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da qui
Non fanno in tempo ad accorgersi di nulla: l’uomo in divisa ha movimenti repentini, circolari, in modo da colpire prima l’uno e poi l’altro nei punti nevralgici, per cui cadono a terra quasi subito. Li prende a calci come sacchi di patate, sputando e urlando. Si ferma solo quando i tre non danno segni di reazione. Yoh’anan alza la testa, lentamente: vede l’agente come in una nebbia; ha i capelli corti e un sorriso ironico che non lascia trasparire sentimenti. Gli ricorda un compagno di classe che invitò a giocare ai soldatini e non è mai venuto. Forse è lui, aspettava questo giorno grigio per mostrarmi il suo disprezzo. Adesso tira fuori i fanti e i cannoni e li mette finalmente in fila, pronti a distruggere il mio battaglione poco organizzato. Cerca di cogliere un barlume di umanità negli occhi che sorridono senza più espressione, come quelli di uno squalo. Ora mi dirà che odiava la scuola ed ero io il nemico, quando non riusciva a imparare le poesie, o quando il professore, per riempire un buco, interrogava sempre lui, e non potevo suggerire perché sedevo al primo banco e sarei stato il primo a essere scoperto.
– Avete capito, disgraziati? la prossima volta sarà peggio: fatevi sorprendere ancora a parlare di Yehochoua e non ne uscite vivi. Ne ho ammazzati tanti, come voi.
Ha le mani sui fianchi; non sembra il tipo che parla per parlare. Ce l’hai fatta a venire; se avessi saputo che sarebbe stata questa la battaglia, non ti avrei invitato. Yoh’anan guarda Nathane ed Eleazar: non hanno la forza di reagire. Aspettano solo che l’uomo in divisa faccia un cenno che li lasci andare. La prossima volta vinco io, smettila di ridere; pensi di essere imbattibile, ma ti dimostrerò che noi della scuola siamo pieni di risorse.
– Ora sparite e non vi azzardate a raccontare la faccenda.
Nathane cerca i pezzi delle lenti, ma ormai è impossibile ricomporre qualcosa. Eleazar si tocca la barba, per capire se c’è ancora.

IL grande Giulio Cesare diceva: “se non puoi sconfiggere il tuo nemico fattelo amico.” Mi dicono che nelle accademie militari il De bello gallico e le sue strategie militari sono ancora materia di studio e modello. Osservando il mondo questo non mi sembra, l’unica legge che impera è quella del silenzio con la forza e le armi, la violenza. Tutto ciò che non è come te va tolto di mezzo e se poi sono parole che vogliono cambiare le cose, allora è meglio chiudere la bocca a chi le pronuncia e a chi ascolta e crede. La verità è un bambino da uccidere o mettergli in mano un fucile, una donna da violentare perchè è quella di un altro e porti il seme del tuo diverso credere, una casa da abbattere perchè non è la tua, una città da distruggere perchè non dia testimonianza, un uomo da uccidere perchè la sua stirpe non si perpetui nel tempo diventando una macchia d’olio che si allarga fino a coprire l’intero abito e diventare indelebile. Eppure più cerchi di soffocarla più diventa forte, non si uccide perchè è sola e vera, eppure tanti e tanti uomini con occhi senza espressione la minacciano timorosi di perdere ciò che hanno acquisito, un potere che è dato e come tale è in prestito: può essere tolto. Uomini senza sorriso per via di un genitore severo e oppressivo che gli ha negato un pomeriggio da un amico a giocare a soldatini e il cui desiderio di guerra e di gioco è rimasto nel cuore in una vita che non ha più tempo per giocare.
SM
“Per aspera sic itur ad astra”
(la via che porta alle cose alte è irta di ostacoli)
oppure
“Ad augusta per angusta”
(Alle cose eccelse attraverso le difficoltà)
Preferiso condividere queste locuzioni latine, anche se il mondo (si Stella, hai ragione) ha sposato il pensiero “se non puoi sconfiggere il tuo nemico fattelo amico”.
