75. Lev Shomèa

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=dC0JAWQsZwM]

da qui

Leopoldo è imbarazzato: il dottor Peltre ha dichiarato di non credere a una parola della storia che lui ha vissuto passo dopo passo. Come farà a convincerlo? Si rende conto, per la prima volta, dell’insufficienza della materia verbale, in cui consiste, poi, tutto il suo mondo. Sarebbe più facile esprimersi in musica, puntare direttamente al cuore con le note, che s’impongono senza bisogno di ulteriori spiegazioni. Gli torna in mente quella sera, al teatro greco di Taormina, in cui le dita di Ashkenazy dipingevano arabeschi di suoni che lo rapivano in un’altra dimensione: al momento del Valse noble perse quasi conoscenza, era il pezzo che lo commuoveva di più in assoluto e non sapeva dirne la ragione: è la musica che spiega tutto, prende il cuore e lo fa battere molto più veloce finché non senti male e vorresti rivolgerti al vicino, implorarlo di aiutarti, ma vedi che lui è nelle stesse condizioni, si è voltato nello stesso istante, come in trance, mentre il Valse noble sembra rovesciare il teatro, rovesciare il mondo, mostrarne i tratti veri, quelli di cui non ti sei mai accorto, perché, come scrisse qualcuno, l’essenziale è invisibile agli occhi, ma udibile agli orecchi, e solo il pianoforte è in grado di sussurrare l’essenziale, che ha la stessa aria bohémien di Vladimir Ashkenazy, i capelli spettinati, il naso leggermente aquilino, le basette spesse, la camicia e la cravatta spiegazzate per il continuo agitarsi, il rincorrere un senso che le note custodiscono e rivelano a chi le sa ascoltare, come aveva capito Salomone, il grande re, quando a Dio che gli chiedeva di esprimere il desiderio più profondo rispose di volere un lev shomèa, un cuore che sappia ascoltare, come quello di Leopoldo, che ora, però, deve chiederlo per il dottor Peltre, il quale non crede a una parola di quello che gli hanno riferito.

7 pensieri su “75. Lev Shomèa

  1. M&C

    “Un cuore che sappia ascoltare” la Madre/Padre quando ti dice “SONO QUA IO”…. E’ questo l’augurio più bello per il 2011!!!

    Rispondi
  2. f&r

    dacci oggi (e sempre) un cuore che sappia ascoltare: è un bellissimo augurio per l’anno che arriva

    un abbraccio, fabry

    f&r

    Rispondi
  3. Emanuelabianchi

    Si, Leopoldo, dovresti suonarlo il tuo amore per la vita!
    La musica è l’unico linguaggio universale, dopo l’amore.

    “solo il pianoforte è in grado di sussurrare l’essenziale”

    Il 18 giugno 2011 al Teatro dell’Opera ci sarà La Boheme.
    Come in chiesa, andrò a farmi sussurare l’essenziale, solo che li per poter entrare ho dovuto pagare i biglietti!Che scempio!
    Ciò che dovrebbe essere per tutti…a pagamento!

    Rispondi
  4. annamaria orlandi

    La musica arriva a tutti, più della parola? non saprei. Ogni linguaggio ha il suo codice, la capacità di ascolto è sempre necessaria. Mettersi nella condizione di ascoltare, voler ascoltare… forse questa è la chiave del bene universale e condiviso. Grazie ,Fabrizio e buon annno.

    Rispondi
  5. Emanuelabianchi

    Sono concorde con Annamaria…la musica senza un cuore sensibile che sappia ascoltarla, è solo rumore!
    Lev Shomèa è condicio sine qua non!
    Auguri a tutti voi.

    Rispondi
  6. BARBARA D'ALESSIO

    UNO DEI MIEI FILM PREFERITI E’ “ORGOGLIO E PREGIUDIZIO” E, NELLA VERSIONE DEL 2005, C’E’ UNA MERAVIGLIOSA COLONNA SONORA CON DEGLI ASSOLI DI PIANOFORTE, INCREDIBILI. LA MUSICA RIESCE A TOCCARE LA PARTE PIU’ PROFONDA DEL NOSTRO ESSERE E CI APRE IL CUORE. CIAO

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *