[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=CuYZmMfXZJ8&NR=1]
da qui
I colori sono il giallo delle brassiche selvatiche – raccolte in macchie sparse fino all’orizzonte -, il verde dei prati interrotto dall’argento degli arbusti, l’ocra del sentiero che si allunga zigzagando, il verde di querce, pini e tamerici, il bianco del tetto della fabbrica che riflette un raggio di sole sfuggito allo sbarramento delle nuvole, l’azzurro del lago e l’ardesia di colline che sfumano dove il cielo tocca terra e impedisce di pensare che la materia sia l’ultima parola. Yehochoua cammina lentamente, cercando il colore più adatto alla sua vita, uscita dal grigio da quando il fiotto d’acqua gelida lo ha investito sulla riva del fiume. Gli sembra tutto nuovo, anche se tutto è come prima; un velo si è squarciato, lasciando traboccare i sentimenti, i pensieri cui non riusciva, finora, a dare un nome. Aveva vissuto in bianco e nero, assorto in progetti in cui finiva per restare imprigionato; solo adesso comprende dal di dentro la legge che dal bruco forma la farfalla, dal fiore il frutto, dalla parola il fatto; ora sa che le notizie provenienti dal mondo non coincidono con la realtà, benché siano in grado di descriverla in modo ineccepibile; basterebbe una mappa a rendere conto della scena che ha davanti: una linea a zigzag per il sentiero, una macchia gialla per le brassiche selvatiche, una spruzzata di grigio per gli arbusti, una mano di verde per il prato; l’occhio registra forme e proporzioni, ma solo il cuore coglie la notizia buona del battito improvvisamente accelerato, della figura femminile intravista oltre la curva, sempre più vicina, la donna-occhi neri che lo guarda dal basso verso l’alto, capelli sciolti che cadono sul collo, labbra e naso scolpiti nel marmo, come il raggio che oltrepassa lo sbarramento incerto delle nuvole, eccola, è già qui, come ti chiami? mi chiamo Magdalenne.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
….
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
…
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
…
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
…
Quando guardi attentamente il creato, ti accorgi che Dio non si è fermato solo a dare i colori più belli, ma ha realizzato delle sequenze cromatiche uniche e irripetibili. Il pittore più geniale e lo scultore più creativo. Chi come Dio? Un abbraccio
http://www.youtube.com/watch?v=l8eezoNeK9k&feature=related
Maddalena fu tra le poche ad assistere alla crocifissione e, secondo alcuni vangeli, la prima testimone oculare, dell’avvenuta resurrezione.
Anche qui incarna una donna che assiste ad una resurrezione, la nascita di una vita nuova…assisterà anche ad una nuova crocifissione?
Chi sei? Chi sono io lo so ma a volte mi confondo. Chi mi vuole prostituta, chi sorella contemplativa, chi adultera, per qualcuno sono stata amante di molti uomini per altri solo di un generale romano, chi mi dà come sposa, convertita in anticipo, del grande Saulo e chi sposa dell’unico re, potrei andare avanti all’infinito ma che importanza ha?
Di verità ve n’è una sola, ma mi credereste se la raccontassi? Qualcuno si è mai chiesto cosa ci fosse dietro un bel corpo, una nobile stirpe, cosa volesse il mio cuore? Che importanza ha? Io sono donna ovvero poco più di niente. Eppure ho un cuore che batte, carne viva che vi piace amare e toccare, due orecchie attente all’ascolto …
Chi sei? So che quando l’ho incontrato ho visto i colori del mondo, il mio cuore ha trovato la pace, una serenità che si prova solo con lui e la cui parola ti arriva nel profondo, ti scuote fin dove tu non sai. Sì, l’ho amato più di ogni altra cosa al mondo, l’ho desiderato fino a sentirmi scuotere nelle viscere, perdere il respiro e morire ma superare l’attrazione è stato facile, quel che volevo era il suo spirito sopra ogni cosa, sopra il suo corpo perchè stare con lui è vivere, avere dentro un amore incontenibile da condividere per forza perchè non ti uccida, Lui ti riempie e ti fa sentire onnipotente, amata come solo tu sai e vorresti e rinasci come il seme che dà frutto.