Gesù non ha mai pensato di alleari con i potenti!
ciao Cristina,
a volte quando scrivo, scrivo di getto e mi capita di non esser chiara. Il mondo ha sposato la legge del silenzio con le armi. I potenti invece di uccidere la verità, perchè è più forte, dovrebbero farsela amica, scoprirebbero così che non è il nemico ma il nemico sono loro stessi. Il grande condottiero romano, fedele a questo suo modo di pensare, ha spesso scoperto che il suo nemico non era poi tale mentre spesso erano gli amici il nemico: Bruto ne è la testimonianza. Come ai tempi di Gesù non fu il nemico dichiarato, l’impero romano, a ucciderlo ma i suoi stessi “presunti amici”.
Spero ora di essermi spiegata meglio.
un abbraccio e buona domenica.
SM
Quando il mondo è pieno di rancore… con qualcuno bisogna prendersela…
SENZA RANCORE (Paul Eluard)
Lacrime dalle palpebre,dolori dei dolenti,
dolori che non contano e lacrime incolori.
Non chiede nulla,lui,non è insensibile,
triste nella prigione e triste quand’è libero.
E’ un tempo tetro,è una notte nera
da non mandare in giro neanche un cieco. I forti
siedono,il potere è in pugno ai deboli,
e in piedi è il re,vicino alla regina assisa.
Sorrisi e sospiri,insulti imputridiscono
nella bocca dei muti e negli occhi dei vili.
Non toccare nulla! Qui brucia, là arde;
codeste mani son per le tasche e le fronti.
Un’ombra…
Tutta la sciagura del mondo
e il mio amore addosso
come una bestia nuda.
Grazie della spiegazione Stella!
SCUSAMI… sono io che non mi sono ben espressa: non ho mai pensato che tu volessi avallare chi, per tornaconto personale, decide di allearsi con i potenti, rinunciando ai valori di base ed uccidendo la verità, come hai giustamente detto.
Ti abbraccio ed un bacio. cri
http://www.youtube.com/watch?v=ByuyP1PNqKQ
“ed ero io il nemico”
IL MIO NEMICO STA INVECCHIANO
Il mio Nemico sta invecchiando –
Ho alla fine Vendetta –
Il Gusto dell’Odio se ne va –
Se ci si vuol vendicare
Si faccia in fretta –
La Pietanza sfugge –
È un Alimento deperibile –
La Rabbia non appena sazia – è morta –
È il Digiuno che la fa ingrassare –
Emily Dickinson
“Cerca di cogliere un barlume di umanità negli occhi che sorridono senza più espressione”
(La bella dama senza pietà)
John Keats
‘Oh cosa ti affligge, cavaliere armato,
Così sparuto e così desolato?
Il granaio dello scoiattolo è pieno,
Ed il raccolto è fatto .
‘Vedo un giglio sulla tua fronte
Umido di angoscia e rugiada di febbre;
E sulle tue guance una rosa che sta appassendo
Velocemente avvizzisce pure.’
‘Incontrai una dama nei prati,
Molto bella – la figlia di una fata,
I suoi capelli erano lunghi, il suo passo era leggero,
Ed i suoi occhi erano selvaggi.
‘Feci un ghirlanda per la sua testa,
E braccialetti pure, ed una cintura fragrante;
Lei mi guardò come se mi amasse,
E fece un dolce lamento.
La posi sul mio destriero al passo
E non vidi altro durante tutto il giorno,
Perché si piegava sul fianco, e cantava
Una canzone di fata.
‘Mi trovò radici di dolce sapore
E miele silvestre e rugiada di manna,
E sicura in una strana lingua mi disse,
“Ti amo veramente!”
‘Lei mi portò alla sua magica grotta,
E lì pianse e sospirò molto addolorata;
E lì io chiusi i suoi selvaggi, selvaggi occhi
Con quattro baci.
‘E lì lei mi cullò fino al sonno,
E lì io sognai – Ah! mal me ne incolse!
L’ultimo sogno che ho mai sognato
Sul fianco della fredda collina.
