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da qui
I colori sono il giallo delle brassiche selvatiche – raccolte in macchie sparse fino all’orizzonte -, il verde dei prati interrotto dall’argento degli arbusti, l’ocra del sentiero che si allunga zigzagando, il verde di querce, pini e tamerici, il bianco del tetto della fabbrica che riflette un raggio di sole sfuggito allo sbarramento delle nuvole, l’azzurro del lago e l’ardesia di colline che sfumano dove il cielo tocca terra e impedisce di pensare che la materia sia l’ultima parola. Continua a leggere