A volte mi chiedo: se tutto fosse accaduto oggi, anno 2011, come sarebbe stato, poi una piega amara mi increspa le labbra e adombra il viso, uguale, perchè l’uomo deve sempre sporcare ciò che puro, deve trovare sempre un secondo fine, ridurre tutto al potere e al sesso. Una bella amicizia fra uomo e donna non può esistere è solo sesso, chiacchiere di quartiere, gossip, qualcosa da insozzare con le nostre invidie e piccolezze per non vedere la trave …
Chi sono? Io lo so e tu, sai chi sono? Come mi chiamo? Semplicemente Maddalena e ai suoi piedi ho visto i colori e assaporato un gusto che non si può descrivere con parole umane.
SM
come ti chiami?
L’esperienza più importante della vita: qualcuno che ci conosca per nome, che lo sappia pronunciare, che lo conservi nel cuore.
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http://www.youtube.com/watch?v=c8gBpGGy-SQ&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=kfEiMHt-XlM
vi ringrazio!
chi sei, chi sono, le domande da cui fuggire è vivamente sconsigliato.
I colori della vita:
http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=7099
“A noi basta una parola
anche un gesto solamente
per cambiare il colore di un giorno
noi vogliamo e cerchiamo
in ogni donna un’amica
e se poi ci ritroviamo
puo’ durare anche una vita…
Dentro gli occhi delle donne
ci sta il mondo tutto intero
per noi, che c’e’ solo l’amore vero!
Noi che non ci gireremo
mai dall’altra parte
e che prima di dormire salutiamo
noi diciamo ti amo
senza avere problemi
sempre alla stessa donna
perche’ siamo sinceri… ”
Scelgo sicuramente questa versione!
Chi sei, chi sono… spesso non è dalle domande che si fugge ma dalle risposte.
Barbara
Vivere a colori, cercarli ogni giorno fra le mille sfumature della tavolozza, la vita quotidiana con tutte le sue emozioni, belle e non; cercare i colori scavando sempre più nel nostro imballo di protezione, dove custodiamo gelosamente affetti e abitudini, provando ad aprire quei sigilli che altro non fanno che alimentare un profondo senso grigio di solitudine.
Che bello poter vedere l’arcobaleno! l’espressione sublime dell’Amore di Dio, della speranza
Donne…Sensibili, enigmatiche,semplicemente…
Quello Che Le Donne Non Dicono
F. MANNOIA
Ci fanno compagnia certe lettera d’amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po’
è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro “si”.
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà…
E dalle macchine per noi
i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più
se c’è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po’
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro “si”,
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro “si”
“Se chiudi la porta agli errori anche la verità ne rimarrà fuori”
Tagore
“ora sa che le notizie provenienti dal mondo non coincidono con la realtà”
TITTI
Come due canne sul calcio del fucile
come due promesse nello stesso Aprile
come due serenate alla stessa finestra
come due cappelli sulla stessa testa
Come due soldini sul palmo della mano
come due usignoli pioggia e piume
sullo stesso ramo
Titti aveva due amori
uno di cielo, uno di terra
di segno contrario
uno di pace, uno di guerra
Titti aveva due amori
uno di terra, uno di cielo
insomma, di segno contrario
uno buono, uno vero
Come le lancette dello stesso orologio
come due cavalieri dentro il sortilegio
e furono i due legni che fecero la croce
e intorno due banditi con la stessa voce
Come due risposte con una parola
come due desideri per una stella sola
Titti aveva due amori
uno di cielo, uno di terra
di segno contrario
uno di pace, uno di guerra
Titti aveva due amori
uno di terra, uno di cielo
insomma, di segno contrario
uno buono, uno vero.
F.De Andrè
“solo il cuore coglie la notizia buona del battito”
HO SENTITO IL BATTITO DEL TUO CUORE
Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell’unità di cuore e di mente
di un’assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell’inspiegabile gioia
di coloro la cui vita è tormentata dal dolore.
Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato
passare inutilmente il dramma
della tua passione redentrice, e
la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.
Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede.
M.Teresa
vi ringrazio!
non bisogna finire mai di scavare.