‘Vidi pallidi re e principi pure,
Pallidi guerrieri, con pallore mortale erano tutti loro;
Loro gridavano – “La Bella Dama senza Pietà”
Ti ha reso schiavo!”
‘Vidi le loro labbra affamate nel crepuscolo
Con orribile avvertimento spalancate,
E mi svegliai e mi trovai qui,
Sul fianco della fredda collina.
‘E questo è il perché soggiorno qui
Solo e pallido vagando,
Sebbene il giunco sia avvizzito in riva al lago,
E nessun uccello canta.’
” Li prende a calci come sacchi di patate, sputando e urlando.”
ADAMO DOVE SEI? . Ma l’uomo era nascosto!
(Genesi)
vi ringrazio.
la violenza è l’ultima spiaggia di chi rinuncia a vivere.
http://www.youtube.com/watch?v=yNKhIJfB510&feature=related
Anche il più crudele e spietato degli uomini è stato un bambino innocente, un dolce fagottino da coccolare; ma durante la sua vita qualcosa non ha funzionato, l’amore ha cambiato strada e al suo posto si è infiltrata subdola la sfiducia, la delusione, l’indifferenza, insegnandogli e convincendolo sempre di più che per ottenere quello che vuole può soltanto usare la forza, la violenza; è l’unico mezzo perché l’altro esaudisca muto il suo volere.
Ora me la ricordo! E’ proprio bella e ci sta tutta!!
UOMINI PERSI – C. BAGLIONI
anche chi dorme in un angolo pulcioso
coperto dai giornali le mani a cuscino
ha avuto un letto bianco da scalare e un filo
di luce accesa dalla stanza accanto
due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare
nell’ultima estate da bambino
piccole giostre con tanta luce e poca gente
e un giro soltanto
anche questi altri strangolati da cravatte
che dentro la ventiquattrore portano la guerra
sono tornati con la cartella in braccio al vento
che spazza via le foglie del primo giorno di scuola
raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi
giochi
tra i montarozzi di terra
e al davanzale di una casa senza balconi
due dita a pistola
anche quei pazzi che hanno sparato alle persone
bucandole come biglietti da annullare
hanno pensato che i morti li coprissero
perché non prendessero freddo e il sonno fosse
lieve
hanno guardato l’aeroplano e poi l’imboccano
e son rimasti così inghiottire e né sputare
su una stradina e quattro case in una palla di
vetro
che a girarla viene giù la neve
anche questi cristi
caduti giù senza nome e senza croci
son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi
sulle barchette coi gusci delle noci
e dove sono i giorni di domani
le caramelle ciucciate nelle mani
di tutti gli uomini persi
dal mondo
di tutti i cuori dispersi
nel mondo
quelli che comprano la vita degli altri
vendendogli bustine e la peggiore delle vite
hanno scambiato figurine e segreti
con uno più grande ma prima doveva giurare
teste crollate nel sedile di dietro
sulle vie lunghe e clack sonanti del ritorno dalle
gite
e un po’ di febbre nei capelli ed una maglia
che non vuole passare
e i disperati che seminano bombe tra poveri corpi
come fossero vuoti a perdere come se fossero
pupazzi
seduti sui calcagni han rovesciato sassi
e un mondo di formiche che scappava
le voci aspre delle madri che li chiamavano
sotto un quadrato di stelle dentro i cortili dei
palazzi
e la famiglia a comprare il cappotto nuovo
e tutti intorno a dire come gli stava
anche questi occhi
fame di nascere per morir di fame
si son passati un dito di saliva sui ginocchi
e tutti dietro a un pallone in uno sciame
leggeri come stracci e dove fanno a botte
dove è un papà che caccia via la notte
di tutti gli uomini persi
nel mondo
http://www.youtube.com/watch?v=eQ-8MgdsEQA
ma ci sono anche questi:
http://www.youtube.com/watch?v=RsEjHOuVuco
grazie!
canzoni che amo.
http://www.youtube.com/watch?v=ntrCmqTz7tU
grazie!