. Anonimo

    Ok, don Fabrizio, basta che non ci lascia orfani di Leopoldo!
    Ci rivediamo il 22 con la puntata n.21 (che in realta’ sarebbe la .20 perche’ lei ha saltato il .16 non per scaramanzia 😉
    Buon…tutto cio’ a cui si sta dedicando in alternativa,
    il suo caro, vecchio, unico Amico Anonimo

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  9. AA

    Perdindirindina, è vero! Ringrazio il mio cordialmente omonimo per la precisazione.
    Ma io, nel ripassare le puntate precedenti del romanzo (per immaginarne meglio lo sviluppo), non l’ho trovato qui :
    http://it.wordpress.com/tag/e-ancora-possibile-scrivere-un-romanzo/

    Va beh, tutto è bene quel che finisce bene,
    caro don Fabrizio Maria Leopoldo
    (è così che si chiama per esteso: proprio come i nostri beneamini personaggio-autrice)
    vale a dire
    dotato del karma della focalizzazione (produttività), aperto ad un’energia straniera (fede) e disponibile per gli altri (cura delle anime mediante la confessione).

    Rispondi

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