Il dibattito sulle centrali nucleari, che verte intorno a una decisione già presa, essendo stato sottoscritto un accordo commerciale con la Francia per la produzione degli impianti, pur ospitando opinioni diverse e contrapposte contiene in realtà un messaggio esplicito che risulta dominante, considerando la potenza di fuoco mediatica dei favorevoli : le centrali nucleari sono utili, sono sicure, e permetteranno un notevole risparmio economico (argomento a cui la popolazione è ovviamente sensibile). E ‘ singolare vedere come personaggi che un tempo furono ecologisti militanti, come Chicco Testa, Segretario e Presidente nazionale di Lega Ambiente dal 1980 al 1987 e principale organizzatore della manifestazione del 1986, oggi siano i più convinti sostenitori del ritorno del nucleare. In una intervista televisiva ha affermato di essere addirittura contrario a un nuovo referendum perché, in caso di responso negativo, ci negheremmo una importante opportunità. Ma si sa, l’Italia è anche il paese delle mutazioni ideologiche, dei cambi di casacca, delle conversioni spettacolari, basta vedere il parlamento nazionale, da alcuni ribattezzato “il mercato del bestiame”.
Gli argomenti della corazzata pro-nucleare vertono soprattutto intorno alla sicurezza degli impianti e al risparmio economico: “c’è bisogno di energia certa a costi contenuti e credo che la gente lo abbia capito” ha detto Scajola. Gli impianti di terza generazione sarebbero ultrasicuri, perché prevedono una doppia camera stagna in acciaio con sistemi innovativi di filtrature delle polveri. Argomenti contraddetti non solo dai soliti ecologisti che vogliono tornare alla candela ma anche da scienziati di fama internazionale (qui un’intervista di Giorgio Parisi ).
Ma oltre alla ri-conversione del fu ecologista Chicco Testa è significativo l’atteggiamento di un entusiasta sostenitore del nucleare come il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Intervistato da una televisione ha ribadito, sorridente e accattivante, che il nucleare è una scelta “vincente”, un’opportunità da non perdere ecc ecc. Alla domanda se la Lombardia sia pronta ad accogliere una centrale la risposta testuale è stata: “in Lombardia non ci sono siti adatti.” Alla domanda successiva, cui il giornalista non ha potuto sottrarsi, se intende che il nucleare sia necessario ma a casa degli altri, Formigoni, sorridente, accattivante, ha detto che è una decisione da prendere “insieme”, nel rispetto delle varie esigenze. Insieme purché non in Lombardia. Forse il Presidente ha visto un recente documentario nel quale venivano esposti i risultati di sondaggi nei terreni circostanti le centrali finlandesi, inglesi, francesi dove emergeva che un’area di circa 20-30 km intorno agli impianti risulta radioattiva con valori fino a venti volte superiori a quelli massimi ammessi, con polveri nei cortili delle case e fanghi contaminati di fiumi e laghi? Ma non dovrebbe sostenere che questo pericolo sarà superato dalle centrali di terza generazione?
Il fatto è che, come dicono in Bassaromagna, “E Furmigò l’è propi un bel sucialesta!” (trad. “Il Formigoni è proprio un bel socialista!”), alludendo a chi predica bene e razzola male, anzi malissimo. Ma in Romagna, si sa, sono soft, persino pudici. A Roma, invece, sono molto più ruspanti. Così, per citare il mitico Stefano Ricucci in una intercettazione: “Ma qui stiamo a fa’ i froci cor culo degli altri!”


mi piacerebbe risponderti in milanese ma non lo conosco abbastanza 🙂
siamo sicuri che il “bel sucialesta atomic” non abbia motivato la scelta di non volerla sul nostro (si fa per dire) terreno?
una chiara contraddizione di come la politica procede…
La risposta proprio testuale, che ricordo a memoria, è stata: “gli esperti mi dicono che in Lombardia non ci sono siti adatti”.
“Gli esperti”, sono dunque loro i bei sucialesta atomic?
bene, ciò vuol dire che gli “esperti” sono dei gran conformisti.
😉
Ho votato convinta contro il nucleare e lo rifarò al referendum. In un paese quasi completamente a rischio sismico, potrebbe essere sicura una centrale anche di terza generazione? In un paese dove non si sa dove mettere la spazzatura, vi immaginate il ballottaggio delle scorie ? E le varie mafie che potrebbero incaricarsi del loro smaltimento ? Non si stanno impadronendo delle energie rinnovabili? Non credo affatto che costruire una centrale atomica sia economico. Perchè non insistere sul sole, sul vento,ma veramente “puliti” ?
Oh…ma quante domande! forza Baldrati, vieni a rispondere!!!
:-)))
@Annamaria, pienamente d’accordo con te. La scelta del nucleare ha alle spalle un enorme businnes per la costruzione degli impianti e, oltre all’aspetto meramente ambientale, si contesta l’enormità dell’investimento, dei tempi lunghi e della durata delle stesse centrali (su questo aspetto insiste per esempio Carlo Rubbia). A questo proposito invito anche a leggere l’intervista di Parisi.
Io credo che la scelta nucleare sia la celebrazione dell’attuale sistema fondato sull’uso privato della sostanza pubblica, consumo e spreco del territorio e delle risorse. Cambiare le fonti di energia significa anche cambiare il modello, ma anche in parte le nostre abitudini.
OT per Carla: scusa, ma qual è il tuo giorno di nascita?
il 24 giugno 🙂
Appunto, anch’io!